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    Andreas Ottensamer e Yuja Wang : Blue Hour

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    Brahms :

    • Intermezzo Op. 118 n.2, arr. per pianoforte e clarinetto di Popov
    • 5 Lieder, Op. 105 - 1. Wie Melodien zieht es mi (trascr. Ottensamer)

    Mendelssohn :

    • romanze senza parole op. 30, 67, 85, varie scelte ( trascr. Ottensamer)

    Andreas Ottensamer, clarinetto, Yuja Wang, pianoforte

    Carl Maria Von Weber

    • Concerto per clarinetto e orchestra n.1 Op. 73
      Berliner Philarmoniker, dir. Mariss Jansons
    • Gran Duo Concertante per clarinetto e pianoforte Op. 48
      Yuja Wang, pianoforte

    Deutsche Grammophon 2019, formato 96/24

    ***

    Compirà trenta anni solo il prossimo 4 aprile Andreas Ottensamer ma è già il clarinetto principale dei Berliner Philarmoniker dopo essere stato nelle due compagini di Vienna (il fratello più grande è attualmente clarinetto principale della Filarmonica di Vienna) e membro della Gustav Mahler Jugendorchester.

    Ha già all'attivo più di una collaborazione (tra cui l'incursione nel pop con il disco di Tori Amos Night of Hunters del 2011) e questo è già il suo terzo cd solistico con la DG, dopo quello d'esordio del 2013. Nel 2015 è uscito un disco tutto mozartiano per la Decca mentre nel 2017 ancora con la DG ha esplorato le "connessioni ungheresi" di Brahms.

    E' normale che la DG offra questa opportunità ad un solista che è già un affermato musicista e che dovrà interrogarsi su quali traguardi fissare per il prosieguo della sua carriera.

    In questa nuova proposta del 2019 la Deutsche Grammophon sceglie dalla sua scuderia di artisti, una partner eccezionale come Yuja Wang e mette alla raccolta un titolo tematico che dovrebbe individuare il crepuscolo come momento musicale ("Blue Hour").

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    Crepuscolare lo è certamente il brano di inizio, ancora brahmsiano, il celeberrimo e sensazionale Intermezzo in la maggiore "Andante teneramente", pensato per pianoforte solo e qui adattato al canto aggiunto del clarinetto.
    E che nella proposta multimediale DG vede i due solisti su un galleggiante alla deriva nell'acqua mentre cala il crepuscolo.

    Si presta perfettamente allo scopo anche il Lieder, Op. 105 - n.1 " Wie Melodien zieht es mir", perfettamente trascritto per questa idea dallo stesso Ottensamer e la stessa cosa, penso delle romanze senza parole di Mendelssohn, scelte dalle varie raccolte e trascritti ancora da Andreas.

    Queste composizioni sono autentiche gemme musicali e se sono state pensate senza la voce del cantato, essendo comunque delle romanze nella concezione, ci sentiamo autorizzati ad immaginarle - e quindi ascoltarle - con la voce in primo piano che il clarinetto interpreta perfettamente.

    Yaja Wang che mostra di conoscere perfettamente questa musica, si ritaglia qui un ruolo modesto, come é sempre quando accompagna sempre magistralmente altri colleghi. E in questo dimostra - se ce ne fosse ancora bisogno - che il suo spessore musicale va ben oltre i decolleté, le minigonne e i tacchi Louboutin.

    Trovo meno convincente la scelta di inserire due brani di Carl Maria Von Weber che già in origine prevedono il clarinetto (ovviamente il concerto per clarinetto e orchestra, Op. 73 oltre al gran duo concertante op. 48) non perchè non siano all'altezza o sia inadeguata l'interpretazione (c'è l'intera orchestra dei Berliner ad accompagnare il suo solista sotto la guida del grande Maris Jansons, mentre nel duo, naturalmente la nostra Yuja) ma perchè vedo Von Weber sempre molto solare e decisamente molto distante dalle atmosfere crepuscolari da blue hour della coppia Felix-Johannes.

    Comunque nel complesso è un ottimo disco, tolta la sponsorship - per altro meritata - al nostro clarinettista che si fa ascoltare molto volentieri.  (A questo punto devo riascoltare il disco di Brahms dello scorso anno perchè in questo momento non lo rammento bene : sarà una cosa indicativa ? Ma no, Andreas è molto bravo solo che qui la presenza di Yuja é un plus sensazionale)

    Peraltro io adoro il clarinetto, è lo strumento a fiato che più mi è affine.

    Registrazione di livello adeguato.

    Edited by Florestan



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    Recommended Comments

    Eh, sì, anch'io mi sono chiesto cosa c'entrino i due pezzi di Weber, che coprono gran parte del programma, in un disco al quale hanno voluto dare il titolo di "blue hour". Detto questo, si ascolta con gran piacere dall'inizio alla fine e gli interpreti sono straordinari :)

     

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