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    Florestan

    Howick/Callaghan : British Violin Sonatas

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    British Violin Sonatas
    Walton, Alwyn, Leighton, Berkeley, Rawsthorne, Jacob

    Clare Howick, violino, Simon Callaghan, pianoforte
    SOMM RECORDINGS 2020, formato 96/24

    ***

    Il programma è originale, non è più originale la rivisitazione delle sonate per violino e pianoforte britanniche del XX secolo, perchè la frequentazione è già abbastanza ricca.
    In questo caso abbiamo l'associazione di compositori coevi : Alwyn, Walton, Rawsthorne e Berkeley sono tutti nati tra il 1902 e il 1905 e sono morti intorno agli anni '80 del secolo scorso.
    Fuori paio c'è Leighton che è nato nel 1929 e Jacob che è più vecchio, essendo nato nel 1895.

    I pezzi forti di questo disco sono certamente la sonata di Walton, quella di Leighton e la sonatina di Alwyn mentre gli altri offrono pezzi brevi per riempire i 72 minuti del disco.

    Della sonata di Walton, dedicata alla moglie di Menuhin, ci sono due buone alternative.
    Questa della Howick è un pò nervosa ma la durata è complessivamente più lunga (27:00) dell'edizione storica di Menuhin con Walton stesso al pianoforte (24:50) e molto di più di quella, che a me convince di più (non me ne voglia Walton !) è quella della serie di Tasmin Little con Piers Lane.
    E' una sonata molto energica in queste interpretazioni moderne, molto diversa dalla visione originale, probabilmente più corretta (ovviamente, con Walton al piano) ma forse un pò più vicina al nostro palato.

    Bella la sonatina di Alwyn, autore spesso considerato solo per composizioni minori e in effetti qui parliamo di un brano di 10 minuti in tutto.

    Kenneth Leighton per me er aun illustre sconosciuto ma la sua sonata qui inclusa é veramente molto interessante ed energica. Direi appassionatamente inglese sia sul piano melodico che nei richiami tematici e ritmici.

    Degli altri brevi pezzi del disco ricordo in particolare la Toccata di Berkeley, veramente molto vivace.

    Continua così il mio viaggio nella musica inglese tardo-romantica e del '900, ma in verità senza tempo.

    Clare Howick e Simon Callaghan offrono nel complesso una prova di grande intesa e di carattere.
    In Walton, come ho scritto, preferisco Little/Lane ma è un disco comunque molto apprezzabile.

    Registrazione chiara e precisa con un violino rugoso al punto giusto e un pianoforte senza code sonore e non immanente.

     

    alternativa, ovvia, per Walton, Menuhin accompagnato da Walton in persona

    Yehudi Menuhin - Walton.jpg

    altro disco per Naxos di Clare Howick nella mia collezione

    Cover.jpg

    Tasmin Little secondo me però si muove su un piano superiore

    Cover.jpg

    Edited by Florestan



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