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    Florestan
    Florestan

    Novità 2019

    Recensioni e impressioni rapide di dischi ascoltati durante il 2019.
    I dischi più meritevoli verranno recensiti approfonditamente a parte.

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    Edited by Hannes



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    Prokofiev - concerti per pianoforte e orchestra n. 1, 3 e 4
    Vadym Kholodenko, piano
    Orchestra Sinfonica di Fort Worth
    Miguel Harth-Bedoya
    Harmonia Mundi 2019, 96/24

    ***

    Il pianista ne avrebbe ma l'orchestra e il direttore non ci arrivano e il risultato è del tutto privo di quella vivacità mordace tipica di Prokofiev.
    Anzi, è proprio al rallenty.

    Avranno anche l'intenzione di registrare i restanti due concerti ?

    Per favore, ascoltate in alternativa Bavouzet con Noseda per la Chandos con l'orchestra della BBC.

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    10 minutes ago, Mauro Maratta said:

    Avranno anche l'intenzione di registrare i restanti due concerti ?

     

    La registrazione del secondo e quinto concerto è già uscita nel 2016.

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    Chopin, Nocturnes.
    Kun-Woo Paik, pianoforte.
    Deutsche Grammophon 2019

    ***

    Non conoscevo il pianista coreano Jun-Woo Paik prima di ascoltare questa sua integrale dei Notturni di Chopin. Avrei onestamente preferito continuare a non conoscerlo. Kun-Woo Paik interpreta tutti i brani al rallenty, 1 o addirittura 2 minuti più lento in ogni pezzo di qualsiasi altra versione, ignorando qualsiasi tradizione interpretativa, per non parlare delle indicazioni metronomiche dello stesso Chopin, per quanto controverse. Dai Nocturnes qui siamo scivolati direttamente nel campo delle ninna nanne. Buona notte...

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    Alfredo Casella
    Concerto per archi, pianoforte, timpani e batteria
    Paganiniana
    Scarlattiana

    Orchestra della Toscana diretta da Daniele Rustioni
    Alessandro Taverna Pianoforte
    Sony Italia 2019, formato 96/24

    ***

    Disco tutto italiano, compositore, programma, musicisti, sala, registrazione, progetto musicale e grafico, produzione CD, note.

    Registrazione di grande impatto con grande escursione dinamica, forse un pò sbilanciata sui medi ma comunque adeguata al programma.
    Sono tre composizioni importanti, io conosco bene i due "pastiche" mentre il concerto lo devo ascoltare meglio.
    Un disco interessante per chi segue il panorama musicale italiano del '900.

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    Carl Philipp Emanuel Bach
    ABSCHIED
    Vittorio Forte, pianoforte

    Odradek 2019, formato 96/24

    ***

    Non sono particolarmente legato ad Emanuel Bach che mi sembra amasse un pò troppo essere "leggero" forse in antagonismo al padre, più che altro per la moda del periodo ma questo disco mostra il grande amore dell'interprete per la sua musica e tanto ci deve bastare.
    Il Rondò "Abschied von meinenm Silbermannischen Claviere" è stato pubblicato solo nel 1986 e questo, insieme alle variazioni sull Folia de la Espagna (il finale del disco) secondo me già bastano a consigliare il disco.

    Bella registrazione fatta in studio, in Kansas.

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    Chaikovsky, integrale delle opere per pianoforte solo.
    Valentina Lisitsa, pianoforte

    Decca 2019, formato 96/24

    ***

    Innanzitutto vi avviso, sono 11 ore di musica e ci sono anche tante chicche inusitate, come ad esempio la versione pianistica della detestabilissima Ouverture 1812 (si avete capito bene, quella con i cannoni !) e perfino una fuga a 4 voci (di Chaikosky, avete capito bene ...).
    Il repertorio è quello che è ma l'interprete ci mette l'amore di una madre per il proprio figlio prediletto. Tanto mi basta per portarle rispetto.

    Pianoforte chiarissimo 

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    Sibelius Sinfonia n.1
    Orchestre Métropolitain de Montréal
    Yannick Nézet-Sèguin

    Atma Classique 2019, 96/24

    ***

    E' di Montréal Yannick Nézet-Sèguin quindi si capisce questa concessione fuori dall'esclusiva con Universal (DG) con l'orchestra della sua città.
    Sinceramente io non capisco questa grande enfasi sul "maestro" canadese, senza malizia.
    Non ho ancora trovato una registrazione rimarchevole e questa non fa eccezione.
    Al di là dei tempi (lasciamo perdere i 10 minuti di Bernstein ma le altre più recenti registrazioni hanno 11:17 per il primo movimento, contro i 12:23 del canadese, il che porta a trascinare 3-4-5 minuti in più per l'intera sinfonia) manca proprio l'atmosfera di Sibelius in questa interpretazione (eppure il Canada dovrebbe ricordare in grande la Finlandia).

    Non c'è dinamica, non ci sono accelerazioni, gli archi suonano monotoni quando invece dovrebbero vibrare e scintillare.

    Insomma, c'è di meglio, molto meglio.

    Programma povero, in genere le sinfonie di Sibelius vengono abbinate ma in ogni caso la proposta discografica oggi prevede almeno 70 minuti di musica. Eppure il disco costa comunque 15 dollari in download ...

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    The Grand Organ of Westminster Abbey
    Daniel Cook

    Priory 2019, formato 44/24

    ***

    E' un normale recital quello di Daniel Cook che inizia con la toccata di Purcell e prosegue tra originali e trascrizioni, attraverso Widor, Bach, Prokofiev (!) per finire con Vierne in un tripudio di ance e di gusto tipicamente britannico che ci permette di apprezzare l'organo che ha accompagnato gli eventi pubblici dell'Impero Britannico dal 1937 ad oggi.
    Bel disco, ben registrato, grandissima dinamica.

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    Nino Rota, composizioni per arpa.
    Anneleen Lenaerts, arpa; Emmanuel Pahud, flauto; Brussels Philarmonic, Dir. Adrien Perruchon.
    Warner Classics 2019

    ***

    La bravissima arpista belga Anneleen Lenaerts si cimenta con dei lavori di Nino Rota per arpa (Concerto per arpa, Sonata per flauto e arpa, Sarabanda e Toccata per arpa sola) e con alcune trascrizioni di alcuni brani celebri tratti da colonne sonore. Nino Rota, oltre a essere stato un noto e instancabile compositore di colonne sonore per film, non ha ai smesso di comporre musica da camera, per orchestra, vocale, sacra e opere liriche. La sonata per flauto e arpa che qui la Lenaerts suona con grande Emmanuel Pahud, è semplicemente splendida. Lo stile di Rota è inconfondibile. Un disco che si ascolta con piacere.

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    Quartetto Italiano
    Le registrazioni complete alla RIAS di Berlino
    1951-1963
    Audite 2019, rimasterizzazione in 44/24 dai master originali

    ***

    Un must have, 3:32:00 di interpretazioni di livello assoluto.
    La qualità del suono riportata a nuovo merita un riascolto anche per chi conosca già queste celeberrime registrazioni.
    Nel libretto, oltre a fotografie d'epoca, edite e meno note, ci sono anche le riproduzioni di qualche scheda di archivio dei nastri della RIAS.
    Niente soffio, niente rumore, ottima/buona dinamica (sono pur sempre nastri che hanno anche quasi 70 anni ...).
    Sopra tutto il Quartetto n.7 di Shostakovich, secondo me.

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    Schubert : Sonate e Impromptus
    Andrea Barca, pianoforte
    ECM 2019, formato 96/24

    ***

    Sir Andràs Schiff torna dopo svariati decenni a Schubert. Lo fa con il suo nuovo ... fortepiano del 1820.
    E il risultato è sorprendente.

    Il suo Schubert al pianoforte moderno mi è sempre sembrato alterno. Qualche volta convincente, qualche volta lezioso al limite dell'inutile.

    Ma qui, una volta fatta la tara al suono del fortepiano, di quel fortepiano contemporaneo a Schubert mi pare che le cose cambiano completamente.

    Perchè ?

    Forse perchè Franz Schubert in vita non credo abbia mai posseduto un pianoforte. Certo non ne ha mai avuto in casa uno del tipo Steinway da grande sala da concerto.
    E l'interpretazione attuale passa tutta dal suo possente, dinamico, ad ampio spettro del piano moderno. Quasi fosse Debussy o, peggio, Prokofiev.
    Ma Schubert era un compositore da intimità della casa e della famiglia.

    Ascoltate questo disco (ve lo dice uno che non regge facilmente i 15-20-25 minuti di ritornelli continui della musica del viennese ...)
     

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    Brahms : Sinfonie n. 3 e n. 4
    The Deutsche Kammerphilarmonie Bremen
    Paavo Jarvi
    RCA 2019, 96/24

    ***

    Paavo sembra bulimico in questo periodo e dopo le recenti integrali nordiche si cimenta anche nel veccho Brahms.
    E' una interpretazione molto asciutta che non lascia alcuno spazio alla mielosità di certe altre.
    Da riascoltare ma certo interessante. Bella la registrazione (bassi pieni e possenti !)

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    Bach : Concerti per pianoforti e orchestra
    Evgeni Koroliov, Anna Vinnitskaya, Liupka Hadzi Georgieva
    Kammerakkademie Potsdam
    Alpha 2019, 96/24

    ***

    C'è veramente tanto amore per la musica e per Bach in queste registrazioni, sono più di 2 ore di bella musica.
    Discuteremo quanto si vuole (ci sono interessanti spunti nel libretto con una bella intervista a 3 sull'argomento) se ha senso suonare al pianoforte questi concerti (specie quelli a 2 e a 3 o 4 "cembali"). Ma la musica di Bach trionfa sempre !

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    Capucon, Shani, Soltani
    Chaikovsky, Trio Op. 50, Dvorak, Trio n.3
    Erato 2019, 96/24

    ***

    Caro Renaud, ci vuole altro che il vostro sorriso in copertina. Chaikovsky lento e bolso, Dvorak noioso (già di suo). Non mi interessano dischi così ...

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    The New York Concert
    Quartetti con pianoforte di Mozart, Fauré, Dvorak
    Emerson String Quartet e Evgeny Kissin
    DG 2019, 96/24

    ***

    Bel disco, dal vivo, pieno di vita e di passione. Si ascolta molto volentieri nonostante un suono piuttosto roboante con i microfoni messi chissà dove.
    Bonus track di Shostakovic

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    E' estato publicato il secondo volume (oltre 4 ore) della integrale dell'opera per tastiere di Bach di Benjamin Alard che si conferma di sensazionale qualità (il primo volume é del 2018, già recensito su queste pagine)

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    Benjamin Alard organo e cembalo
    Towards the North
    Bach : The complete works for keyboard VOL. 2

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    Mr Handel's Dinner
    George Frideric Handel & Friends
    Musica per intermezzi d'Opera

    Maurice Steger
    La Cetra

    Harmonia Mundi 2019, 96/24

    ***

    Gran bel disco, in larghissima portato dal flauto dritto, con brani oltre che di Handel, anche di Geminiani, Finger e Babell.
    Una bella scelta che non stanca, portata con grande ritmo (alcuni brani celeberrimi).

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    Salvatore Sciarrino, Let me die before I wake (1982)
    Johannes Brahms, quintetto per clarinetto Op.115
    Gérard Pesson, Nebenstück (1998)

    Reto Bieri, clarinetto, Meta4, quartetto d’archi.

    ECM New Series, 2019

    ***

    Segnalo questo disco del clarinettista svizzero Reto Bieri principalmente per la composizione di Salvatore Sciarrino Let me die before I wake, per clarinetto solo. Atmosfera molto particolare, tra il magico e il misterioso, vale il disco. Accompagnato dal quartetto finlandese Meta4, Bieri esegue anche il più tradizionale e rassicurante quintetto di Brahms. In chiusura un pezzo del 1998 di Gérard Pesson, liberamente ispirato alla quarta Ballata Op.10 di Brahms.

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    W.A.Mozart, sonate per pianoforte K280, K281, K310, K333
    Lars Vogt, pianoforte
    Ondine, 2019

    ***

    Il pianista tedesco Lars Vogt interpreta due sonate giovanili di Mozart (K280 e K281) e le più celebri K310 e K333 in modo assolutamente convincente. Niente manierismi rococò o raffinatezze timbriche degne di Debussy. La musica scorre fresca e energica in tutta la sua bellezza!

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    An English Coronation 1902-1953
    Gabrieli Consort, McCreesch
    Signum Records 2019, 96/24

    ***

    In 2:40'' tutte le musiche delle incoronazioni della corona britannica da Edordo VII nel 1902 a Elisabetta Seconda nel 1953.
    Un dispiego di forze musicali enorme e momenti di vera emozione musicale.
    Composizioni di tutte le epoche da Gibbons fino a Walton.
    Un disco magnifico ma non per tutti i palati.
     

     

     

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    Albrecht Mayer, Longing for Paradise
    musiche di Strauss, Elgar, Ravel, Goosens
    DG 2019, 96/24

    ***

    Albrech Mayer, oboe principale dei Berliner Philarmoniker non ha bisogno di presentazioni e sinceramente nemmeno di titoli a programma come questo (io questo paradiso non lo vedo proprio, nemmeno a sforzarmi).
    Per non parlare dell'abbigliamento stile Arciduca Rodolfo a Mayerling ...

    Per il resto bella musica (anche la trascrizione di Ravel) molto ben eseguita. Un bel disco, ben registrato.

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    Beethoven : Le nove sinfonie
    Danish Chamber Orschestra, Danish National Concert Choir
    Adam Fischer

    Naxos 2019, 96/24

    ***

    L'instancabile Adam Fischer stampa a sopresa una integrale delle sinfonie di Beethoven con tempi beethoveniani.
    Molto energica, ancora da ascoltare bene.
    Suono terso e chiaro, molto pulito. Orchestra di primordine.
    Ci torneremo su.

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