Vai al contenuto

C'è ancora spazio per i grandi vecchi del pianoforte ?


Messaggi raccomandati

  • Redattori

Non so sia politicamente scorretto parlar male della terza età, ma a mio modestissimo avviso il devoto omaggio del Maestro Barenboim a Claude Debussy nel centenario della sua morte non rende giustizia al compositore francese né al pianista che un tempo fu Barenboim (Lungo giro di parole per dire che è semplicemente inascoltabile). Incertezze tecniche e ritmiche in abbondanza. Mi chiedo perché la DG ancora lo pubblichi.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • Administrators

Non direi politicamente scorretto, magari irriverente ma non sarebbe nemmeno iconoclasta a mio parere.

Ho avuto il privilegio di ascoltare dal vivo il vecchio Richter, quando si presentava sul palco mezzo sbilenco, con il voltapagine a fianco e la abat-jour sul pianoforte.
Prendeva stecche e gran cantonate. Ma trasmetteva tanta umanità in quello che suonava.

Non so però perchè lo facessero girare ancora per il mondo a 80 anni suonati.

Ecco non vorrei che il tenore di certi contratti con le major discografiche obbligasse i vari - e diciamolo ! - Barenboim e Pollini a dire cose che non sentono più.
E fermiamoci qui.
E' un discorso di marketing : la superstar nota al pubblico medio, il repertorio di tendenza (e quindi non poteva mancare il Clair-de-lune aggiunto posticciamente). Proviamoci e magari vende.

Personalmente non mi danno alcun fastidio. Certo è che se non avessi ricevuto il sample gratuito, non avrei certo speso i 25 euro pretesi da DG. Ma nemmeno la metà sarei disposto a spendere per un disco che non mi convinca al 101%.

Mentre mi indispettiscono molto di più dischi come la retrospettiva su Hilary Hahn fatta con lo spezzatino dei dischi precedenti, oppure l'enfasi sul prodotto musicista, anzichè - vivaddio - sul prodotto musicale. La violinista scalza che fa piedino da una parte e violino dall'altra, con il tajeur mezzo sbottonato da cui si intravvede la pelle ?
Ma scherziamo ?

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • Redattori

Qualche mese fa The Spectator pubblica un articolo, decisamente irriverente, intitolato "Maurizio Pollini needs to retire" (ci tirava dentro anche Barenboim tra quelli da pensionare). Ma al di là dei toni livorosi di chi lo ha scritto, che probabilmente non ha mai apprezzato Pollini, il problema si pone.

Certo, perché mai un artista di quel calibro dovrebbe ritirarsi quando riempe comunque le sale da concerto e la sua etichetta gli fa pubblicare con ritmi che qualche decennio fa erano impensabili? 

 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • Administrators

Sinceramente credo anche io che Pollini avrebbe già dovuto ritirarsi da qualche annetto.

Su Barenboim, penso che abbia un grande valore come uomo di musica, anche per scenari che superano il puro campo musicale e un ruolo in vecchiaia può mantenerlo.

Sul piano che ci interessa, credo che abbia ancora qualche opportunità come accompagnatore di solisti più giovani.
Ma questo lo penso sin dal disco (era per Sony) di Brahms con Perlman. E di anni ne sono passati tanti ...

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • Redattori

Sì, Barenboim sa essere un buon gregario xD

Ad ogni modo altri grande del pianoforte sono invecchiati meglio.Oltre a Richter mi vengono in mente Horowitz e Rubinstein ed erano decisamente più anziani. Brendel ha saputo chiudere con molta eleganza. 

Tra i dinosauri ancora in attività mi viene in mente anche Ashkenazy :S

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • Redattori

O forse la domanda da porsi potrebbe essere un altra: ma i giovani che si stanno affermando in questi anni sono all'altezza dei grandi vecchi? sono abbastanza bravi da scalzarli?

 

Tornando a nonno Daniel Barenboim, una cosa bella che sta facendo recentemente è la divulgazione. Sul suo canale youtube pubblica regolarmente dei video divulgativi interessanti. Leggevo anche che sarà il protagonista di un cartone animato in cui dovrà confrontarsi con un ragazzino appassionato di rap. 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • Administrators

Io l'ho sentito parlare di musica. Non è affabulante come Bernstein ovviamente, è riflessivo anche mentre parla ma è un profondo conoscitore di musica ed ha tutti gli strumenti per divulgarla a tutte le fasce di età e di cultura. Anche le sue masterclass mi risulta che siano molto proficue per i partecipanti.

In questi giorni Jansons ha compiuto 75 anni. Jarvi padre ne ha 81. Muti 77. Il giovane assistente Chailly ne ha oramai 65 ...

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • 1 anno dopo...
  • Redattori
On 1/25/2018 at 3:04 PM, Eusebius said:

Sì, Barenboim sa essere un buon gregario xD

Ad ogni modo altri grande del pianoforte sono invecchiati meglio.Oltre a Richter mi vengono in mente Horowitz e Rubinstein ed erano decisamente più anziani. Brendel ha saputo chiudere con molta eleganza. 

Tra i dinosauri ancora in attività mi viene in mente anche Ashkenazy :S

Askhenazy come pianista è ormai da rottamare, ma io l'ho sentito alle prove come direttore d'orchestra e resta un grandissimo musicista: quello che sa! trasmettere all'orchestra è incredibile

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Partecipa alla conversazione

Puoi pubblicare ora e registrarti più tardi. Se hai un account, accedi ora per pubblicarlo con il tuo account.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Hai incollato il contenuto con la formattazione.   Rimuovere la formattazione

  Sono consentiti solo 75 emoticon max.

×   Il tuo collegamento è stato incorporato automaticamente.   Mostra come un collegamento

×   Il tuo contenuto precedente è stato ripristinato.   Pulisci editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

×
×
  • Crea Nuovo...