Vai al contenuto
  • Florestan
    Florestan

    La sinfonia del destino di Beethoven : Teodor contro Andrew

    cover.jpg

    Beethoven : Sinfonia n. 5 in Do Minore Op. 67
    MusicaAeterna diretta da Teodor Currentzis
    Sony Classical 2020

     

    folder.jpg

    Beethoven : Sinfonia n. 5 in Do Minore Op. 67
    NDR Radiophilarmonie diretta da Andrew Manze
    Pentatone 2020

    I Movimento :
    - Teodor : 6:42
    - Andrew : 7:34

    II Movimento :
    - Teodor : 8:39
    - Andrew : 9:53

    III Movimento :
    - Teodor : 4:40
    - Andrew : 5:07

    IV Movimento :
    - Teodor : 10:34
    - Andrew : 11:26

    Durata Complessiva :
    - Teodor : 30:37
    - Andrew : 34:02

     

    Ha studiato violino insieme alla letteratura classica ad Oxford e forse adesso studia da Sir l'inglese Andrew Manze, ha studiato violino ad Atene e poi direzione d'orchestra a San Pietroburgo il greco Teodor Currentzis.
    Le due foto che ho scelto per la copertina li identificano. Atletico, in maniche corte, col matitino in mano Teodor, impeccabile nel suo frac e con la bacchetta d'ordinanza il compassato Andrew che ha suonato e diretto barocco e musica antica in formazioni piccole, filologiche e con strumenti originali.

    Estroversa, roboante, estenuante (per i musicisti e per gli ascoltatori) la 5a di Beethoven del greco, solida, diretta, omogenea la visione dell'inglese che al traguardo arriva tre minuti e mezzo dopo il greco.

    Eppure in tema di campionati di atletica anche Currentzis viene lasciato indietro dai battistrada italiani che restano davanti al plotone (l'Arturo scende a 29:27 minuti mentre il Riccardo la risolve in 30:05 la sinfonia nazionalpopolare di Beethoven).
    Certamente non stiamo parlando di cronometrie ufficiali e di campionati del mondo, i tempi devono essere coerenti tra loro. Ma devo segnalare che il classico dei classici di Beethoven, ovvero Karajan ed. 1963, se la cava comunque in 31:23 e nessuno credo abbia mai pensato fosse troppo veloce o troppo lento.
    Semplicemente era giusto.
    Quindi perché sto dando tutta questa enfasi ai tempi ? Perché la visione moderna di queste sinfonie oggi vuole che si cerchi di rispettare i tempi effettivamente annotati da Beethoven e finalmente abbiamo archiviato il tardo-romanticismo della vecchia scuola, quella in cui Toscanini non si è mai voluto iscrivere, con nostra gioia.
    Perché Beethoven è Beethoven e deve essere rispettato il ritmo delle sue composizioni, specialmente quelle eroiche.

    Detto questo ed archiviate le statistiche perchè di questi giorni, purtroppo di statistiche ne leggiamo ogni giorno e di più funereo, andiamo al dunque.

    Si sta - Dio lo voglia - concludendo l'inutile 250° anniversario beethoveniano e ci vengono ancora proposte le peggio cose in salsa Ludwig.

    Spero che il Titano di Bonn come lo chiamavano certi critici quando ero ragazzo, continui a riposare sonni sereni.

    Non sarà il palestrato Teodor con il suo "matitino" a risvegliarlo. La sua è una prova di atletica, non una interpretazione sinfonica.

    Ammettiamolo, la 5a sinfonia è perfetta in mano ad un perfetto esibizionista come l'inimitabile Herbert Von Karajan che ne ha cesellato miniature eroiche indimenticabili ma è una roboante cacofonie di musica per banda sinfonica che deve essere imbrigliata perchè abbia un senso.
    E' del tutto inutile aggiungere dell'altro thrilling ad un pastone già troppo ricco.

    Di contro il compassato Andrew, se la sfanga quando si tratta di accompagnare un solista che sa il fatto suo come Helmchen, ma lasciato solo confeziona dei consommè tiepidi.
    Come questo.

    Morale ?

    Non vince nessuno. Ma entrambi fanno venire voglia di rispolverare Toscanini, Furtwangler, Karajan, Glien, Abbado, Harnoncourt.

    E Savall. Savall ? 😍

     



    Feedback utente

    Commenti Raccomandati

    Dei due Manze è sicuramente il più rasicurante dei due, ma non lascia il segno. Currentzis mi ha fatto alzare la pressione e l'ho trovato perfino irritante. C'è di meglio!

    Condividi questo commento


    Link al commento
    Condividi su altri siti

    Uno dei peggiori CD che abbia mai acquistato sono i concerti  per violino di Bach con Manze solista e direttore; noioso, monotono, piatto; e questo era il suo repertorio di elezione. Ho anche i concerti grossi di Geminiani, quelli trasposti dalle sonate op. V di Corelli; ancora peggio! Da allora ho cancellato Manze dal mio orizzonte musicale.

    Sono stato un ammiratore della prima ora di Currentzis, dalle prime incisioni della Sagra e della Trilogia Dapontiana (qui con qualche riserva) al Requiem Di Mozart, ma questa V non mi ha convinto affatto. Ho sentito troppe forzature col solo motivo di dire qualcosa di diverso. 

    Mi tengo ancora stretto lo LP originale di Karajan.

    • Like 1

    Condividi questo commento


    Link al commento
    Condividi su altri siti


    Partecipa alla conversazione

    Puoi pubblicare ora e registrarti più tardi. Se hai un account, accedi ora per pubblicarlo con il tuo account.

    Ospite
    Aggiungi un commento...

    ×   Hai incollato il contenuto con la formattazione.   Rimuovere la formattazione

      Sono consentiti solo 75 emoticon max.

    ×   Il tuo collegamento è stato incorporato automaticamente.   Mostra come un collegamento

    ×   Il tuo contenuto precedente è stato ripristinato.   Pulisci editor

    ×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Crea Nuovo...