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    Florestan

    Johanna Rose : Histoires d'un Ange

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    Histoires d'un Ange, musiche per viola da gamba sola ed acocmpagnata di Marin Marais, Robert de Vissé, Francois Couperin e JEan-Philippe Rameau

    Johanna Rose, viola da gamba, Josep Maria Martì Duran, tiorba, Javier Nunez, clavicembalo

    Rubicon 2019, 96/24

    ***

     

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    i tre musicisti di questo disco

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    un'ltra rappresentazione artistica dell'angelo.

    Non è un'algida bionda "l'angelo" di questo disco ma Marin Marais, di cui si diceva che suonasse come un angelo.

    La scelta dei brani è abbastanza varia ed inframmezzata da parentesi di suoi contemporanei.

    Nel resto d'Europa la viola da gamba stava lasciando rapidamente il passo al più "facile" violoncello. Ma mentre in Italia e, di riflesso in Germania che leggeva ed assorbiva rapidamente le invenzioni italiane (sono tante e tante le radici italiane del Bach violista e violoncellista), si sperimentavano nuove soluzioni e si aprivano nuove strade, in Francia si tramandavano gli insegnamenti degli antichi per tradizione diretta.
    Sono celebri le lezioni di Marain Marais dal suo Maestro Sainte-Colombe e benchè non manchi di originalità, l'opera di Marin Marais non se ne discosta moltissimo.

    L'impostazione meditativa e seriosa, di questa musica - bellissima se presa a dosi non troppo massive - ne dà la misura ad ogni battuta.

    Marais però ha aggiunto, prendendolo dai contemporanei quel tanto di gusto ad imitazione, da rendere la sua musica ben riconoscibile.
    E' il caso del "Cloches ou Carillon" del II Libro dei Pièces de Viole che con l'aiuto del cembalo va a ricordare un carillon meccanico.

    Meno brillante ma melodico il Rondea "Le Bijou", molto elegante e con un fraseggio a volte interminabile.
    Brillanti e leggere le Chaconne e le Passacaille (nulla di bachiano, qui siamo nella semplice danza), anche quelle dei compositori "ospiti".

    Ma questa è la musica per la corte del Re Sole, immutabile, solenne ed a volte un pò immota.

    I tre bravi musicisti danno una buona prova e rendono scorrevoli i 60 minuti dell'intero programma, registrato in modo molto vivo con presa diretta degli strumenti che sono come davanti a noi, sebbene un pò a scapito dell'ambienza. Ma ci sta, era ed è musica da camera da ascoltare da molto vicino.

    Come dite, probabilmente senza quella copertina questo disco venderebbe meno ?
    Forse però è un pò creare false aspettative, la musica barocca francese comunque è questa, prendere o lasciare e non sarà una bionda con le ali d'angelo a renderla diversa.

    Ma ascoltate la BRAVA! Johanna Rose per confermare come in fondo non le manchi nessuna dote tanto da non meritarsi una copertina come questa ...

    Edited by Florestan



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