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Florestan

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Tutti i contenuti di Florestan

  1. Per esempio questa discussione : L'impianto "stereo" del 21° Secolo 5 risposte in croce e nessuna di un qualche interesse ...
  2. Scusami ma noi abbiamo già un ampio spazio : qui Già ampiamente attivo. Quello che mancano sono i partecipanti. Ulteriore polverizzazione, più che altro dannosa. Per questo abbiamo preferito concentrare la musica con le altre cose che seguiamo in un unico sito.
  3. Grazie infinite per la disponibilità. Però devo farti osservare che questo sito si occupa di : e solo incidentalmente di tematiche audio che in rete più che abbondano. Ed è così che continueranno le cose, solo altrove, all'interno di un altro sito che è molto meglio esposto ed avviato, sebbene si occupi di altro. Ma grazie ancora.
  4. Non intendevo che sia necessario un front-end da 2.000 euro ma che il miglior paio di cuffie anche da 50.000 suonerà di m...nta se è collegato ad una uscita da pochi millivolt pilotata da un circuito integrato da radiolina. Al contrario un paio di cuffie medie - come sono le Sundara, le HE400i, le Ananda - se abbinate ad una elettronica seria o molto seria capace di farle volare ... volano. Fare un cavo bilanciato non è troppo complicato se si sa saldare e crimpare. Ma non credo che si risparmi molto rispetto a farlo fare a chi ne mastica. Anche perchè i connettori buoni costano e il
  5. Il prezzo è una semplificazione per potersi capire al volo. Io le Sundara le ho provate con un front end da 2500 euro e un cavo opzionale che vale ben più di tutte le cuffie di cui si parla comunemente. Un affare da 15 chilogrammi che ha più transistor di potenza di un finale medio, tre trasformatori e sistemi di conversione a discreti.
  6. Perchè le cuffie magnetoplanari, in particolare le HIFIMAN pretendono amplificatori della stessa fascia di prezzo, quindi per Sundara intorno ai 500-750 euro - minimo. E certo non una scheda interna del computer come fonte sonora. Soprattutto musica buona. Però i soldi sono i tuoi, quindi divertiti come credi.
  7. I soldi che hai speso per le Sundara dovresti ripartirli per DAC/Amplificatore e cuffie. Avresti un front-end decente e potresti anche conservare sotto ghiaccio la Soundblaster il cui scopo nel 2021 semplicemente mi sfugge (erano in voga nei decenni di fine secolo scorso quando le schede madri non avevano audio incorporato ma adesso una qualsiasi scheda ha un qualsiasi chip Realtek che è più che adeguato per gli scopi da videogioco). Il DAC si connette via USB, se il DAC è buono, ha un ingresso isolato che ti pulisce tutte le spurie che un PC produce a pieni polmoni e che si traducono i
  8. Florestan

    HIFIMAN Sundara

    non ho capito : ma cosa stai usando ? Sul pc con una scheda Soundblaster ? Nessuna cuffia decente offrirà una prestazione ... decente. Scusa ma forse stai sbagliando del tutto candeggio. E probabilmente hai perso sin troppo tempo leggendo e vedendo video recensioni. Poi, per ascoltare cosa, l'audio dei videogiochi o musica ? E quali generi di musica ?
  9. Questo è uno dei motivi : Nikonland è esteso ed è difficile che sia totalmente senza traffico. Peraltro oramai si sta avviando verso un futuro poliedrico
  10. Diciamo allora che un pò di partecipazione, probabilmente ci avrebbe fatto riflettere di più prima di prendere questa decisione
  11. Florestan

    Questo sito chiude !

    Questo sito chiude ! Non oggi, non subito ma di fatto non verrà più aggiornato fino a scadenza naturale del dominio tra qualche mese. Le cause sono molteplici e non è importante condividerle. Alcuni di noi continueranno a scrivere un pò più distrattamente sul sito cugino qui Ma grazie comunque a tutti quelli che in questi anni ci hanno visitato.
  12. Si, grazie, ho l'intero disco ed ho riascoltato il solo Scriabin stamattina (poi sono passato a Marta Deyanova) , non é necessario quel teaser di Youtube pensato più che altro per mostrare alle masse la bella Vanessa in tutto il suo splendore giovanile. Grazie dei passaggi.
  13. Bene Ettore, grazie di esserti iscritto per condividere con noi le tue opinioni. Siamo nel campo del gusto personale e del soggettivo, non c'è nulla di prescritto o di stabilito nella musica che nasce e cresce con compiti probabilmente migliori (e più alti) di noi. Concordo sulla Argerich, ha sempre suonato come se ciò che sta suonando sia qualche cosa che non la tocca e non la riguarda, con l'obiettivo finale di far vedere quanto sia brava e quanto per lei sia facile, tranne rare eccezioni (Toccata di Prokofiev, Toccata BWV 911 di Bach, tanti, tanti anni fa). E adesso fa bene a part
  14. Grazie B ! Alison Balsom è un'ottima strumentista e anche il suo complesso non è da meno. Però tutta la "sua produzione" ha il vizio formale di proporre programmi non formali, piuttosto musica ... pop, assemblata per non appesantire l'ascolto dei meno informati che vogliono sentire il "motivo" famoso senza "sorbirsi" tutto il resto della composizione come il compositore l'ha scritta. Molto, forse troppo, english-national-popular con arrangiamenti alle volte stile "James Galway" ! Anche se qualche esperimento le riesce particolarmente bene (come gli Schubler Chorale di Bach che sto asc
  15. Per la suite di Parry consiglio in alternativa questo disco del 1993 : molto interessante e frizzante e che contiene musica effettivamente per orchestra d'archi (e probabilmente il disco vale per le due meravigliose composizioni di Frank Bridge che la precedono). Mentre chi volesse realmente capire cosa sia la sonata per organo Op. 28 di Elgar, potrebbe essere catapultato in età edoardiana dall'organo della Cattedrale di Westminter in questa bella edizione Meridian del 2010 che contiene altri interessanti esempi tipicamente elgariani di musica organistica, molto solenne e degni
  16. British Music for Strings I Parry, Elgar, Jacob Sudwestdeutches Kammororchester Pforzheim diretta da Douglas Bostock CPO 8/1/2021, formato CD, via Qobuz *** Trovo semplicemente deliziosa la An English Suite di Charles Parry che qui apre questo primo volume di quella che sembra una raccolta di dischi di musica inglese per orchestra d'archi. E' realisticamente una suite con tanto di minuetto e di sarabanda ma vicina ad una vera e propria sinfonia per archi. Qui è ben resa anche se conosco edizioni anche più frizzanti. Credo che comunque rappresenti bene lo spirito veramente
  17. Hai giustamente scritto "nobile e trattenuta". Sottoscrivo in pieno. Ma Chaikovsky non era né nobile né trattenuto. Era molto sguaiato e fracassone. Gli Jarvi sono direttori d'orchestra aristocratici. Devono scegliere il repertorio con cui si cimentano (IMHO). In quanto a Francesca da Rimini, Manfred e compagnia del genere ... è roba che non si sa dove cominciare ad ascoltarla. Al minuto 13 o al minuto 23 è uguale. Sob !
  18. Io, se devo essere sincero, l'ho trovato una gran palla questo disco ... proprio non è roba per il mio coscritto Paavo
  19. Abel : sonate per viola da gamba e basso continuo Paolo Pandolfo, viola da gamba Chemin, Buccarella, Boysen, basso continuo Glossa 1/1/2021, formato 88/24 via Qobuz *** Carl Friedrich Abel è nato a Kothen. E non a caso era il figlio del violista dell'orchestra di Bach. Cresciuto con i figli di Bach, amico intimo del Bach "inglese" con cui ebbe grande successo nei concerti Abel-Bach di Londra tra il 1764 e il 1766. E' chiaramente musica in stile galante, quello imperante all'epoca, anche successivamente all'arrivo di Mozart e di Haydn. Ma di grandissima qualità. Paolo
  20. Vivaldi : Argippo RV Anh. 137 Opera-pasticcio con arie di Pescetti, Hasse, Porpora, Galeazzi, Fiorè e Vinci e Libretto di Domenico Lalli Prima rappresentazione al Teatro Sporck, Praga, 1730 Manoscritto rinvenuto a Darmsdt nel 2011 e questa è la prima esecuzione integrale nell'edizione critica redata nel 2019 da Bernardo Ticci Emőke Baráth soprano ARGIPPO Marie Lys soprano OSIRA Delphine Galou contralto ZANAIDA Marianna Pizzolato contralto SILVERO Luigi De Donato basso TISIFARO Europa Galante Fabio Biondi direttore Naive 2020, vivaldi edition vol.64 opere teatrali
  21. Grazie, molto interessante ! Però dacci qualche esempio concreto di discografia di musica conosciuta che noi si possa verificare ... ad orecchio
  22. Eternity Simone Kermes disco autoprodotto *** Simone Kermes esce con questo suo disco (durata 25minuti) autoprodotto, fuori dall'aurea di Sony Ent. La sua voce, chiarissima nonostante l'età non più tenera. Solo una tiorba ad accompagnarla. Musiche rare, fuori repertorio. In tutte le lingue che Simone conosce. Notevole.
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