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  • Florestan
    Florestan

    DIP21 : Dirac Live Correction

    Bene, parliamo di un argomento che va a braccetto con i tempi moderni ma che farà arricciare le narici e raddrizzare i peli ai puristi.
    Puristi di che ?
    Non so, vedete voi.

    Io sono passato da tempo al 100% al Computer Audiofilo e quindi sinceramente di certe argomentazioni tardo ottocentesche me ne infischio.

    In fondo credo siano battaglie di retroguardia e non voglio nemmeno perdere troppo tempo a rintuzzare i contrattacchi del nemico in fuga.
    Che continuino a pascersi nelle loro incertezze.
    Qui le cose sono molto più chiare.

    Dismesso l'elettrodomestico musicale (il lettore CD) da lustri e passato tutto in digitale puro con un software che fa da lettore dentro ad un bel computer, non vedo perchè legarsi le mani evitando di andare oltre.

    Avete presente la risposta dei vostri bellissimi diffusori in camera anecoica con cui vi siete convinti di fare l'acquisto ideale a suo tempo ?

    Tutte balle, valide solo in quell'ambiente.
    Ma nel vostro, bene che vi vada, tra riflessioni, risonanze, rimbalzi, vetri e finestre, le cose saranno di gran lunga differenti.
    E quindi il suono che sentirete e a cui vi abituerete sarà ben diverso da quello che il progettista ha immaginato e ... vi ha venduto.

    Non ci credete ? Dotatevi di un microfono USB da poche decine di euro (come il miniDSP UMIK-1 che uso io) e un programma di misurazione free come REW e lo vedrete in pochi minuti.
    Poi vi farete domande sciocche che non meritano grandi risposte.

    E' così e non ci si può fare molto. Tappeti, trappole per i bassi, sofà e controsoffitti non vi aiuteranno molto a rendere lineare, pulita e coerente la risposta dei vostri diffusori in ambiente.
    Tenete conto che sicuramente sarà diversa la risposta dei due diffusori tra loro. E che difficilmente vi riuscirà di sistemarla semplicemente spostando un diffusore avanti o indietro.

    Untitled-2.jpg

    questa è la risposta dei due canali dei miei nuovi DIP 2, due affari enormi di cui sto parlando su queste pagine.
    Li ho concepiti, progettati, costruiti e regolati io me medesimo da solo.
    Utilizzando la tecnologia che il 21° secolo ci mette a disposizione.

    Fa spavento, vero ?
    Eppure sarà facilmente simile anche quella dei vostri, purchè non abitiate in una camera anecoica o in un teatro greco.

    Che si può fare ?

    Si può ricorrere all'equalizzatore. Vi ricordate quei cosi in voga negli anni '70 e '80 del secolo scorso pieni di cursori ?
    Quelli belli si chiamavano parametrici e consentivano di fare correzioni oculate. Normalmente ad orecchio.
    E chi ha un orecchio tarato bene ?
    Per di più su un numero limitato di frequenze.

    Oggi ci sono strumenti digitali che ci consentono di intervenire manualmente sulle singole gamme di frequenza inserendo filtri precisi con un fattore di merito adeguato alla bisogna.

    Ma su una figura così tormentata vi immaginate quanto tempo ci vorrà ?

    E cosa fare, per esempio, sulla figura impulsiva, così ... smorta ?

    Untitled-3.jpg

    o sul ritardo delle varie gamme di frequenza.
    E sulla differenza tra i canali sul punto di ascolto ?

    Appunto, lavoro improbo, soggetto a ... soggettività, lungo e sempre troppo artigianale per una mente aperta ma che sul piano dell'audio bada al suono : bello, pulito, preciso, nitido. Come da progetto delle mie DIP21 (leggetevi gli altri articoli al riguardo ... quando saranno in linea, se vi va).

    E allora ?

    E allora si fa intervenire l'intelligenza artificiale, si chiamano gli specialisti e si lavora alla radice del problema.

    Una società svedese ha preso il nome di un grande fisico inglese, Paul Dirac, autore di una equazione che è diventata famosa come ... l'equazione dell'amore (parliamo di meccanica quantistica applicata ai fermioni) ed ha sviluppato un sistema di correzione automatico della risposta in ambiente che viene applicata all'ascolto domestico, agli studi di registrazione, agli auditorium e alle automobili.
    La trovate a questo indirizzo. Collabora con grandi case (BMW, Bentley, Rolls Royce, Theta, Nad, Oppo, Huawei ...) ma rende disponibile il suo sistema anche ai privati come noi.
    Il suo software - Dirac Live Room Correction - é disponibile in due versioni : quella normale stereo (cui farò riferimento in questo articolo) e quella più evoluta ad 8 canali per il theather (tematica che non mi sfrizzola moltissimo).

    Il sistema si compone di due parti, uno che si occupa delle misure, ed uno che si occupa di applicarle alla periferica audio utilizzata per la riproduzione della musica.


    Come funziona ?

    Sulle prime viene richiesto di individuare l'ambito e la periferica di uscita.
    Il campionamento disponibile va dal formato CD (44100 Hz) a 192.000 Hz, più che sufficienti per i normali usi (per frequenze più elevate sarà necessario sottocampionare).

    Untitled-6.jpg

    quindi il microfono, necessario per le misurazioni :

    Untitled-7.jpg

     

    si dovranno impostare i livelli opportuni perchè la misurazione sia compatibile con il sistema regolando i cursori in dotazione :

    Untitled-8.jpg

    io ho montato il mio microfono (acquistato online da Audiophonics di Bordeaux) su un normale treppiedi da studio fotografico, con lo spike a vite da 3/8''.
    L'ho regolato perchè l'altezza dosse pari a quella della mia testa (altezza orecchie) nella normale posizione di ascolto (poltroncina a rotelle da ufficio : siamo nel mio studio, non nella sala d'ascolto).

    A questo punto si passa nella fase di effettiva misurazione.
    E' possibile scegliere tra sedia, sofa e auditorium.
    A seconda dei casi saranno proposte più misurazioni in posizioni differenti.
    Ad ogni passaggio si farà una misurazione e poi si sposterà il microfono come proposto.

    Il sistema ad ogni misurazione emette un segnale a tutta banda (dalle frequenze più basse a quelle più alte) di circa 12 secondi, dopo di che elabora il segnale e lo accantona.
    Vi consiglio di tapparvi le orecchie perchè dopo un pò dà fastidio ! Il mio cane infatti mi ha lasciato infastidito al secondo fischio ad alta frequenza.

    Untitled-1.jpg

    nella parte bassa della finestra qui sopra vedere la figura della forma d'onda nei vari impulsi.

    Finite le misurazioni si potrà procedere e verrà visualizzato il responso finale.
    Qui c'è una rappresentazione mediata della risposta in ambiente dei due canali sovrapposti (modulati dalle diverse risposte intorno ai due diffusori, l'asimmetricità della stanza, la presenza a sinistra della finestra, a destra di un mobile davanti alla parete, io medesimo messo da qualche parte, etc. etc.).
    E' la figura in azzurrino sullo sfondo blu.

    Terribile, vero ?
    Un basso profondo a picco fino a sensibilità esagerate che poi precipita e recupera solo nel medio basso, per poi decrescere con una ondulazione impossibile da correggere a mano.
    Il medio è quasi esemplare ma la variabilità è comunque elevata.
    L'alto è a doppia campana con un avvallamento all'incrocio tra i midrange e il tweeter che da manuale non ci dovrebbe essere ma, peggio, una differenza tra i due canali che fa paura.

    In arancione viene proposta una risposta in frequenza ideale, detta di target, cui il sistema vorrebbe allineare i diffusori.

    Untitled-2.jpg

    é possibile modificarla a mano secondo le proprie necessità.
    Io sapendo che il grosso delle registrazioni di musica è pensato per chi possiede minidiffusori senza woofer o, peggio, cuffie e cuffiette con risposte sui bassi ridicole, ho modulato i bassi sotto ai 150 Hz un pò all'ingrosso, come era da propositi del mio progetto delle DIP21 : avere un basso possente su un medio articolato e pulito.

    A queto punto si dice al sistema di regolare l'ottimizzazione del sistema che viene normalizzato così :

    Untitled-4.jpg

    per quanto riguarda la risposta. Il punto flat del basso è a 24 Hz, ben al di sopra della media dei diffusori migliori al mondo.
    E l'impulso è questo, molto, molto realistico, considerando che stiamo parlando di 2 pannelli che sommano quasi 3 mq di superficie con 18 driver complessivi e che, soprattutto, emettono da entrambe le superfici.

    Untitled-5.jpg

    Salviamo il filtro e il progetto per poterlo utilizzare.

    Untitled-9.jpg

    Insomma, banalmente che cosa ha fatto il nostro Dirac ?
    Ha creato una serie di filtri (un elevato numero, anche migliaia) piccoli e ravvicinati, che vanno a manipolare la risposta dei due diffusori, allineando al contempo anche i due canali e la loro risposta nel tempo.
    Tenendo conto di tutti i parametri effettivamente misurati nel mio ambiente nelle mie condizioni di ascolto.

    Ok, bello. Ma come si utilizza questo filtro ?

    Dirac Audio Processor

    C'è un altro tool messo a disposizione da Dirac che si installa automaticamente all'avvio del computer e che va ad impossessarsi della periferica audio (in questo caso un DAC Audio-GD) per manipolarne in tempo reale la risposta in frequenza.

    Si presenta con questa finestrella qui.

    Untitled-10.jpg

    e si possono caricare fino a 4 filtri differenti, selezionando quale poi utilizzare.

    Untitled-11.jpg

    ho chiamato il mio semplicemente UNO, immaginando in queste settimane di messa a punto del mio sistema ne progetterò diversi e mi piacerà confrontarli tra loro.

    Il DAP può essere regolato in modo fine per ottenere aggiustamente ad orecchio in caso sentissimo la necessità di farlo (non è, per ora, il mio caso).

    Untitled-12.jpg

    in termini di risposta tra i due canali e di intervento del processore

    Untitled-13.jpg

    come sia, da questo momento la risposta in frequenza del sistema sarà quella imposta e non più quella effettiva.

    Ad una prima prova di ascolto ho riscontrato in modo netto ed evidente la differenza di qualità, pulizia e, soprattutto di sensazione di ricostruzione tridimensionale della scena sonora, praticamente con tutti i genere musicali, anche quelli - non ci avrei creduto - più beceramente "elettronici".
    Ne riparlerò quando descriverò nel complesso le DIP21 ma in questo articolo monografico mi premeva parlare del Dirac Live Room Correction, un must have secondo me, quanto lo sono oramai la riproduzione musicale digitale direttamente da computer, i DAC, i cross-over digitali e i collegamenti bilanciati tra le elettroniche.

    Il prezzo di acquisto è sensibile (389 euro cui aggiungere i 79 del microfono) ma secondo me ne vale la pena.
    Sicuramente ne guadagnerà il vostro sistema di ascolto molto più che cambiando .... tutti i componenti secondo quella malattia che a più riprese colpisce tutti gli audiofili.

    Ma su questo sito siamo musicofili e quindi cerchiamo la via migliore per ottenere il massimo da quello che abbiamo deciso di utilizzare.

    Alla prossima !

    1532615243844.jpg

     

    Edited by Hannes



    User Feedback

    Recommended Comments

    Ahhh    per essere interessante ed intelligente, non vi sono dubbi..  resta il piccolo problema , di quanto poi possano in effetti riuscire a combinare una cosa simile.. 

    non credo molti,   quindi il Mauro Maratta è per questo un fortunato; fortunato per essere riuscito con la sua sagacia e perseveranza a raggiungere un tale obbiettivo.

    In fondo è un' onore a poter leggere simili disquisizioni.

    Grazie Mauro, e continua...

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    Guarda ... è alla portata di chiunque sappia usare un computer e possa spendere qualche centinaio di euro.
    Il risultato paga, e se uno non si fida, si può anche scaricare la versione di prova che, senza limitazioni, funziona per 15 giorni gratuitamente.

    Più avanti proverò con le più modeste casse classe 1999 che funzionano con vecchi Kef del 1982.

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    Non lo voglio mettere indubbio, ma per ora, teniamo buono il consiglio e tutta quanta la trafila, poi vediamo come si evolve la cosa..

    Più in chiaro: che la moglie raggiunga finalmente la PENSIONE.

    e grazie per la risposta..  briccone..

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    Per chi usa il pc come sorgente audio, questo è un sistema molto efficace per permettere ai diffusori di dare il meglio anche in ambienti non ideali. Sembra anche molto semplice da utilizzare. Penso proprio che nei prossimi mesi lo proverò. 

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    Provato! Questo software è una bomba.

    Questa è la risposta in frequenza misurata dei miei due monitor professionali (in arancione la risposta in frequenza che il software propone come target, modificabile a proprio piacimento), a conferma di quanto l'ambiente incida profondamente sul suono riprodotto dai diffusori:

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    Non ho capito bene quali siano i due casi della misura sottostante la correzione.

    Hai poi provato a misurare la risposta applicando effettivamente il filtro ? (con REW usando Dirac come periferica audio).

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