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    Florestan

    John Wilson : English Music For Strings

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    John Wilson : English Music For Strings
    Musiche di Britten, Bliss, Bridge e Berkeley
    Sinfonia of London diretta da John Wilson
    Chandos 29/1/2021 - formato 96/24 - acquistato su Qobuz

    ***

    L'ho ascoltato la prima volta passeggiando per sgranchirmi le gambe e una volta arrivato al fugato finale sono rimasto molto colpito.

    Conosco bene nell'edizione dell'autore le Variazioni su un Tema di Frank Bridge di Britten e qui la lettura è estremamente convincente.
    Anzi, per certe cose, meno indulgente di quella di "papà".
    Più nervosa, più nevrotica, più disperata ma anche più pazza quando è il caso.
    E quel finale a due facce, speciale.

    Ho letto poi l'intervista a Wilson su Presto Classical, in cui si fa riferimento al riferimento per tutti, il disco di Barbirolli con la Serenata di Elgar, uno dei dischi del secolo.
    Ed ho avuto la conferma.

    La conferma di un disco eccezionale dalla prima all'ultimo nota.
    Non solo Britten e non solo il suo mentore Frank Bridge che segue.

    La serenata di Lennox Berkeley non sarà quella di Elgar ma qui stempera moltissimo l'ambiente e apre la strada all'energica Musica per archi di Sir Arthur Bliss che chiude questo fantastico disco.

    Per concludere, io non sono un grande appassionato di classifiche, almeno non più e non mi interessa dire se questo o quello o quell'altro.
    Il mitico di disco di Barbirolli del 1963, come altri di Sir John merita un posto d'onore, anche perchè prima non c'erano interpretazioni così.

    Ma non è possibile che a 60 anni di distanza non si possa andare oltre. E infatti è così.
    Ci sono dischi di musica attuali che non sfigurano e in più rinnovano sia il carattere dell'interpretazione che il suono.

    Infatti questo, come praticamente tutti gli altri dischi Chandos sul piano sonoro è eccezionale.
    L'orchestra è piccola e non può avere l'impatto del Concertgebouw ma il suono è terso, chiaro, si possono contare tutti i violini e i bassi sono pieni e puntuali, senza code.

    Disco del mese, senza ombra di dubbio.
     



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