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max aquila

chi ben inizia...

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Buongiorno musici, (o fili)

quali ritenete siano i requisiti minimi qualitativi per costituire un impianto casalingo di ascolto composto da componenti che consentano una gestione file audio adeguata agli attuali sistemi di catalogazione?

In termini di supporto musicale, amplificazione e diffusione, cavi, pc, software, digital audio player.

Io mi sto muovendo solo adesso nel trasferimento della mia discoteca su supporto digitale e, attraverso i consigli di Hannes, ho in arrivo due monitor JBL LSR305, cavi XLR e DAP Fiio X3mkIII, sul quale sto cominciando a riversare i miei CD attraverso JRiver24

Suggerimenti operativi e di implementazione?

 

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Benvenuto Max!

Sono contento che tu abbia intrapreso la strada della dematerializzazione dei tuoi cd! Non so quanto sia ampia la tua collezione (a me ci vollero sei mesi), ma vedrai che ne vale la pena.

La tua domanda è molto ampia e io non sarei in grado di darti una risposta esaustiva, però posso cominciare a fornirti qualche elemento.

Mai come oggi è possibile realizzare impianti ben suonanti senza spendere un capitale.

In micropillole quella che potrebbe essere la soluzione più semplice e versatile:

- come player si può utilizzare un banale pc. JRiver è un software potentissimo per la gestione dell’archivio di dischi, che permette raffinatezze impensabili.

- ti consiglio il flac come formato per la dematerializzazione dei tuoi cd. Il flac è un formatto compresso senza perdita di informazioni

- la tua collezione di dischi la tieni su un HD esterno (opportunamente backuppato)

- dal pc fai uscire un segnale digitare da inviare a un DAC (convertitor digitale analogico). Il mercato ne propone di vario tipo e per ogni tasca. In questo momento davanti a me ho un vecchio DAC Arcam:

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Da questa immagine vedi i vari tipi di ingressi digitali (coassiale, ottico, USB).

Il range di prezzo varia dai 3-400€ ai...40.000€. Diciamo che con 7-800€ puoi trovare dei signori DAC in commercio.

- È buona norma inserire un’interfaccia digitale tra l’uscita usb del PC e il DAC. Si tratta di un piccolo dispositivo che migliora la qualità del segnale digitale che va al DAC. Si presenta così:

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Per dare un'idea di prezzo, quello in foto costa dai 150 ai 200€.

- dal DAC il segnale passa ad un preamplificatore. Ci sono in commercio anche dei dispositivi che raggruppano DAC, preamplificatore e amplificatore per cuffie. 

Questo ne è un esempio:

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- il preamplificatore dovrebbe avere delle uscite bilanciate (XLR) in modo da poterci collegare direttamente i tuoi monitor attivi. Così facendo risparmi sui cavi di segnale e su quelli tradizionali per i diffusori passivi. I cavi bilanciati sono decisamente molto più economici e permettono di eliminare i rumori captati o prodotti lungo il cavo stesso. Per chi volesse approfondire: https://it.wikipedia.org/wiki/Connettore_XLR

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- L'amplificatore di potenza utilizzando dei diffusori attivi non è più necessario, perché la sezione di amplificazione si trova all'interno del diffusore stesso. 

- Per quanto riguarda i diffusori attivi, non ne ho esperienza, ma anche qui la scelta è piuttosto ampia, da poche centinaia di euro come nel caso dei tuoi ottimi JBL LSR305 a salire...

Prima di andare avanti...fin qui tutto chiaro?

 

 

 

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6 minutes ago, Johannes said:

Benvenuto Max!

Sono contento che tu abbia intrapreso la strada della dematerializzazione dei tuoi cd! Non so quanto sia ampia la tua collezione (a me ci vollero sei mesi), ma vedrai che ne vale la pena.

La tua domanda è molto ampia e io non sarei in grado di darti una risposta esaustiva, però posso cominciare a fornirti qualche elemento.

Mai come oggi è possibile realizzare impianti ben suonanti senza spendere un capitale.

In micropillole quella che potrebbe essere la soluzione più semplice e versatile:

- come player si può utilizzare un banale pc. JRiver è un software potentissimo per la gestione dell’archivio di dischi, che permette raffinatezze impensabili.

- ti consiglio il flac come formato per la dematerializzazione dei tuoi cd. Il flac è un formatto compresso senza perdita di informazioni

- la tua collezione di dischi la tieni su un HD esterno (opportunamente backuppato)

- dal pc fai uscire un segnale digitare da inviare a un DAC (convertitor digitale analogico). È buona norma inserire un’interfaccia digitale tra l’uscita usb del PC e il DAC. Si tratta di un piccolo dispositivo che migliora la qualità del segnale digitale che va al DAC.

- dal DAC il segnale passa ad un preamplificatore. Ci sono in commercio anche dei dispositivi che raggruppano DAC, preamplificatore e amplificatore per cuffie. 

- il preamplificatore dovrebbe avere delle uscite bilanciate (XLR) in modo da poterci collegare direttamente i tuoi monitor attivi. Così facendo risparmi sui cavi di segnale e su quelli tradizionali per i diffusori passivi. I cavi bilanciati sono decisamente molto più economici e permettono di eliminare i rumori captati o prodotti lungo il cavo stesso.

Prima di andare avanti...fin qui tutto chiaro?

 

 

 

 

si, chiarissimo:

per me e gli altri eventuali newbie, quando parli di:

- interfaccia digitale

- dac

- preampli

- cavi XLR

se mettessi link e/o immagini dei singoli componenti/tipo sarebbe un ulteriore aiuto per la ricerca...

Ogni acronimo è un ostacolo, ogni fase data per scontata ...una ricetta di cucina sulla quale arenarsi 😵

 

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Max, per questo ho chiesto se fosse tutto chiaro ;)

Ho inserito delle immagini e inserito qualche concetto in più nel post sopra per facilitare la comprensione. Capisci che di ognuno degli elementi descritti sopra si può parlare ben più a lungo, anche in discussioni separate. Questo è solo l'inizio :) 

Dicci tu cosa vuoi approfondire: noi siamo qui e l'amico Hannes ha un'esperienza sconfinata in materia

 

 

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1 hour ago, Johannes said:

Max, per questo ho chiesto se fosse tutto chiaro ;)

Ho inserito delle immagini e inserito qualche concetto in più nel post sopra per facilitare la comprensione. Capisci che di ognuno degli elementi descritti sopra si può parlare ben più a lungo, anche in discussioni separate. Questo è solo l'inizio :) 

Dicci tu cosa vuoi approfondire: noi siamo qui e l'amico Hannes ha un'esperienza sconfinata in materia

 

 

Adesso lampante!!!

Grazie: ora so cosa dover cominciare a organizzare.

Il dispositivo portatile mi servirà dentro e fuori casa: ma così è chiaro su come attrezzarsi da pc verso musica....

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I DAC attuali hanno eccellenti (e schermati) ricevitori USB, quindi l'interfaccia USB/digitale non é più necessaria (la mia Hiface 2 di M2Tech è qui che mi guarda, posata sotto al monitor).
I DAC possono anche avere ingressi aggiuntivi e il controllo di volume così da comportarsi anche da preamplificatore e poter controllare diffusori attivi, diventando il cuore dell'impianto (quello che una volta era l'amplificatore integrato)

"L'impianto stereo" evoluto della seconda decade del 21° secolo per me è composto da :

- un notebook Windows non necessariamente molto prestazionale (con W10 però !). Il notebook ha il pregio di avere alimentazione stabile e soprattutto pulita (avendo la batteria a fare da tampone)
- JRiver (o equivalente) come "giradischi"
- un DAC , possibilmente bilanciato, con controllo di volume e ingresso USB schermato (con uscita cuffie se si preferisce/necessita di ascolto in silenzio) collegato al notebook con un buon cavo USB
- un paio di monitor attivi collegati con cavi XLR (di quelli tipo near-field, ossia da banco di registrazione o di tipo mid-field, più grandi da tenere più distanti) eventualmente in configurazione 2.1 (satelliti + subwoofer separato con adeguata potenza e regolazioni fini di frequenze di taglio e di livello)
- un paio di cuffie a piacere (se si preferisce/necessita di ascolto silenzioso)

la spesa non è esageratamente impegnativa, il sistema è molto semplice ma soprattutto flessibile e generalmente (molto) ben suonante.

Le soluzioni da audio-gonzi "audiophile" le possiamo lasciare altrove

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Andando invece all'ottimo DAP FiiO X3 Mk III che già possiedi :

17.jpg

al di la delle qualità che lo fanno scegliere come soluzione portatile, può essere ben impiegato anche in situazioni desktop, avendo esso :

- il player (ci mancherebbe)
- un ottimo DAC integrato di qualità elevata
- uscite adeguate alle necessità
- una docking station che permette di collegarlo al resto del mondo

si candida quindi come soluzione economica e integrata anche per un minimalissimo impianto casalingo 😎 con l'indubbio vantaggio di mantenere la stessa discoteca sia in casa che in viaggio ;)

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Bellino il dock Fiio. Ha anche le uscite bilanciate. Perfetto per un mini-impiantino. Io faccio un po' a pugni con il software dei DAP Fiio, ma è oggettivamente un ottimo player portatile.

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16 hours ago, Hannes said:

I DAC attuali hanno eccellenti (e schermati) ricevitori USB, quindi l'interfaccia USB/digitale non é più necessaria (la mia Hiface 2 di M2Tech è qui che mi guarda, posata sotto al monitor).
I DAC possono anche avere ingressi aggiuntivi e il controllo di volume così da comportarsi anche da preamplificatore e poter controllare diffusori attivi, diventando il cuore dell'impianto (quello che una volta era l'amplificatore integrato)

"L'impianto stereo" evoluto della seconda decade del 21° secolo per me è composto da :

- un notebook Windows non necessariamente molto prestazionale (con W10 però !). Il notebook ha il pregio di avere alimentazione stabile e soprattutto pulita (avendo la batteria a fare da tampone)
- JRiver (o equivalente) come "giradischi"
- un DAC , possibilmente bilanciato, con controllo di volume e ingresso USB schermato (con uscita cuffie se si preferisce/necessita di ascolto in silenzio) collegato al notebook con un buon cavo USB
- un paio di monitor attivi collegati con cavi XLR (di quelli tipo near-field, ossia da banco di registrazione o di tipo mid-field, più grandi da tenere più distanti) eventualmente in configurazione 2.1 (satelliti + subwoofer separato con adeguata potenza e regolazioni fini di frequenze di taglio e di livello)
- un paio di cuffie a piacere (se si preferisce/necessita di ascolto silenzioso)

la spesa non è esageratamente impegnativa, il sistema è molto semplice ma soprattutto flessibile e generalmente (molto) ben suonante.

Le soluzioni da audio-gonzi "audiophile" le possiamo lasciare altrove

metti anche tu foto e link di ciò che menzioni?

Ricordati dei newbie... come me 😎

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16 hours ago, Hannes said:

si candida quindi come soluzione economica e integrata anche per un minimalissimo impianto casalingo 😎 con l'indubbio vantaggio di mantenere la stessa discoteca sia in casa che in viaggio ;)

E per l'ultraminimalissimo impianto casalingo c'è sempre il raspberry...

In poche parole è un minuscolo player (il giradischi, come lo chiama Hannes) che si presenta così o in varianti simili:

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E' un minicomputer che si basa su una scheda Raspberry Pi.

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Cari amici, lieto di aver conosciuto il vostro forum, ho letto con interesse quanto suggerite sui primi passi da fare per inserire apparecchi per ascolto di musica liquida.

Anch'io vi chiedo alcune cose.

Riguardo JRiver, potete dire se ci sono dei settaggi base nel sw che permettano un funzionamento ottimale (notebook con Win 10)?

Per età anagrafica (ahimé), appartengo a quella schiera di appassionati che ha cominciato a comporre il proprio impianto negli anni '80, ma non per questo rinuncerebbe ai propri pezzi hi-fi, anche se capisco bene che è ora di aggiornarsi nel modo di ascoltare la musica. Perciò vi chiedo: se inserisco un DAC con eventuale preapli, posso collegarvi  l'amplificatore integrato e continuare ad ascoltare il giradischi e il CD/DVD? E in che modo farlo al meglio?

Grazie per i consigli e Buon Anno a tutti

Impianto: Giradischi Ariston RD 40 - DVD Philips DVP 3010 - Ampli integrato Synthesis 70 w Musical Fidelity - diffusori Wharfedale TSR 108.2

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Ciao Andrea, benvenuto. Mi sa che siamo più o meno coetanei. E ... l'Ariston RD40 non lo sentivo nominare dall'epoca (io avevo l'RD80S, venuto credo 20 anni fa).

Dunque, andiamo per gradi.

JRiver ha una selva di impostazioni e regolazioni che bisogna scoprire per gradi, a seconda delle proprie necessità.

L'unica impostazione "audiofila" importante è quella della selezione del driver nella modalità corretta (intendo il driver che si interfaccia con l'uscita audio).
Ma per essere più precisi, si dovrebbe conoscere la periferica (e il suo driver, per l'appunto). Ci sono differenti modalità (wasapi, direct sound, etc. etc.).
La cosa importante è bypassare tutte le frivolezze (inutili ai nostri fini) di Windows.

Per quanto riguarda il resto .... ehrpppp... non so se l'amplificatore abbia un ingresso che permette ad un preamplificatore di usaro come se fosse un finale di potenza.
Di certo non è l'ideale impiegare un preamplificatore esterno e collegarlo ad un ingresso di alto livello del Musical Fidelity.
Quindi la soluzione - provvisoria in attesa di altro - è quella di usare il DAC come puro DAC e quindi collegarlo al tuo amplificatore come se fosse un lettore DVD.

In quanto al lettore DVD ... meglio farne a meno appena possibile ... :(

 

Se hai altre domande siamo qui e intanto aggiornaci.
Buon anno e soprattutto buoni ascolti ;)

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1 hour ago, Florestan said:

Ciao Andrea, benvenuto. Mi sa che siamo più o meno coetanei. E ... l'Ariston RD40 non lo sentivo nominare dall'epoca (io avevo l'RD80S, venuto credo 20 anni fa).

Dunque, andiamo per gradi.

JRiver ha una selva di impostazioni e regolazioni che bisogna scoprire per gradi, a seconda delle proprie necessità.

L'unica impostazione "audiofila" importante è quella della selezione del driver nella modalità corretta (intendo il driver che si interfaccia con l'uscita audio).
Ma per essere più precisi, si dovrebbe conoscere la periferica (e il suo driver, per l'appunto). Ci sono differenti modalità (wasapi, direct sound, etc. etc.).
La cosa importante è bypassare tutte le frivolezze (inutili ai nostri fini) di Windows.

Per quanto riguarda il resto .... ehrpppp... non so se l'amplificatore abbia un ingresso che permette ad un preamplificatore di usaro come se fosse un finale di potenza.
Di certo non è l'ideale impiegare un preamplificatore esterno e collegarlo ad un ingresso di alto livello del Musical Fidelity.
Quindi la soluzione - provvisoria in attesa di altro - è quella di usare il DAC come puro DAC e quindi collegarlo al tuo amplificatore come se fosse un lettore DVD.

In quanto al lettore DVD ... meglio farne a meno appena possibile ... :(

 

Se hai altre domande siamo qui e intanto aggiornaci.
Buon anno e soprattutto buoni ascolti ;)

Grazie, Florestan, per la tua risposta.

Il mio ampli ha solo gli ingressi canonici dedicati al fono e di linea (CD, AUX e TAPE) e non ha le sezioni pre e finale separate.

A questo punto, non volendo e/o potendo per ora cambiare amplificatore, credo sia inutile scegliere un DAC dotato di preamplificatore. Forse mi complicherebbe la connessione al Synthesis. Oppure no?

Quanto a JRiver, cercherò qualche guida che mi aiuti a comprenderne l'utilizzo ottimale. Quando poi parli di periferica, ti riferisci alla scheda audio installata nel PC? Vorrei chiederti un'ultima cosa. Ho letto che il notebook utilizzato per la musica liquida dev'essere "pulito" il più possibile da programmi; puoi spiegarmi a grandi linea cosa vuol dire in pratica?

Ancora grazie per i consigli e di nuovo buon anno!!

Andrea

 

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Per la scelta del DAC dipende dalla prospettiva.

Il nostro consiglio è a tendere andare verso un sistema basato su diffusori amplificati di tipo professionale (tipo Adam Audio).
La qual cosa permette di fare a meno del finale, avendone già di integrati ad-hoc.
Ma sarà sempre necessario un preamplificatore. Quindi meglio un DAC che integri un preamplificatore e un amplificatore per cuffie (se si usano le cuffie).

Altrimenti, se a tendere si vorrà tenere l'impianto audio così come è, aggiungendo solamente il DAC, allora certo si risparmierà comprando un semplice DAC.
Però tu hai proprio roba del secolo scorso ... non inadatta ma insomma nemmeno allineata con la purezza della musica digitale ad alta risoluzione.

Per la periferica audio, si intende esattamente il DAC che tramite un driver software (generalmente fornito dal produttore del DAC stesso) viene visto dal notebook (senza, in generale sotto Windows il DAC non viene proprio visto).

Il notebook più pulito possibile, significa senza programmi che girano inutilmente insieme a JRiver. Per esempio firewall, antivirus e tutti quegli inutili programmi che si installano automaticamente e si attivano solo in caso di evento.

L'ideale sarebbe procurarsi un notebook utilizzabile solo per la musica in cui installare una versione fresca di Windows 10 senza null'altro in aggiunta.

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