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  2. Prokofiev per due pianoforti, trascrizioni originali di Sergei Babayan, interpretati da Martha Argerich e Sergei Babayan Romeo e Giulietta e sette brani di musiche da Hamlet, Eugene Oneghin e La Regina di Cuori, Guerra e Pace Deutsche Grammophon 2018, formato HD Registrazione del novembre 2017 a Elmau Shloss *** Conosco alla perfezione il Romeo e Giulietta di Prokofiev che ritengo una delle vette musicali del '900. E anche la suite originale in 10 pezzi per pianoforte solo. Bella ma a volte un pò ... sottile. Perchè l'originale per orchestra è straordinariamente ricca di suono, è spessa, sensuale, potente. Babayan nella sua trascrizione sceglie 12 movimenti, anche quelli come la Morte di Tebaldo, estremamente complessa come trama da richiedere o tutta l'orchestra, o due pianoforti. Ma va ancora oltre perchè si sente liberissimo di riarticolare del tutto la partitura di Prokofiev per ricrearla, non semplicemente trascriverla. La sua libertà si sente in ogni frase ma anche in interi brani come la Gavotte, l'Aubade, il preludio, martellante, folle di dolore. E lo é anche nell'interpretazione dove lascia altrettanto libera Martha di condurre ... le danze con il suo consueto tratto a-sentimentale che viene sostituito da umorismo, sarcasmo, dolcezza, fragore, distaccata rabbia. E' un capolavoro sontuoso e scintillante e ... niente scena del balcone. Composizione - è giusto chiamarla così perchè non è una semplice trascrizione - dedicata da Babayan proprio all'amica Argerich con la quale l'ha portata in scena in tutto il mondo e che sarebbe difficile immaginare suonata da altri. Seguono brani minori ma non per questo trascurabili, resi estremamente interessanti da una tessitura virtuosistica delle due parti per i due pianoforti di grande potenza e ritmo. In particolare gli ultimi due, il ballo di Guerra e Pace e il finale tratto dalla musica per il film La Regina di Cuori. Registrazione splendida che mette in luce i due strumenti. Un vero peccato non poterli vedere in video per seguirne singolarmente le parti. Ma accidenti, che spettacolo anche ad occhi chiusi. *** Babayan e Argerich sono amici da decenni e si vede in ogni fotografia che li ritrae.
  3. Sergei Babayan : Rachmaninoff Préludes - Etudes-Tableaux - Moments musicaux Deutsche Grammophon 2020, formato HD *** Cos'è la musica? “La musica è il suono lontano di campane nella sera ! La musica nasce solo nel cuore e fa appello solo al cuore; è Amore! La sorella della musica è la poesia, e sua la madre è Dolore! " Parole di Sergei Rachmaninoff, quando cercava di descrivere la sua concezione della musica. “Ma anche Sergei Rachmaninoff, con la sua sofisticata descrizione di cosa sia la musica, non è in grado di descrivere nemmeno una frazione di ciò che è la sua musica. Il suo potere emotivo la sua tavolozza di colori sono illimitate". Gli risponde così, Sergei Babayan che è un poeta della tastiera al servizio dell'ascoltatore. “Quello che spero è che questa musica possa aiutare le persone, che possa guarirle dal loro dolore e dall'esistenza mondana. Ecco perché sono un musicista: per dare agli altri la speranza dell'eterno rinnovamento : primavera, nuova luce e amore ". Di fronte a queste parole tratte dalle bellissimi note del libretto di questo disco, ogni scelta si chiarisce. A partire dalla selezione dei brani, ben lungi dall'essere una integrale formale, che è piuttosto una giustapposizione di immagini cui il pianista dedica soprattutto attenzione profonda alla resa sonora. Babayan è un perfezionista, per lui ogni battuta, ogni nota quasi di Rachmaninoff denota la sua grandezza, la sua capacità di costruire non una composizione ma la riproduzione di uno stato d'animo. Che deve essere portato all'ascoltatore allo stesso modo di un quadro, perchè il linguaggio musicale si estrinseca per immagini sonore, per nulla sintetizzabili a parole. Emozioni, gamma sonora, calore del suono. Nessuna esibizione, anche se i mezzi tecnici di Babayan sono notevoli. E nemmeno l'autocompiacimento in cui taluni interpreti, anche in sala, indulgono dimenticandosi dello scopo per cui dovrebbero essere li. La tavolozza di Babayan è estesa, forse non quanto quella di Volodos che fa categoria a se e cui il pianista ha reso omaggio inserendo nel programma due sue trascrizioni di Rachmaninov. Visto così questo disco è veramente di elevata bellezza e teso in profondità verso una riproduzione della musica di Rachmaninoff che non ha - per fortuna - nulla di atletico, si prende il tempo necessario e quando è necessario, entra con forza nelle nostre orecchie ma non con violenza. Le radici culturali di Babayan e la sua grandissima sensibilità lo rendono possibile. Una straordinaria prova che bissa le sensazioni ricavate dall'ascolto dell'altro disco DG dedicato a Prokofiev insieme a Martha Argerich. Ripresa di grande qualità con una gamma sonora che asseconda perfettamente le intenzioni di un interprete certamente molto attento anche a questi aspetti.
  4. Barbirolli : English Tone Pictures Musiche di Ireland, Bax e Delius Warner 2020, formato 192/24 *** Rimasterizzazione eccezionale di un celebre disco EMI. Barbirolli e la London Symphony sono al loro massimo splendore e anche i tecnici EMI. Musica che alterna timbri acquarellistici inglesi a quelli impressionistici europei.
  5. Earlier
  6. le cuffie sennhesier ie 80 sono arrivate...ma non hanno il numero di serie...dite che sono finte? Mai capitato ? 😪😑 Le ho acquistate da negozio con tanto di ricevuta...ma inizio a pensare che magari...potessero essere state acquistate prima ancora...da fonti non attendibili... ...non so che pensare...grazie anticipate per l aiuto...
  7. No, conosco un negozio online che fa ottimi cavi, ma solo per cuffie tradizionali on-ear.
  8. Vi ringrazio,ovviamente...per il tempo dedicatomi... Adesso..che sto attendendo l arrivo delle mie sennheiser ie 80 ...potrei eventualmente farvi,un altra domanda.. (Se ovviamente avete tempo e voglia di ascoltare) Dunque: Le sennheiser ie 80 offrono un cavo trasduttore esile di casa...(ma allo stesso tempo intercambiabile e soprattutto da 3.5 ,quindi non bilanciato) Questo mi ha fatto riflettere sull acquisto di un cavo in argento e-o rame bilanciato con Jack da 2.5. Ora,tante volte,conoscete un negozio affidabile online che li crea o li vende? Grazie infinite del tempo concessomi. Luca.
  9. TUTTO RISOLTO. Scoperto cosa non faceva andare il lettore alla fine !!! 😅 Era colpa della sundisk sd da 200 gb. Ho cambiato con Lexar da 127 e va alla grande ! Avendo letto in dei forum...che sundisk (nonostante sia consigliata direttamente da astell) da problemi in molti dap.
  10. Infatti avevo pensato a questo...la ringrazio di ❤ Co aggiorniamo domani che le dirò come è andata. Comunque,piacere Luca. La ringrazio del suo tempo.
  11. Mistero... Provi a caricare i file sulla sd a blocchi e a fare delle prove di funzionamento del dap finché non trova il blocco con il/i file corrotti e così per approssimazioni successive.
  12. Lo ho preso usato il lettore...e il bello è che funziona da dio con certi file...lei ha esperienza sul fatto...che un file corrotto magari possa precludere il funzionamento dello stesso lettore? Il sito dice chiaramente solo questo. Ergo...trova l intruso che non funziona...e cambialo...la cosa che non comprendo...è come mai,mi cancelli tutto.
  13. Io non avrei altra soluzione che provare con un'altra scheda. Fino a ieri (cioé prima di questa scheda) come andava ? La qualità dei file, il fatto che siano mp3 etc. etc., non può avere alcuna influenza. Nè la quantità di file : un lettore software interpreta e cataloga decine di migliaia di file oppure una manciata, indifferentemente.
  14. Se è nuova, allora è effettivamente strano. Sulle istruzioni o sul sito del produttore del dap non c’è qualche troubleshooting? Florestan, ti viene in mente altro? Personalmente in passato ho avuto problemi simili sul mio fiio (il lettore non riconosceva i file audio, tutti o in parte) e ho risolto cambiando scheda sd. Mi è successo più di una volta e questo mi porta a pensare che le micro sd non garantiscano molta affidabilità.
  15. Dunque,sarebbe probabile...ma molto strano...causa la ho comprata ieri...una sandisk (consigliata direttamente da astell kern) da 128 gb. Nemmeno a arrivato a 30 album...che cavolo...😪 Lei con che scheda ha risolto? La ringrazio di cuore del tempo che mi sta gentilmente concedendo.
  16. Allora è possibile che il problema sia nella scheda sd. È successo anche a me in passato. Ne hai un’altra a disposizione?
  17. Aggiornamento software: AGGIORNATO ALL ULTIMO AGGIORNAMENTO DI MARZO. dap in questione: norma sr15 astell&kern. Mi dice che ci sono troppi file illeggibili... Probabile che di tratti di corruzione di qualche files!? Probabile che sia un campionamento di qualche mp3 scadentissimo? Vi prego, invoco aiuto.
  18. Che sia un problema di aggiornamento del firmware del DAP? Di che DAP si tratta?
  19. buona sera,mi rivolgo a voi che sicuramente signori...avete più esperienza di me. Nel caricare da PC mp3 nella sd del mio dap in questione...(lo so che la qualità mp3 è uno schifo) mi dice sullo schermo,che troppi file,non possono essere riprodotti. E quando me lo dice,mi cancella tutto quello che ho appena caricato...oltre che non farmeli sentire. Ovviamente da PC si sentono senza problemi...qualcuno ha qualche consiglio sul da farsi ? Grazie di cuore,dell eventuale aiuto. Luca.
  20. Grazie della segnalazione! Un bel modo di ricordare un grande violoncellista scomparso pochi mesi fa.
  21. Rachmaninov : Sonata per violoncello e pianoforte Op. 19 - Lynn Harrell/Yuja Wang Deutsche Grammophone 2020, registrata live al Verbier Festival del 2008, formato CD *** Benemerita questa edizione molto gradita, sinora disponibile solo in video via Youtube. E' vecchiotta ma vede il "vecchio" Lynn Harrell in grandissimo spolvero e l'intesa con la giovanissima (allora) Yuja è sensazionale. Ne esce forse l'interpretazione più "lavich" di una sonata bellissima che però alcuni musicisti addormentano oltre modo. I momenti di lirismo vedono il canto del violoncello di Harrell levarsi altissimo, c'è una passione difficile da ritrovare nelle più giovani leve. Mentre nella foga degli allegri i due si muovono all'unisono con forza equivalente. Yuja Wang è la mia preferita, lo era e lo è adesso, anche per la sensibilità con cui si adatta agli altri musicisti con cui suona. Può essere Misha Mayski, Capucon, Kavakos o Harrell, tutte personalità ben diverse ma lei mantiene umile e controllato il suo tocco, assecondando il partner quando tocca a lui mostrare la sua musica, per prendere con dolcezza - inusitata in quelle mani potentissime e ultraveloci - sorprendente. Finale che tocca tutte le corde dell'animo umano fino alla commozione. E' uscito stamattina questo disco breve (34 minuti) e l'ho già ascoltato 19 volte ! Registrazione chiara, ravvicinata ma con i due strumenti perfettamente definiti. Equilibrio tra le gamme più che adeguato. Speriamo che DG abbia in serbo tanti altri di questi tesori.
  22. Mozart : Complete Piano Concertos Vol. 4 K242 n.7 (tre pianoforti), K365, K242 (due pianoforti) Cyprien Katsaris, Yoon Kuk Lee (direttore), Mari Ota e Eung Ku-Kim, pianoforte Piano 21 2020, via Qobuz *** Puntuale esce il quarto volume che porta due versioni del Lodron (io conoscevo solo quella con due pianoforti) e il K365 a tre pianoforti. La classe non è acqua e mi sembra che non sia sullo stesso piano degli altri dischi. Ma ci sta, già in origine Mozart ha pensato questi concerti per pianisti di diverso livello tra loro con una certa magnanima indulgenza Cionondimeno come sempre per i concerti di Mozart, l'ascolto è una bellissima pausa.
  23. Shostakovich : Piano Trio n. 1 Op. 8 - Jansen/Maisky/Debargue Registrato Live al Festival di Verbier del 2017 DG 2020, formato 48/24 *** Composizione giovanile (2023, Dmtri ha 16 anni scarsi) scritta durante gli studi ed eseguita con gli amici. Dura circa 13 minuti e in origine portava il titolo di Poeme. Spesso è registrata in un unico movimento, questa registrazione DG ha il pregio di separare i tre momenti. Non che serva assolutamente, non ci sono vere e proprie distinzioni di tempo e di espressione perché i tre movimenti stessi vivono di fasi di continua modulazione e la coda finale è un frammento di un minuto o poco più (peraltro finito da un allievo di Shostakovich per la pubblicazione effettiva). Generalmente è snobbato dagli esecutori che gli preferiscono il ben più maturo n. 2 Op. 67 ma deve piacere molto a Janine perchè ce l'ha sempre in repertorio (esiste già una registrazione di una decina di anni fa). Questo ha il pregio di mostrarci il mutare dell'impostazione dell'autore da una modulazione romantica a quella più graffiante che si perfezionerà con le composizioni successive. In effetti la chiave interpretativa deve comprendere i due tagli, perché a momento lirici intensi fanno seguito concitati crescendo. I tre protagonisti di questo brano, pubblicato adesso da DG, probabilmente in concomitanza con l'edizione "virtuale" del festival 2020, hanno qualità omogenee, pur se questa fortunata formazione dal 2018 ha visto Martha Argerich unirsi all'amico Maisky. E il risultato è che le tre parti hanno eguale dignità e importanza. Rispetto ad altre edizioni che ho in mente, il movimento centrale mi sembra il momento di maggior intensità emotiva e dove si raggiunge l'apice dell'interpretazione. Che nel complesso forse manca di un pizzichino di follia nei momenti più rapidi. La Jansen è sui suoi consueti standard e devo ammettere che mi attirato subito per lei. Maisky mostra ancora una voce molto sensuale anche se dobbiamo ammettere che negli ultimi anni sta perdendo un pò di smalto. Complessivamente un'ottima prova che vi sento di consigliarvi, pur nella breve durata. Virtù ... del nostro mondo virtuale, un CD da 13 minuti sarebbe impensabile ma tra streaming e acquisti online oggi è possibile sia avere un unico brano come questo sia l'integrale dei quartetti a prezzi paragonabili e fruibili con un semplice click. Registrazione eccellente che non fa nemmeno lontanamente immaginare sia stata ripresa dal vivo, sebbene in generale il pubblico coltissimo del Festival di Verbier non pecca mai di rumorosità in sala.
  24. Beethoven : Sinfonie 1-5 Le Concert des Nations diretto da Jord Savall AliaVox 2020, formato SACD, ascoltato via Qobuz in 88.2/24 *** Avevo già avuto modo di ascoltare bene la 3a nella precedente lettura di Savall, qui il discorso resta coerente tra le prime 5 sinfonie del periodo eroico di Beethoven. L'interpretazione è veloce, brillante, veemente, grandiosamente brunita nei toni con gli ottoni brillanti e i timpani in piena evidenza. Sono registrazioni riprese durante il 2019 a margine di un tour di concerti europei tra Berlino e Barcellona. E' un Beethoven marziale, pomposo, militaresco. Se vogliamo avere un "non riferimento", esattamente l'opposto di quello tornito e finemente cesellato di Karajan che tutti abbiamo in mente. La compagine ha un suono suo, molto differente da quello delle grandi orchestre tradizionali ma non si notano le asprezze esagerate di certe letture con strumenti d'epoca (ricordo quella recente di Suzuki della 9a con un certo fastidio, lo ammetto), e segue perfettamente la visione del Direttore. Savall non indulge mai in esagerati sentimentalismi come probabilmente avrebbe apprezzato Ludwig. Nel secondo movimento della seconda sinfonia, per esempio, dopo un roboante primo allegro, l'atmosfera è pacata ma da festa paesana, non da notte di stelle. L'adagio della 4a è melodico ma giocato sul ritmo, metronomo veloce. Tutte le parti si sentono alla perfezione, lavoro di cesello nella concertazione ma anche nella registrazione (come vediamo dalla fotografia qui sopra nella disposizione dei microfoni). L'andante con moto della 5a è brillante ma deciso, non indulge e non lascia lo spazio di annoiarsi prima dei due allegri finali. Che sono magistrali con l'ultimo tempo che è una esplosione di gioia e di vita. Lascio per ultima la 3a che per me è sempre il punto nodale di ogni interpretazione delle sinfonie beethoveniane. Ebbene, se lo volete sentire, è convincente dalla prima all'ultima nota. Si muove sulle onde del ritmo, con dinamiche estreme. In una parola bellissima. Non ho idea se il progetto continuerà con le successive ma, per quanto mi riguarda, potrebbe terminare qua. Credo sia la proposta di questo repertorio più convincente degli ultimi anni. Personale e appassionata molto più di tutte le altre che ho avuto modo di ascoltare. Bravi ! Registrazione di grande livello, come sempre per AliaVox, sullo stesso piano dell'interpretazione, anzi, parte integrante. Quei timpani ... !
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