Jump to content

max aquila

Redattori
  • Content Count

    15
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    1

max aquila last won the day on May 9

max aquila had the most liked content!

Community Reputation

1 Neutral

About max aquila

  • Rank
    Member

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. Tutto comincia da questa domanda: Il perchè è presto detto: per una persona di 55anni come me, passata acusticamente dall'ascolto della musica dai mangiadischi e mangiacassette dell'infanzia, al Lesa della mamma,per poi transitare all'HiFi degli anni 80 con giradischi e testine americane, come le mie Stanton, a proseguire con la rivoluzione digitale del gira CD Philips e proseguendo con la smaterializzazione del concetto elettrico fino ad arrivare alla musica liquida attuale contenuta in un lettore portatile che legge formati audio fino a poco tempo fa per me sconosciuti, leggere su un diffusore acustico nuovamente un marchio come questo mi ha prodotto uno sfasamento spazio/tempo nel quale l'iniziale diffidenza verso il nuovo modo di poter godere della musica (detesto le cuffie ed ogni auricolare per quanto leggero o performante sia) si è convogliata verso un'accettazione agevolata da un marchio, garanzia di ...sensazione fisica di pressione sonora, fin dal 1962 (come si legge sul frontale), quasi coetaneo quindi alla mia nascita ! E dopo aver letto del test di Florestan del modello di punta di questi diffusori, mi è punta subito vaghezza di poter provare anche il più piccolo, agevole per dimensioni e prezzo di questa nutrita serie di diffusori Marshall, alcuni anche wi-fi, altri come questo bluetooth o wired, distribuiti in Italia da Mtrading a cui ho quindi chiesto di poter provare il Marshall BT ACTON II mobile contenente un woofer e due mid-tweeter, amplificati, dotato sulla plancia comandi di tre semplici quanto eleganti potenziometri per volume, bassi ed acuti, affiancati a sx dalla presa jack da 3,5 di ingresso e dall'interruttore per shiftare dal funzionamento wired a bluetooth, a dx dal tasto play/pause e dalla leva di accensione, all'attivazione della quale un tono di conferma differenziato, permette di capire di aver acceso o spento. Le dimensioni davvero contenute da 26x16x15cm ed il peso inferiore ai 3 kg, nonostante l'eccellente qualità costruttiva del mobile e di ogni particolare, anche dei più nascosti e potenzialmente trascurabili, ne consentono una facilissima collocazione in ogni parte della zona di ascolto, che proprio per questo motivo, nel periodo in cui ho avuto modo di provarlo, è cambiata spesso, anche per osservare la risposta del diffusore alla risonanza delle varie superfici su cui l'ho collocato anche delle più impensabili... ma che in funzione del target di clientela per questo apparecchio, possono dover esser prese in considerazione. Ho utilizzato l' ACTON II sia in bluetooth, attraverso le applicazioni del mio smartphone, piuttosto che quelle Marshall, un pò lente alla risposta, sia wired dove indipendentemente dalla qualità del cavo di connessione ciò che dà vantaggio è di certo la stabilità della trasmissione rispetto al Bluetooth, che a seconda della sorgente utilizzata, mi ha fatto riscontrare delle differenze notevoli di segnale, evidentemente indipendenti dal ricevitore del Marshall, quanto invece dalla qualità del trasmettitore, smartphone o tablet che fosse. La caratteristica che pare accomunare tutti questi Marshall sembra essere la forte presenza nella gamma bassa e dei mediobassi, specialmente se agevolata dal genere musicale ed io ho utilizzato prevalentemente e con grande soddisfazione musica della sua epoca, come rock, reggae, jazz e molto meno pop e sinfonica, generi con i quali, per le caratteristiche di emissione proprie di questa configurazione, questo diffusore non può trovarsi sufficientemente ...attrezzato. Del resto, chi acquisti per la cifra richiesta un Marshall Acton II, ritengo desideri conferire proprio quella "presenza" ai file audio, magari prevalentemente poco nobili come mp3 e 4, residenti nel proprio device, piuttosto che attrezzarsi con gli stessi brani musicali in formati come il FLAC, che necessitino di una risposta in frequenza più estesa ed omogenea di quella garantita da questo diffusore, per poter estrinsecare il proprio potenziale. E avrebbe fatto la scelta giusta perchè è proprio sulle opportunità mediocri di uno smartphone qualunque collegato a YouTube o altri fornitori di musica liquida che si manifesta l'immediatezza e la collaborazione del Marshall con le esigenze mordi e fuggi di uno o più utilizzatori che si avvicendino in collegamento alternato con il diffusore, ognuno con la sua musica immediatamente disponibile. Ovviamente questo taglio di risposta del bass-reflex si accentua con un posizionamento accosto a pareti di fondo o su superfici non particolarmente rigide, come l'impiantito di legno di un soppalco, piuttosto che su di un piedistallo per diffusori o una superfice rigida in marmo o ceramica. La direzionalità di ascolto non è eccessiva, per le caratteristiche di filtratura degli altoparlanti cui è demandata la parte medioalta ed alta dell'emissione: il potenziometro del volume sembra essere un attenuatore, per cui ho preferito tenerlo al massimo quasi sempre, per regolarne la gradualità dal device (specie in bluetooth, sfruttando la possibilità di farlo a distanza). Lo stupore di mio figlio di 16 anni non ha prezzo, quando me l'ha visto in casa: papà...è davvero un Marshall ? mi ha chiesto... Evidentemente il marchio è ancora qualcosa che conti, anche per queste nuove generazioni che sembrano essere incuranti della qualità, piuttosto che della quantità. Grazie ancora agli amici di che ci hanno concesso anche questa esperienza. Max Aquila photo (C) 2019
  2. e metti allora qualche foto del tuo in ambient...
  3. naim mi ricorda qualcosa attorno a Linn-Sondek... sbaglio? Una linea davvero mirabile, andrebbe usato da vestito. Ma non mi pare ti abbia affascinato, forse per la preponderanza sul registro dei bassi che con pochi generi risulta congeniale? Mi pare un leit motiv di questo genere di diffusori
  4. manca solo un dettaglio: il prezzo. Girando sul web ho trovato la versione da 10TB a 379 euro, possibile? Quindi questo da 6TB non dovrebbe superare i 200...come da specifiche di velocità...
  5. il look 😂 poi la smodata propensione verso i bassi di cui parla Mauro (per quello magnum), in funzione del luogo e della superficie sulla quale lo collocherei. Inoltre la possibilità di multiconnessione in bluetooth qualunque sia l'user presente in quel momento, senza protocolli (noiosi) di connessione wifi
  6. e su Amazon vendono anche una versione precedente a questo Acton a due soldi.. https://www.amazon.it/dp/B01LY30F3J/ref=cm_sw_em_r_mt_awdb_pG1KCb0S7PGWG
  7. trovato Qui il sito ufficiale qui la sezione del distributore per l'Italia Mtrading
  8. e non c'è proprio differenza materiale tra le due linee bluetooth e wifi ? Si tratta delle medesime configurazioni tecniche? perchè sono interessato dal più piccolo della serie, per un utilizzo da smartphone, sporadico, casalingo: ma cosa comporterebbe lasciarlo costantemente sotto tensione, per essere utile quando serva, anche a camere di distanza? E da che altoparlanti è dotato?
  9. metti anche tu foto e link di ciò che menzioni? Ricordati dei newbie... come me 😎
  10. Adesso lampante!!! Grazie: ora so cosa dover cominciare a organizzare. Il dispositivo portatile mi servirà dentro e fuori casa: ma così è chiaro su come attrezzarsi da pc verso musica....
  11. si, chiarissimo: per me e gli altri eventuali newbie, quando parli di: - interfaccia digitale - dac - preampli - cavi XLR se mettessi link e/o immagini dei singoli componenti/tipo sarebbe un ulteriore aiuto per la ricerca... Ogni acronimo è un ostacolo, ogni fase data per scontata ...una ricetta di cucina sulla quale arenarsi 😵
  12. Buongiorno musici, (o fili) quali ritenete siano i requisiti minimi qualitativi per costituire un impianto casalingo di ascolto composto da componenti che consentano una gestione file audio adeguata agli attuali sistemi di catalogazione? In termini di supporto musicale, amplificazione e diffusione, cavi, pc, software, digital audio player. Io mi sto muovendo solo adesso nel trasferimento della mia discoteca su supporto digitale e, attraverso i consigli di Hannes, ho in arrivo due monitor JBL LSR305, cavi XLR e DAP Fiio X3mkIII, sul quale sto cominciando a riversare i miei CD attraverso JRiver24 Suggerimenti operativi e di implementazione?
×
×
  • Create New...