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Florestan

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  1. Non intendevo che sia necessario un front-end da 2.000 euro ma che il miglior paio di cuffie anche da 50.000 suonerà di m...nta se è collegato ad una uscita da pochi millivolt pilotata da un circuito integrato da radiolina. Al contrario un paio di cuffie medie - come sono le Sundara, le HE400i, le Ananda - se abbinate ad una elettronica seria o molto seria capace di farle volare ... volano. Fare un cavo bilanciato non è troppo complicato se si sa saldare e crimpare. Ma non credo che si risparmi molto rispetto a farlo fare a chi ne mastica. Anche perchè i connettori buoni costano e il cavo costa un tot al metro per tutti. Ma chi ne compra 100 metri risparmia. In ogni caso se le cuffie meritano - e le magnetoplanari meritano tutte - è come il giorno e la notte rispetto ad una connessione sbilanciata. Ovviamente è indispensabile che la catena elettronica sia bilanciata dalla testa ai piedi, altrimenti è tempo perso. In quanto ai raffronti, mele con mele, arance con arance. Le cuffie dinamiche sono diverse dalle planari. Smartphone ? Vanno bene per usare Whatsap o telefonare. Al massimo per la Google Maps.
  2. Il prezzo è una semplificazione per potersi capire al volo. Io le Sundara le ho provate con un front end da 2500 euro e un cavo opzionale che vale ben più di tutte le cuffie di cui si parla comunemente. Un affare da 15 chilogrammi che ha più transistor di potenza di un finale medio, tre trasformatori e sistemi di conversione a discreti.
  3. Perchè le cuffie magnetoplanari, in particolare le HIFIMAN pretendono amplificatori della stessa fascia di prezzo, quindi per Sundara intorno ai 500-750 euro - minimo. E certo non una scheda interna del computer come fonte sonora. Soprattutto musica buona. Però i soldi sono i tuoi, quindi divertiti come credi.
  4. I soldi che hai speso per le Sundara dovresti ripartirli per DAC/Amplificatore e cuffie. Avresti un front-end decente e potresti anche conservare sotto ghiaccio la Soundblaster il cui scopo nel 2021 semplicemente mi sfugge (erano in voga nei decenni di fine secolo scorso quando le schede madri non avevano audio incorporato ma adesso una qualsiasi scheda ha un qualsiasi chip Realtek che è più che adeguato per gli scopi da videogioco). Il DAC si connette via USB, se il DAC è buono, ha un ingresso isolato che ti pulisce tutte le spurie che un PC produce a pieni polmoni e che si traducono in distorsioni, suono piatto, rumore audibile anche se ascolti la peggiore delle registrazioni. Fatto questi dovresti investire in musica, non ascoltare roba tipo webradio o Utube. Dovendo darti consigli io comprerei : - AKG K371 : 120 neuri su Ammazzon_dot_it - DAC/AMPLI : tipo SMSL M3 o simili (circa 85 neuri, sempre su Ammazzon)
  5. Hai giustamente scritto "nobile e trattenuta". Sottoscrivo in pieno. Ma Chaikovsky non era né nobile né trattenuto. Era molto sguaiato e fracassone. Gli Jarvi sono direttori d'orchestra aristocratici. Devono scegliere il repertorio con cui si cimentano (IMHO). In quanto a Francesca da Rimini, Manfred e compagnia del genere ... è roba che non si sa dove cominciare ad ascoltarla. Al minuto 13 o al minuto 23 è uguale. Sob !
  6. Io, se devo essere sincero, l'ho trovato una gran palla questo disco ... proprio non è roba per il mio coscritto Paavo
  7. Grazie, molto interessante ! Però dacci qualche esempio concreto di discografia di musica conosciuta che noi si possa verificare ... ad orecchio
  8. Io non avrei altra soluzione che provare con un'altra scheda. Fino a ieri (cioé prima di questa scheda) come andava ? La qualità dei file, il fatto che siano mp3 etc. etc., non può avere alcuna influenza. Nè la quantità di file : un lettore software interpreta e cataloga decine di migliaia di file oppure una manciata, indifferentemente.
  9. Da smartphone non è il massimo ma si dovrebbe poter leggere. Non è necessario registrarsi .... però tu sei registrato.
  10. Per la scelta del DAC dipende dalla prospettiva. Il nostro consiglio è a tendere andare verso un sistema basato su diffusori amplificati di tipo professionale (tipo Adam Audio). La qual cosa permette di fare a meno del finale, avendone già di integrati ad-hoc. Ma sarà sempre necessario un preamplificatore. Quindi meglio un DAC che integri un preamplificatore e un amplificatore per cuffie (se si usano le cuffie). Altrimenti, se a tendere si vorrà tenere l'impianto audio così come è, aggiungendo solamente il DAC, allora certo si risparmierà comprando un semplice DAC. Però tu hai proprio roba del secolo scorso ... non inadatta ma insomma nemmeno allineata con la purezza della musica digitale ad alta risoluzione. Per la periferica audio, si intende esattamente il DAC che tramite un driver software (generalmente fornito dal produttore del DAC stesso) viene visto dal notebook (senza, in generale sotto Windows il DAC non viene proprio visto). Il notebook più pulito possibile, significa senza programmi che girano inutilmente insieme a JRiver. Per esempio firewall, antivirus e tutti quegli inutili programmi che si installano automaticamente e si attivano solo in caso di evento. L'ideale sarebbe procurarsi un notebook utilizzabile solo per la musica in cui installare una versione fresca di Windows 10 senza null'altro in aggiunta.
  11. Ciao Andrea, benvenuto. Mi sa che siamo più o meno coetanei. E ... l'Ariston RD40 non lo sentivo nominare dall'epoca (io avevo l'RD80S, venuto credo 20 anni fa). Dunque, andiamo per gradi. JRiver ha una selva di impostazioni e regolazioni che bisogna scoprire per gradi, a seconda delle proprie necessità. L'unica impostazione "audiofila" importante è quella della selezione del driver nella modalità corretta (intendo il driver che si interfaccia con l'uscita audio). Ma per essere più precisi, si dovrebbe conoscere la periferica (e il suo driver, per l'appunto). Ci sono differenti modalità (wasapi, direct sound, etc. etc.). La cosa importante è bypassare tutte le frivolezze (inutili ai nostri fini) di Windows. Per quanto riguarda il resto .... ehrpppp... non so se l'amplificatore abbia un ingresso che permette ad un preamplificatore di usaro come se fosse un finale di potenza. Di certo non è l'ideale impiegare un preamplificatore esterno e collegarlo ad un ingresso di alto livello del Musical Fidelity. Quindi la soluzione - provvisoria in attesa di altro - è quella di usare il DAC come puro DAC e quindi collegarlo al tuo amplificatore come se fosse un lettore DVD. In quanto al lettore DVD ... meglio farne a meno appena possibile ... Se hai altre domande siamo qui e intanto aggiornaci. Buon anno e soprattutto buoni ascolti
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