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    Florestan

    HIFIMAN Jade II - prova di ascolto

    Messaggio aggiunto da Florestan,

    Un grandissimo grazie ad HIFIMAN che ci ha inviato in prova questo set - cuffie Jade II e amplificatore dedicato - si tratta di un sistema che pur essendo entry-level per la gamma di cuffie elettrostatiche del marchio HIFIMAN possono offrire una risposta definitiva a certe esigenze di ascolto. Ma non voglio anticipare troppo le conclusioni dell'articolo che troverete in fondo alle note di ascolto.

    Andiamo direttamente alla prova di ascolto comparativa :

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    la batteria di campionesse a confronto : HIFIMAN JADE II, HIFIMAN ARYA, STAX SR404 SN

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    Seguono i brani ascoltati in dettaglio ma in SINTESI :

    Le Jade offrono un suono entusiasmante e dettagliato ma sono estremamente selettive sia nel genere che nei singoli dischi.
    Inadatte - secondo il mio punto di vista - a dipanare enormi masse orchestrali o contenuti energetici elevati, nei piccoli complessi, sia vocali che strumentali e soprattutto negli strumenti solisti, danno il massimo con un risultato che è ad un passo dall'evento reale.
    Attenzione al volume perchè dopo un pò potreste farvi male : non c'è distorsione e quindi si tende a voler ascoltare ogni singolo suono distinto dagli altri.

    Le vecchie Stax se la cavano ma offrono sempre una prova molto personale, spesso sopra le righe. Portano in luce cose che con le Arya non si sentono proprio ma trascurano invece intere sezioni dello spettro.

    Le Arya sono la sintesi e l'equilibrio. Magari gli amanti della musica rock/heavy faranno bene ad evitarle, ma per gli altri sono un vero piacere.

    Ma le Jade in alcuni dischi sono semplicemente di un'altra classe. Non sempre, però dove le Arya danno una prova ottima ma non sorprendente, le Jade invece rendono magico quello che state ascoltando.

    Le acquisterei ? Ve lo dico alla fine !

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    I dischi utilizzati nella prova in batteria

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    AC/DC : The Razors Edge/Thunderstruck e Fire Your Guns

    Jade : suono dettagliato, precisissimo ma nel complesso sottile. Chitarre non invadenti, voce un pò più sottile di come la conosco io. Basso indietro, un pò vuoto.
    Arya : basso pieno anche se non stravolgente, voce chiara, piatti metallici ma concreti
    Stax : chitarre fantastiche, voce perfetta, basso secco, corto, anzi, cortissimo

    Le Arya danno la risposta più convincente con un genere che non è adatto a nessuna di queste planari. Le Stax, al solito, se la cavano sempre bene, le Jade non trovano giustizia con questa musica

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    Bach : Grosse Preludien un Fugen - Ullrich Bohme

    Jade : il pedale è più presente di quanto non si senza con le Stax, le voci superiori sono perfettamente separate, la spazialità del suono esemplare, rispetto alle Stax ma anche alle Arya
    Arya : basso molto più in evidenza ma si nota un pò di stacco con il medio e l'alto. Suono complessivamente più convincente delle altre due cuffie
    Stax : suono avvolgente e deciso, basso non particolarmente immanente e immagine non particolarmente ampia ma c'è tutto quello che si vorrebbe sentire

    Le Arya hanno la risposta più completa ma il suono delle Jade è semplicemente più bello. Le Stax rappresentano invece un organo molto più piccolo.

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    Sinéad O'Connor : I do not want what I haven't got/Feel so different

    Jade : la voce è su un altro piano come c'era da aspettarsi, l'orchestra presente con i suoi pizzicati, immagine larghissima
    Arya : voce chiarissima, bella. Violini tersi, cristallini, nessuna fatica a seguire l'intero brano anche a volumi da mal di testa
    Stax : voce perfettamente amalgamata con l'orchestra, bassi pieno, immagine ampia

    Le Jade sono più emozionanti e nel complesso il risultato è più sexy di quello delle Arya. Le Stax non ci arrivano proprio.

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    Sergey Babayan : Rachmaninoff/Appasionato

    Jade : mano sinistra molto più in evidenza, basso in ritirata, un pianoforte troppo più esile di quanto non si vorrebbe
    Arya : prestazione esemplare, suono pieno, pianoforte smisurato, basso potente, le due mani in perfetto equilibrio
    Stax : alti un pò metallici, sembra che la registrazione sia stata effettuata più da vicino, i bassi non si sentono

    Arya, Arya, Arya, soprattutto.

     

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    Schubert : Trio Op. 100/II Andante con moto

    Jade : immagine fantastica, pianoforte non troppo in evidenza, violino lagnoso, violoncello un pò esile
    Arya : il violoncello qui si riscatta in pieno, il violino è meno rugoso, meno brillante, meno sexy, il pianoforte è completo e non copre gli altri strumenti
    Stax : pianoforte in evidenza che copre il violino, il violoncello é bello ma non abbastanza pieno

    Arya e Jade alla pari, che vi piaccia di più il violoncello o il violino, dipende da voi.

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    Bach/Christian Tetzlaff : Ciaccona in re minore

    Jade : il violino moderno di Tetzlaff è semplicemente inarrivabile nel suono offerto dalle Jade, si sente il suo respiro (del violino, non del violinista), il nero tra gli spazi, una prova di un livello artistico sensazionale
    Arya : bello e completo, amalgamato
    Stax : elegante, questo è il campo delle elettrostatiche, pulito, chiaro, analitico. Manca però la nitidezza e il capacità di microdettaglio delle Jade

    Jade insuperabile, Stax per una prova molto personale, Arya in secondo piano.
    Questo disco è meraviglioso, con le Jade non riesco a smettere di ascoltarlo.

    Queste cuffie dovrebbero essere consigliate a tutti i violinisti.

     

     

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    Diana Krall : The girl in the other room

    Jade : rispetto alle Stax si sente di più il riverbero della voce, il suono del piano è più bello e anche l'accompagnamento è più rotondo
    Arya : basso più rotondo, contrabbasso perfettamente udibile dove con le Stax non si sente, la voce è in secondo piano ed è meno chiara rispetto alle altre due, un pò più bassa e manca di tutto il dettaglio e l'ultrarealismo delle Jade
    Stax : la voce di Diana è più in risalto con le Stax, ma il complesso della prova offerta dalle Jade è di un altro livello

    Anche qui le Jade secondo me danno prova di elevato livello. Le Arya sono raffinate ma non così sexy.

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    Silje Nergaard

    Jade : voce bellissima di cui si apprezza ogni dettaglio, pianoforte un pò metallico, meno appagante ma non è quello che mi interessa in questo disco
    Arya : bello finché non si sente con le Jade ma il pianoforte delle Arya è di un altro livello
    Stax : complessivamente meglio delle Jade, è il timbro di voce che meglio si presta alla sua impostazione. Pianoforte chiaro e tutto sommato migliore di quello delle Jade

    Jade o Stax secondo i vostri gusti. Probabilmente per me, Stax

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    John Williams : tema di Guerre Stellari

    Jade : suono chiaro, forse troppo ma è questione di gusti
    Arya : equilibrio energetico più lineare con una presenza sulle basse più intensa ma archi meno accattivanti delle altre due
    Stax : bello ma suono un pò esile

    Un direttore d'orchestra qui certamente tenderebbe a preferire le Arya, i violinisti continuerebbero a scegliere Jade

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    Genesis : Sellng England by the pound

    Jade : la voce di Peter Gabriel appare un pò più esile di quanto non mi piacerebbe, e i bassi sono chiaramente meno potenti
    Arya : bella prova, voce, quadro d'insieme, potenza, più interessante
    Stax : suono troppo esile, troppo sbilanciato sulle alte

    E' un disco che anche rimasterizzato resta un pò aspro. Le tre cuffie danno una prova differente. Le Stax eccellono negli arpeggi delle chitarre, le Jade nella voce di Gabriel che però é più corretta nelle Arya che hanno più potenza.
    Le Stax in un ascolto prolungato sono troppo esili e un pò artificiose.

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    Beethoven/Savall : sinfonia n. 3

    Jade : suono pulito, ampio, archi setosi e leggeri, bassi decisamente in secondo piano
    Arya : questione di equilibrio, questa registrazione si caratterizza per l'ampio risalto dato ai timpani e la leggerezza degli archi.
    Il contenuto energetico con le Arya salta subito in primo piano, non che con le due elettrostatiche non ci siano i timpani, ma sono leggeri ed aperti come il resto della registrazione

    Stax : una via di mezzo tra le due, archi in primo piano, medio-bassi in evidenza, bassi profondi inesistenti (contrabbassi)

     

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    Monteverdi : Il terzo libro de' madrigali

    Con questa registrazione - praticamente perfetta - siamo nel dominio delle cuffie planari.
    Sinceramente non riesco a decidere una prevalenza. Le Stax pongono, come sempre, in primissimo piano le voci femminili.
    Le Jade hanno un suono splendido e, magicamente, le voci maschili sono le più belle.
    Le Arya, eleganti ed energetiche come sempre.

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    Till Bronner : Night Fall

    E' un disco in cui si sente il fiato di Till mentre suona e ogni singola corda del contrabbasso di Dieter Ilg.
    Le tre cuffie danno una interpretazione molto differente tra loro.

    Le Stax mettono tutto in primo piano, senza privilegiare nulla. Le Arya sono più scure. Le Jade, incredibilmente dettagliate in tutto, e a dispetto di quello che si penserebbe, donano il più bel contrabbasso immaginabile.
    Il suono è più chiaro ma più lucido, come l'evento reale.

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    Jade e Stax si sono alternate sia sull'amplificatore HIFIMAN che sul mio valvolare Stax.
    Le Arya sono state pilotate dal mio Audio-GD R28 via cavo bilanciato in argento. L'Audio-GD R28 ha fatto sa semplice ricevitore/DAC per gli amplificatori delle elettrostatiche.

     

    Costruzione :

    Robuste e bellissime. Meglio delle Arya.
    Non solo per quella fluorescenza verde che traspare dai padiglioni ma proprio per l'insieme.
    Mi piace di più sia il pad che l'archetto, tondo.
    Stanno perfettamente in testa senza alcun bisogno di regolazione.

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    il cavo è di ottima fattura. Non lunghissimo e ovviamente, non intercambiabile. Sembra anche robusto.
    Connettori di splendida fattura, nel complesso più elegante della fettuccia interminabile delle mie Stax.
    Costruttivamente sono superiori alle Stax, che sono sempre state fragili e tutte in plastica (oltre che orrende)

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    quel connettore pentapolare è del tutto compatibile, come la tensione di alimentazione, agli standard Stax : quindi intercambiabilità totale.

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    segni particolari ? Bellissime !

     

    L'amplificatore offerto in bundle è di ottima fattura. Solido e pesante, non offre appigli a critiche.
    L'esemplare in prova ha la manopola del volume un pò allentata. Forse basterebbe stringere le viti di blocco ma non ho voluto verificare.

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    offre due uscite per due cuffie differenti (cosa che mi ha permesso di alternare all'ascolto le mie Stax senza equilibrismi) mentre gli ingressi sono sia bilanciati (da preferire, perchè le elettrostatiche sono bilanciate per natura) che sbilanciati

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    la sagoma laterale è a forma di trapezio, giusto per rendere più elegante la forma complessiva.

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    ho letto in molte recensioni critiche a questo apparecchio.
    Nell'ascolto in confronto con il mio Stax (che costa molto di più ed è a valvole) si notano alcune sfumature a favore dello Stax ma sostanzialmente solo nella gamma più alta.
    Considerando l'offerta di acquisto e la disponibilità molto rara di amplificatori per cuffie elettrostatiche io non starei troppo a pormi dei dubbi.
    Se non avete già uno Stax in casa, prendetelo con fiducia.

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    Non sto ad indicare le caratteristiche tecniche delle Jade II, potete trovarle insieme a tutta la documentazione sul sito ufficiale.
    Per i più tecnici, rimando alle misure di risposta che ho effettuato e pubblicato nei giorni scorsi qui :

     

     

    e che in larga parte trovano conferma nelle sensazioni di ascolto.

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    Conclusioni

    Prova molto, molto impegnativa perché queste sono cuffie di alto livello e con caratteri simili.
    Difficile stabilire un vincitore anche se tenderei ad escludere le Stax che guardo con indulgenza per la loro età e per cosa hanno rappresentato per me.

    Se non avessi già le Arya acquisterei subito le Jade II. Si sposano alla perfezione con quello che significano per me le cuffie.
    Per me l'ascolto in cuffia non è una alternativa a quello tradizionale con gli altoparlanti.
    Quello resta il mio modo di ascoltare la musica.

    In cuffia voglio poter analizzare il dettaglio e non mi interessa una riproduzione o un tentativo di riproduzione in scala dell'evento musicale.
    Il dettaglio, il suono, tutto ciò che generalmente non si riesce ad ascoltare anche dal miglior speaker del mondo.

    Per questo credo che non ci possano essere delle cuffie assolute in grado di suonare tutto al meglio e come piace a me.

    Le Jade II, se vogliamo, sono ancora più esclusive in una visione di questo genere perché sono eccezionali - non esito a dire MAGICHE - in certe cose.
    Ma non in tutte, sebbene sappiano dare sempre una interpretazione di grandissima classe.

    Suono raffinato, dolce, mai affaticante sebbene il medio e l'alto - almeno finché arrivano le miei vecchie orecchie - sia di una precisione ad altissima risoluzione.
    Nei violini non ho mai sentito niente di altrettanto realistico. E nelle voci a cappella o comunque, senza intermediari elettronici in mezzo, non si possono assolutamente battere in questa fascia di prezzo.
    E nel jazz fatto di piccoli gruppi e con voci complementari, dove persino il contrabbasso diventa vivo oltre l'immaginabile.

    Sono molto meno convincenti dove ci vuole energia e dove le masse sonore trascinano il senso del suono. Dove non c'è dettaglio è uno spreco utilizzare queste cuffie.
    Un pò come tentare di guardare fuori dalla finestra con il microscopio.

    Anche le Arya non sono indicatissime per i grandi volumi sonori (non parlo di livello acustico, parlo di volume, avete in mente l'ottava sinfonia di Mahler ?) ma si tolgono dai guai meglio delle Jade.

    Se hanno un limite è nel prezzo del sistema, perchè uno deve comprarsi anche l'amplificatore. E queste non possono essere le uniche cuffie che hai in casa, perchè per certe cose non possono essere usate (tipo il rock o l'heavy metal, oltre alla grande orchestra).

    Ma se avete già un amplificatore oppure volete avere dei monitor elettrostatici che in fondo costano una frazione di qualsiasi altra cosa di fascia superiore possiate immaginare, beh, pensateci bene.

    Io stesso, che potrei comprare le sole cuffie, sono maledettamente indeciso .... cederò alla tentazione ? Ve lo farò sapere !

     



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    Commenti Raccomandati

    2 ore fa, Adriano Max ha scritto:

    Sempre bello leggerti le orecchie ! Grazie Mauro, sono insegnamenti anche per un non audiofilo come me.

    Grazie Adriano.
    Nella realtà io sono un musicofilo. Musica da ascoltare bene, certo ma prima la musica, poi ... le parole :)

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    Mi viene in mente una necessaria precisazione da fare per i non "addetti ai lavori", i non esperti.

    Le cuffie elettrostatiche funziona secondo il principio del foglio di materiale sottile e trasparente immerso in un campo elettromagnetico generato da una armatura.
    Questa armatura viene caricata ad alta tensione (580 V, per la precisione) da un amplificatore che non è compatibile con le cuffie normali che invece vengono alimentate da sistemi a bassa tensione (pochi volt effettivamente e anche pochi watt perchè la tenuta in potenza dei pannelli/diaframmi delle cuffie è di pochi milliwatt, dopo di che ... si sfondano i timpani e i diaframmi stessi).

    Motivo per cui anche se avete una uscita cuffia nel vostro sistema, le cuffie elettrostatiche dovranno essere comunque accompagnate da un amplificatore dedicato come quello illustrato in questo articolo (o il mio Stax, oggetto di altra prova qui :

     

    ).

    E' il pegno da pagare per sfruttare una tecnologia esclusiva.

    Ma in generale noi consigliamo di usare cuffie di livello esclusivamente mediante uscite cuffie di amplificatori di qualità adeguata, anche nel caso di cuffie dinamiche o ortodinamiche/planari.

    Le cuffie planari ortodinamiche o magnetoplanari, abbinano le caratteristiche delle cuffie tradizionali con quelle delle planari elettrostatiche solo che funzionano con pannelli immersi in campi magnetici fissi.
    E quindi non necessitano di elevare la tensione di carica ma possono essere alimentate da amplificatori normali come le normali cuffie dinamiche.

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    Una competizione difficile quella provata. Gli strumenti a disposizione non sono certo “ordinari”, ognuno però con una sua resa e timbro,  tanto da "dover" usare usati preferibilmente  a seconda di ciò che si ascolta. Mi viene una considerazione banale: le orecchie che abbiamo sono solo due e sempre quelle: ma quanto bene sono fatte se vanno bene in circostanze assolutamente diverse…

    Quanto alla prova, esauriente e convincente (grazie), non saprei proprio cosa scegliere,  se l’obiettivo fosse quello di avere il migliore compromesso possibile. Lo stadio successivo per me potrebbe essere la progressiva specializzazione dell strumento di ascolto. 

     

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    1 ora fa, Nicola ha scritto:

    Mi viene una considerazione banale: le orecchie che abbiamo sono solo due e sempre quelle: ma quanto bene sono fatte se vanno bene in circostanze assolutamente diverse…

    La tua è una osservazione giustissima e non banale. Non sarà un caso se sappiamo fare tante cuffie, altoparlanti, strumenti musicali ma nulla che somigli ad un paio di orecchie umane, nemmeno lontanamente ... :)

    Di qui lo sforzo di metterle almeno in grado di riuscire ad ascoltare al meglio, di volta in volta, quello che ci piace ascoltare ;)

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