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    Florestan

    Beatrice Rana : Ravel e Stravinsky

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    Ravel : Miroirs, La Valse
    Stravinsky : 3 brani da Petrushka (trascrizione Stravinsky) - 3 brani da L'uccello di fuoco (trascrizione Guido Agosti)
    Warner Classics 2019 (registrazione a Berlino nel maggio e nel settembre 2019), formato liquido 24/192

    ***

    E' realmente un piacere indescrivibile osservare la crescita di una interprete italiana e finalmente poterne apprezzare la coerenza ma, soprattutto, la grande personalità a dispetto della pur ancora giovane età.
    GIà l'ho constatato nel disco delle Variazioni Goldberg, dove si è presa i suoi rischi, sostenendo una visione personale senza il timore di essere affiancata ad una delle altre 100.000 interpretazioni esistenti nella loro sconfinata discografia.

    Ma qui andiamo oltre. Perchè questo stesso approccio è applicato al pianismo più impegnativo del '900.
    Non è musica ovvia e in larga parte si tratta di versioni che non si possono nemmeno considerare "ridotte" al pianoforte perchè assumono una dimensione perfettamente compiuta, come se non sapessimo che invece sono state concepite per i colori della grande orchestra da maestri del colore come Ravel e Stravinsky.

    Anche qui non mi va proprio di fare confronti. Ascolto Beatrice Rana, il suo modo di toccare il pianoforte, la sua fusione con il tratto dell'autore.
    La sua autorevolezza, il suo volume sonoro.

    E mi domando tra venti anni cosa sarà capace di cavare dai segni neri sulle pagine bianche che conservano l'eredità musicale del nostro passato ?

    Registrazione possente che contribuisce a pieno a rendere giustizia ad un disco veemente, intenso, in una parola, bellissimo.

     

    Due parole in coda sull'arrangiamento di Guido Agosti dei tre movimenti dell'Uccello di Fuoco di Stravinsky.
    Risalgono al 1928 e fino a pochi anni fa dimenticate, sono pagine di puro pianismo impressionista con una tavolozza di colori che se si vuole è equivalente a quella dell'orchestra di ... Ravel. Nell'interpretazione di Beatrice Rana c'è il corretto equilibrio tra forza e delicatezza.
    Probabilmente più interessante anche per il pianista, rispetto alla trascrizione originale di Petrushka.

     

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    foto (c) Simon Fowler

    Edited by Florestan



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    Recommended Comments

    Straordinaria Beatrice Rana in questo disco! Bello il programma che accosta pagine di Ravel e Stravinsky, ma ancora più belle sono le interpretazioni, che rivelano un temperamento vivace e sanguigno, che sia nelle misteriose pagine dei Miroirs di Ravel o nella folgorante trascrizione di Agosti dell'uccello di fuoco di Stravinsky. Sono (quasi) tutte pagine di cui esistono versioni orchestrali, ma il pianoforte di Beatrice Rana è un orchestra in sé, capace di mille sfumature, timbri, colori, contrasti. 

    Per me uno dei migliori dischi dell'anno. Da ascoltare e riascoltare.

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