Jump to content
  • Florestan
    Florestan

    Bach : Goldberg Variationen per trio d'archi (Trio Zimmermann)

    cover.jpg

    Bach : Goldberg Variationen BWV 988
    trascrizione per trio d'archi del
    Trio Zimmermann
    Bis 2019, formato originale in 96/24

    ***

    Frank Peter Zimmermann suona il violino Stradivari Lady Inchiquin del 1711
    Antoine Tamestit suona la viola Stradivari "Mahler" del 1672
    Christian Poltéra suona il violoncello Stradivari "Mara" del 1711

     

    C8rO1NmXsAE8tV5.jpg

    il Trio Zimmermann durante la ripresa alla Tonhalle di Dusseldorf nel 2017

    2019_05_15_trio-zimmermann-4---by-mats-ba_cker---bis_870_focuspoint_825x450.jpg

    i tre protagonisti del disco, Zimmermann, Poltéra e Tamestit

     

    Dopo aver approfondito la trascrizione disponibile da tempo di Dmitry Sitkovetsky per trio d'archi delle Variazioni Golberg di Bach, il Trio Zimmermann ha trovato una ricchezza così articolata di dettagli e splendori musicali che ha voluto attingere direttamente alla partitura originale per farsene la propria trascrizione.

    Sappiamo che l'originale è stato scritto per un cembalo a due manuali che trae la sua ragion d'essere proprio per quello strumento e con quella articolazione, tanto che nella versione per pianoforte - oramai più eseguita in assoluto - diventa "piatta" e richiede al pianista di compensare con l'espressività del piano e del forte, quello che perde in termini di ricchezza armonica.

    Il trio d'archi idealmente permette di recuperare l'idea originale e di renderla al meglio, anche se non sappiamo certamente come e con quali accorgimenti l'avrebbe trascritta lo stesso Bach che, come sappiamo, considerava di routine questa prassi, avendo adattato il proprio e l'altrui materiale musicale innumerevoli volte per le sue proprie necessità di esecuzione in funzione di chi e cosa avrebbero suonato i musicisti a disposizione.

    I tre - eccezionali - e perfettamente amalgamati strumentisti di questo trio che prende il nome dal celebre Frank Peter Zimmermann (non che gli altri due siano degli sconosciuti "carneadi" ...) si avvale di una terna di spettacolari Stradivari dal suono inconfondibilmente ricco e rugoso.

    Lo spirito è quello di Bach, non c'è l'idea di trasmutarlo anche temporalmente.
    Le dinamiche sono brillanti, molto più coinvolgenti della medie delle edizioni "Sitkovetsky", fanno pensare quasi a Vivaldi o comunque al barocco italiano nello sviluppo.
    La musica sensazionalmente bella (del resto, non a caso, ci siamo ispirati a questo caposaldo della letteratura musicale europea per intitolare questo sito).
    L'armonizzazione delle parti rende giustizia ai tre strumenti e alla polifonia della composizione. Nessuna voce è in evidenza o sovrasta le altre.
    Il violoncello sussurra la sua parte, senza violentare gli altri. Lo stesso fa il violino che non copre la viola.
    Le tre parti contrappuntistiche si integrano perfettamente. Ma comunque le tre voci sono perfettamente chiare e limpide, distinte, cantabili. Un vero trio d'archi.

    Metti una grande partitura, tre grandi solisti, tre grandi strumenti, una registrazione a regola d'arte (come di ... regola per Bis) ed avrai un disco di grande interesse.
    Ci sono altre edizioni delle Goldberg per trio d'archi ma in questo momento non me ne viene in mente una migliore di questa.

    BRAVI !

     

    Edited by Florestan



    User Feedback

    Recommended Comments

    There are no comments to display.



    Join the conversation

    You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

    Guest
    Add a comment...

    ×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

      Only 75 emoji are allowed.

    ×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

    ×   Your previous content has been restored.   Clear editor

    ×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


×
×
  • Create New...