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    Florestan

    The Weber Sisters - Mozart e le sorelle Weber

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    Mozart : The Weber Sisters
    Sabine Devieilhe, soprano
    Ensemple Pygmalion diretto da Raphael Pichon
    Erato 2015, formato CD

    ***

    Non si tratta di un semplice recital. Anche perchè è registrato direttamente per il disco, non in esibizione pubblica.
    In una chiesa.
    Ogni dettaglio di questo grande disco è pensato per il tema.

    Il rapporto di Amadeus con le sorelle Weber. Delle quattro sorelle, tre erano soprani. Cantanti con caratteristiche differenti tra loro. E almeno due, Aloysia e Costanze, molto vicine ad Amadeus e ottime musiciste. Nonostante molte sciocchezze che si sono lette o viste.

    Il disco è diviso in quattro capitoli.

    PROLOGUE : LA CONFIDENCE NAÏVE, OU L’ATTENTE

    L'Ensemble Pygmalion suona per la prima volta senza un coro e si mette al servizio della cantante. Che in ogni modo modula la voce per quella delle tre sorelle.
    Dopo l'Ouverture "Les petit riens" c'è una sensazionale versione vocale di "Ah, vous dirais-je maman", aria che in forma pianistica strimpellavo da ragazzo e di cui Mozart ha scritto anche delle meravigliose variazioni.

    La realizzazione è originale e prosegue, sempre in francese per i seguenti brani.

    ALOYSIA, MIA CARISSIMA AMICA

    In italiano. Come le tre arie iniziali, dedicate ad Aloysia.

    JOSEPHA, OU L’ENTRÉE DANS LA LUMIÈRE

    Prosegue in tedesco, tre arie, tra cui la celeberrima aria della Regina della Notte.

    PER MIA CARA COSTANZA

    Ancora in italiano nel testo.
    Ancora un'aria del Flauto Magico, poi un solfeggio (idealmente pensato per rappresentare il ruolo di maestro di Mozart nei confronti della futura moglie)
    Infine il "Et incarnatus est" dalla Messe in Do minore K 427.

    La Devieilhe è incantevole in tutte le lingue, appena un pò appuntita in italiano ma più che passabile ... per una austriaca che canta per l'Imperatore.
    Modula la voce e quando serve la coloratura è di livello.
    L'accompagnamento con cui il Pygmalion la sostiene è realizzato con pathos, partecipazione, veemenza. Spirito.

    Ogni brano diverso è interpretato con il giusto spirito. Siamo lontani milioni di anni luce da certe raccolte di circostanza per valorizzare una diva.
    Qui è l'opposto, benché la Devieilhe sia una eccellente soprano.
    Se non mi credete, guardate l'intervista che ho pubblicato nei commenti. 11 minuti di passione e di commenti appassionati sia della cantante che di Pichon che secondo me è un genio musicale.

    Registrazione fantastica anche nei pieni dove sarebbe facile saturare il segnale.

    Persino le fotografie sono di alto livello e legate al concept, senza inutili ammiccamenti (nel video si vedono anche le immagini del backstage del fotografo incaricato di ritrarre le ... tre sorelle).
    E non dimentichiamo il libretto che è illuminante.

    Completo di spiegazioni, lettere, testi dei brani.Tranne per una cosa.

    La simpatica Sabine accenna nell'intervista ad una sorpresa.

    Ed infatti c'è. Se uno ci pensa. Il brano della Missa dura 11 minuti.
    Ma prima del minuto 08:00 c'è una interruzione.
    Uno magari fermerebbe l'ascolto.

    Un pò di pazienza e andiamo avanti.

    Abbiamo ancora nelle orecchie l'ultimo accordo dell'organo.

    Ma ... ?

    Ci aspetta la soprano che accenna uno straordinario canone da sola, subito accompagnata dalle altre voci e poi dall'orchestra in un rincorrersi emozionante che va in crescendo verso l'epilogo.
    Entrano gli archi, le trombe, le percussioni.
    Una apoteosi di ...

    "Lech mich im arsch"   ricostruita da Vincent Manach (come gli altri brani originali del disco). Sul testo non censurato del canone K231 ritrovato solo nel 1991 che Amadeus teneva nella raccolta musicale di famiglia e che Costanze, sempre a corto di denaro, consegnò al suo editore nel 1799.

    Gli acuti di Sabine Devieilhe sule trombe e i timpani sul finale valgono l'intero disco. Come l'espressione tra il birichino e l'imbarazzato, mentre pronuncia "Leccami il culo ..." :)

    Certamente Mozart sarebbe corso ad abbracciarli se gli fosse stato possibile. Disco fantastico, tra i miei preferiti degli ultimi anni.
    Grazie ragazzi !

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