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  • Florestan
    Florestan

    HIFIMAN Sundara

    Nel ricco catalogo di cuffie HIFIMAN questo modello si piazza sostanzialmente come punto di ingresso della sua fortunata gamma di cuffie magnetostatiche o planari.

    HIFIMAN Sundara rappresenta anche una ulteriore evoluzione in termini costruttivi.

    La prima generazione non ha proprio ricevuto consenso ampio in materia di qualità costruttiva e consistenza.
    Anzi, non sono poche le critiche per esemplari difettosi dall'origine o che meccanicamente hanno resistito poco ad un normale uso.

    Questo apparecchio invece é allineato verso l'alto alla V2 di HE400i e HE560, con il nuovo archetto in metallo, padiglioni nuovi, più grandi e in generale una cura costruttiva almeno allineata al prezzo di acquisto.

    Caratteristiche di targa

    - peso 372 grammi
    - sensibilità 94 db
    - impedenza 37 Ohm
    - cavo in dotazione da 1.5 metri, tipo "cristallino", connettori dorati da 3.5 mm a mini-jack separati per canale destro e sinistro

    Costruzione

    Z7X_4246.jpg

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    la griglia di protezione è di modello più grande e robusto rispetto ai modelli precedenti.
    Il padiglione stesso è più ampio ed avvolgente.

    Z7X_4258.jpg

    Z7X_4260.jpg

    resta la possibilità di ruotare singolarmente i due padiglioni in modo da adattarsi ad ogni morfologia del capo.

    Z7X_4261.jpg

    il nuovo diaframma, più sottile e più veloce, è ben protetto nel suo alloggiamento.

    Z7X_4263.jpg

    con la Sundara viene anche introdotto il nuovo connettore a mini-jack da 3.5mm, il terzo tipo d'attacco per HIFIMAN dopo quello iniziale - scomodissimo - a vite e quello successivo con mini-jack da 2.5mm, simile a quello delle Sennheiser HD700.

    Speriamo che sia quello definitivo, anche perchè adesso è comune anche a quello di Ananda, Arya ed HE400i V2/HE560 V2.

    Z7X_4266.jpg

    ancora un dettaglio dell'esterno - bellissimo - dei grigliati di protezione dei padiglioni.
    Sono a prova di impatto di ogni genere, pur mantenendo totale apertura verso l'esterno.

    Se posso invece fare un appunto è all'interno del padiglione, quello a contatto con la testa. Morbido e vellutato ha anche un effetto "calamita" verso ogni pelucco di casa come si vede nella foto che segue.

    Z7X_4272.jpg

    i due archetti recano all'interno la lettera che evidenzia il canale R- destro ed L-sinistro, per facilitare la presa

    Z7X_4273.jpg

    Sulla costruzione quindi, siamo al di sopra di ogni sospetto, almeno in apparenza e salvo una verifica sul medio-lungo periodo.
    E' un modello recente - metà 2018 - quindi non abbiamo riscontri in tal senso.

    Ma all'apparenza consistenza e materiali sembrerebbero allineati al prezzo (lo street price attuale si aggira intorno ai 349 euro qui in Europa, era di 499 al lancio).

    Tecnologia

    HIFIMAN si è fatta un nome in questi anni per le sue cuffie planari.
    Si tratta di una tecnologia che non impiega normali diaframmi dinamici, quelli - per intenderci - dei normali altoparlanti hifi.
    In comune con le elettrostatiche hanno il fatto di impiegare sottilissimi diaframmi in materiale sintetico, molto, molto leggeri ma al contempo più grandi dei normali diaframmi dinamici metallici, ovviamente planari, non ricurvi.
    Sono immersi in campi elettromagnetici che fungono da motore, ma il funzionamento del sistema non richiede - a differenza delle elettrostatiche - di impiegare alte tensioni generate per mezzo di amplificatori/elevatori di tensione dedicati e separati.
    Queste invece hanno impedenze normali ed operano con le normali tensioni generate dai comuni amplificatori per cuffie, anche dei sistemi portatili.

    Una disamina tra le caratteristiche delle diverse tecnologie esula dagli scopi di questo articolo ma basti in questo ambito definire idealmente una risposta più aperta e trasparente come caratteristica di base comune per le cuffie elettrostatiche e planari, rispetto alle tradizionali dinamiche

    Indossate

    Per chi ha una testa "normale" l'uso delle Sundara non da origine ad alcuna controindicazione.
    Anche portate per lungo tempo non stancano. I padiglioni avvolgono le orecchie comodamente - meglio delle HE400/HE560 - e il peso è da considerarsi leggero.
    La pressione applicata sui lati del capo è adeguata ad assicurare una buona adessione, appena un filo superiore al necessario secondo me.

    Le ho trovate più comode della media, almeno per le cuffie con il padiglione circumaurale circolare.

    Queste cuffie sono aperte, manca del tutto l'isolamento con l'esterno. E' una scelta progettuale precisa, comune ai prodotti di questo genere e tipo e per questa casa. Il risultato è una grande qualità del suono unita ad una limitata fatica di ascolto.

    Io ho usato per lungo tempo cuffie chiuse e conosco bene la differenza in termini di fatica diretta e indotta dalla necessità di avere un isolamento dall'ambiente, per non essere disturbati dai suoni circostanti o per non disturbare chi ci sta vicini.

    Queste però non sono cuffie per lavoro ma da utilizzare per piacere. E' giusta e corretta la pretesa di poterle portare anche per ore senza incorrere in inconvenienti.

    Interfacciamento

    Apparentemente la bassa impedenza le renderebbe adatte anche ad impieghi portatili, complice anche una discreta sensibilità.
    Nella realtà tutte le cuffie magnetostatiche richiedo una amplificazione con una buona capacità di erogazione di corrente, spesso anche con la necessità di alzare parecchio il volume.
    Meglio indirizzarsi quindi su amplificatori dedicati di buona qualità e con caratteristiche adeguate.

    Io le ho usate con apparecchi Audio-GD, sia il mio preamplificatore NFB-1AMP alimentato da un DAC NFB 7.1 che con l'eccezionale all-in-one Master 11 Singularity. Entrambi in grado di erogare correnti capaci di pilotare anche le cuffie più dure della terra.

    Da valutare concretamente - potendo - la possibilità di sostituire il cavo in dotazione con uno di tipo bilanciato, in modo da avere una erogazione ancora più potente e lineare.
    Io ho usato un cavo artigianale della inglese OIDO, decisamente ben azzeccato e trasparente.

    Z7X_4277.jpg

    Suono

    Arriviamo alla parte cruciale della recensione.
    Sarebbe inutile avere una tecnologia di tendenza come quella planare, una costruzione di buon livello, una buona predisposizione ad essere pilotate in scioltezza lato amplificazione se poi il suono non ci piace.

    In questo devo anticipare un mio giudizio complessivamente sufficiente ma misto.

    Ovvero, pur rodate adeguatamente - c'è chi crede al rodaggio delle cuffie, per me ha un senso propriamente compiuto con le cuffie dinamiche ad alta impedenza, elettrostatiche e magnetostatiche non beneficiano così tanto di un pò di "cottura" che comunque male non può fare - facendo girare per tre giorni la 3a di Mahler, fuori dalla scatola non mi hanno convinto del tutto.

    Ho trovato un basso molto, forse troppo contenuto, dei medi maledettamente indietro e, di contro, alti e altissimi estremamente tormentati.

    Il risultato é un suono asciutto nel suo complesso, un pò secco, fastidioso nel lungo, mai coinvolgente sulle voci - specie femminili - e con gli archi sempre troppo in evidenza.
    Naturalmente non sto parlando del suono di un trapano da dentista, ovviamente no, queste sono e restano cuffie di gran classe, pur essendo il modello di base di una marchio che oramai offre cuffie fino a 50.000 euro (!), ma non così naturali come l'amante di musica barocca che vive dentro di me vorrebbe.

    Per questo sono andato a misurarne la risposta in frequenza con il mio microfono Ears di Mini-DSP.

    Ed ho avuto la conferma alle mie impressioni d'uso :

    Sundara.jpg
    HIFIMAN SUNDARA : risposta in frequenza misurata con REW

    Dunque, io non appartengo alla ristretta schiatta dei puristi e operando in puro campo digitale, ritengo non solo un diritto ma un dovere, operare equalizzazioni non solo per attenuare i difetti dei nostri apparecchi audio ma anche per adattarli alle nostre aspettative.

    Se nelle cuffie è normale l'applicazione dell'equalizzazione Harman un motivo ci sarà, tanto che per qualche marchio in gran voga oggi é automatico introdurla a livello di DSP audio incorporato nell'amplificazione di controllo, suscitando poi grande considerazione tra gli utenti.
    Per chi di noi utilizza player digitali come JRiver o Foobar è anche più facile calcolare una serie di filtri digitali che compensino i picchi della risposta in frequenza ed imbriglino una impostazione forse di fabbrica non esattamente inclinata per le nostre esigenze.

    Io non so cosa ne possano pensare gli appassionati di musica elettronica o tecno, di rock o di musica sintetizzata ma certo per chi ascolta musica acustica, sia classica che jazz, una risposta naturale dovrebbe essere alla base di ogni trasduttore.

    In questo modo io ho fatto diventare godibili anche le Sennheiser HD700 che all'origine sono praticamente inascoltabili, figuriamoci le Sundara che partono da una base di altro genere.

    Attenuati i picchi tormentati di alti e altissimi, allineato il medio su un andamento appena discendente e, volendo, incrementando di due o tre decibel i bassi sotto ai 100 Hz anche il proprietario di queste cuffie ha finalmente potuto apprezzarne il valore.

    In sintesi, se mi sento di dare un voto 6 striminzito alle Sundara "di fabbrica", andiamo ad un bel 8 pieno una volta equalizzate e alimentate tramite un buon cavo di qualità con un connettore XLR Neutrik.

     

    Z7X_4281.jpg

    Conclusioni

    Molto belle esteticamente e ben costruite, con la scelta di buoni materiali, ho trovato l'unico difetto in una certa propensione ad attirare tutti pelucchi di casa all'interno dei padiglioni.
    Per il prezzo richiesto all'origine (499 euro) un suono di fabbrica non troppo coinvolgente, tendente al secco e all'asciutto.
    Meglio, molto meglio le HE400i V2 "liscie" che ben conosco, e ancora meglio le venerabilie HE560 V2 che sono ancora insuperate nel catalogo HIFIMAN in quella che era la loro fascia di prezzo (era di 850 euro, adesso le si trovano a 400 euro, nuove).
    Lontane anni luce dai modelli superiori di oggi, Ananda ed Arya.
    Mancano di corpo, hanno i medi indietro e gli alti troppo tormentati.

    Il prezzo attuale le rende più appetibili ma meglio ancora se possiamo migliorarle senza nemmeno prendere in mano un cacciavite.

    Cambiato il cavo ed equalizzate in digitale, cambiano come dal giorno alla notte.
    Il suono diventa suadente, si apprezza finalmente il dettaglio e l'ariosità del nuovo diaframma (che è diverso, più sottile, più rapido e dinamico di quello dei vecchi modelli) e la fatica di ascolto diventa semplicemente assente.

    Resta in ogni caso una certa facilità di alimentazione anche se ad onor del vero mi sono sempre ritrovato ad alzare molto il volume rispetto al solito per avere una piena capacità di analisi sulle voci, con il risultato di ... rischiare di guastarmi ... i timpani.
    E' un "difetto" delle magnetostatiche ed elettrostatiche, avere un livello così basso di distorsioni da favorire l'ascolto a livelli "pericolosi".
    Ma queste mi sembrano un pelino più "dure" di altri modelli della stessa casa.

    Confrontati con modelli dinamici che conosco, mostrano un suono di una ricchezza e dettaglio estremamente più evoluto, rispetto - ad esempio - alle Sennheiser di fascia di prezzo equivalente (comprese le Sennheiser HD700 che stavano a 1000 euro, si trovano adesso a 450 euro).
    Ma sinceramente io ho sempre trovato stucchevole confrontare tecnologie differenti : semplicemente non sono sovrapponibili ed adatte a destinazioni, palati e aspettative differenti.

    Al prezzo attuale (349 euro su Playstereo) sono un affarone, un vero bargain, anche considerando che si trovano HE400i nuove a 175 euro (direttamente da HIFIMAN, almeno fino all'ultima volta che ho guardato). Da valutare con attenzione le HE560 V2 al confonto ma si dovrebbero poter ascoltare ed è un peccato che oramai pochissimi negozi offrano questa opportunità.
    Comunque secondo il mio giudizio, le HE400i mantengono un suono più caldo e pieno sui bassi, anche senza equalizzazione. Le HE560 sono invece più neutre e delicate ma il suono è abbastanza simile a quello della Sundara equalizzate.

    Con le Arya - non conosco le Ananda - mi spiace ma non c'è confronto (e non c'è confronto con nulla che io conosca, sinora, almeno sotto ai 2000 euro).

    Non parlo della riscotruzione spaziale perchè a mio giudizio, con le cuffie è un discorso in generale privo di senso. Provate un buon sistema di altoparlanti dipolari magnetostatici e poi ne riparliamo (!).

    Da provare, potendo ma in generale, le consiglio per chi ama la musica acustica e sia disposto ad accettare l'opportunità di manipolarne un pò la risposta in frequenza.
    Diversamente forse è ancora meglio cercare un paio di HE400i d'occasione, anche se per me le Sundara sono molto più confortevoli da indossare a lungo ... e anche questo è un fattore da tenere nel debito conto.

    Ah, quanto è difficile cercare il paradiso degli ascoltoni !

    Ringrazio l'amico Giovanni per il prestito delle sue cuffie nuove e del suo meraviglioso preamplificatore Audio-GD Master 11.

    Modificato da Florestan



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    Commenti Raccomandati



    Ananda.

    Jade richiede l'amplificatore  e una catena tutta bilanciata (che io ho già, lo Stax).

    Comunque le chiederò entrambe in prova ad HIFIMAN, vediamo se me le mandano ;)

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    On 18/5/2019 at 23:24, Glitch said:

    Rock (alternativo, progressivo, hard) metal (Alternative, Nu, heavy)  metalcore ma anche colonne sonore

     

    On 23/5/2020 at 10:36, Glitch said:

    Letto, cuffia molto interessante anche solo per il fatto di poterla usare senza cavo. Io non ho ancora apportato interventi di equalizzazione alla Sundara ma se mi dici che la Deva è poco meglio non penso che la terrò in considerazione come un ipotetico prossimo acquisto, ormai ho capito che per avere un considerevole aumento di prestazioni devo passare di livello. In mente ora ho la jade II 😵

    Jade II proprio la morte loro l'hard rock e l'heavy metal. Le elettrostatiche NON hanno bassi, si acquistano solo per la gamma media setosa e naturale degli strumenti ad arco, delle arpe, delle voci sopranili.
    Ovviamente tutto rigorosamente unplugged :)

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    Infatti non sono interessato alla Jade II per quei generi musicali 😃

    La volevo provare per le colonne sonore.

    La Amiron comunque alla fine si è rivelata un'ottima cuffia, ha qualche difetto ma in futuro potrei indirizzarmi verso qualcosa di simile, preferisco reinvestire i 500 per qualcosa di ancora meglio.

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    Ciao ragazzi, ho letto la recensione: risultato di ricerca per il rodaggio sundara.
    Premetto che mi sto avvicinando solo ora al mondo audiofilo, parto col dire che arrivo da una audio-technica m40x chiuse, molto dettagliate ed economiche ma volevo qualcosa di più..
    Leggo articoli, feedback, valutazioni e alla fine nessuna andava bene, tutte valutazioni contrastanti e soggettive.
    Guardo youtube, stanco delle recensioni parlate e unboxing (inutili) inizio con rtings ad ascoltarle, test audio veri o propri le m50x? No prendo le msr7 ma dhl non consegna, destino? Mi accorgo che ci sono le msr7B corrette, ma saranno meglio? Voglio di più, ce la farò coi soldi? mdr-1am2 sony, no. Sennheiser 560s sono allergico come un utente amd verso intel nel periodo tra il 2000 e 2010; hifiman 400i non le conosco ma leggo che alcuni le hanno ricevute rotte, entry level per audiofili, non ho tanta fortuna non rischio. Beyerdynamic dt880pro sembrano tappate, no quindi? philips fidelio x3 wow però le sennheiser hd600/660 vanno meglio, però ho allergia: azz 400€ troppo, a cosa si paragonano e costano anche meno? Sundara, kakkio 37ohm vs 300ohm quasi quasi...

    Scusate il prolisso, le cuffie le uso su pc (soundblaster Z sul jack front direct stereo più Db e 192khz rispetto al jack cuffie 88Hz e spero in futuro nel passaggio ad AE-7) non svenite ma le cuffie voglio usarle da pc, no ampli esterni.

    In sostanza da quello che è recensito, oltre a dei cavi bilanciati, serve tenere alti i bassi, leggermente giù i medi e bassi gli alti: una linea immaginaria in picchiata da sinistra verso destra per ottimizzarle al meglio.
    Da vlc ho ripreso in mano a foobar. Devo ancora rodarle e le sto tenendo tra 10 di volume e 20 perchè ho visto che la scheda audio ha buona uscita 2V ma distorsione pessima e vorrei non rovinarle.

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    :ph34r:

    non ho capito : ma cosa stai usando ?

    Sul pc con una scheda Soundblaster ? Nessuna cuffia decente offrirà una prestazione ... decente.
    Scusa ma forse stai sbagliando del tutto candeggio.
    E probabilmente hai perso sin troppo tempo leggendo e vedendo video recensioni.

    Poi, per ascoltare cosa, l'audio dei videogiochi o musica ? E quali generi di musica ?

    • Eccellente ! 1

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    Sto attualmente usando una soundblaster Z sull'uscita speaker anziché cuffie perchè eroga più potenza di uscita e il segnale esce a 192 anziché 88khz, infatti sia con le vecchie che le nuove si sentono più "libere".
    Le vecchie cuffie sono le autotecnica m40x (meno bassi delle m50x) economiche ma molto precise, ho appena finito di leggere tutti i post e deduco le audio 40 siano meglio per il rock e musica commerciale.
    Il motivo per cui sono entrato ed ho postato è per il recente acquisto delle sundara che ovviamente suonano in modo molto differente, ho letto che le consigli per musica ad arco e live.
    L'attuale scheda audio che ho è indicata fino a 600ohm (difficile mangiarsi la foglia), e da prove che ho trovato in rete eroga max 2V che non è male per una scheda audio ma la distorsione aumenta già dal 30% e vedendo un po i grafici sto tenendo le sundara tra il 10 e il 20% per non incorrere a distorsioni.

    Qui vedo che avete ampli, preampli e cuffie con costi per me inaccessibili, infatti la scelta sofferta per le sundara è stato il mio max limite economico, la prossima spesa a cui sono focalizzato è appunto la AE-7 perchè ha un DAC più serio e un THD+N di 0,0001%
    La mia attuale SBZ mi pare sia a 0,00032% o peggio 0,0004
    Qualcuno ha preferito usare la SBZ per il DAC interno e poi passare il segnale a un ampli separato.
    In definitiva cosa consiglieresti a un mortale?

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    8 minuti fa, Eusebius ha scritto:

     

    Ascolto un po di tutto %

    60 Rock pop

    20 Disco

    15 classica

    5 youtube, web

    0 games

    Immagino che le tecnica x40 per la rock e disco e il resto sundara?!? O vanno comunque bene quando rodate?

    Ho scritto qui che forse avete più informazioni

     

    Modificato da Denil

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    Ciao Denil, il rodaggio può introdurre qualche miglioramento, ma l'impostazione resta comunque quella che senti. Noi non possiamo sostituirci alle tue orecchie. Se ti piacciono le tieni, diversamente puoi fare altre valutazioni.

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    2 ore fa, Eusebius ha scritto:

    Ciao Denil, il rodaggio può introdurre qualche miglioramento, ma l'impostazione resta comunque quella che senti. Noi non possiamo sostituirci alle tue orecchie. Se ti piacciono le tieni, diversamente puoi fare altre valutazioni.

    Penso a questo punto sia la risposta più risolutiva e sensata la tua.
    In effetti l'audio è ancora più personale di video, forse ai livelli dell'olfatto.. questione di chimica diciamo.
    Ho notato ieri alcune differenze rispetto alla vecchia cuffia, in realtà si vanno bene un po per tutti i generi, a questo punto però penso sia curioso bilanciarle, cioè penso in primis a un ampli col jack da 4 e poi cambiare la scheda.
    Di fatto il segnale della crative è pulito e non distorto fino a una certa %

    Terrò la audio al 10-20% per il segnale e l'ampli a erogare, peccano non esistano schede interne col jack da 4

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    5 ore fa, Eusebius ha scritto:

    Se ti può interessare, qui puoi trovare le impostazioni da usare per equalizzarle:

    https://www.reddit.com/r/oratory1990/wiki/index/list_of_presets

     

    Grazie grazie, input input da corto circuito... me lo salvo

    Pensare che in un caso, a parte i medio-alti ci avevo quasi azzeccato nella regolazione per la rock anni 70

    Modificato da Denil
    considerazioni

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