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Nicola

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  1. Non sono così raffinato da notare differenze, ma solo a vederlo suonare vien voglia di ascoltarlo!
  2. Ok, grazie, ho visto la schermata per l'importazione file ma non quella delle opzioni della stessa. Cerco. Lo supponevo ma non ne ero certo. Grazie per il warning su iTunes: Apple è nota per la sua permeabilità 😂
  3. Scusate se continuo con le domande…: Come si fa a codificare in FLAC un cd? lo si può fare con Jriver? Io ho provato ad estrarre le tracce di un cd e la codifica di Jriver è uguale a quella di apple lossess ( 866 kbs a 44,1 kHz) Quindi quando codifico un cd al rate massimo possibile, che lo faccia con itunes (Apple lossless) o Jriver è la stessa cosa o ci sono altre differenze che io non colgo / non so?
  4. Intanto ho scaricato JRiver e con gli stessi files suonati con itunes l’ascolto è già tutt’altra cosa…
  5. Si, ho un centinaio di CD già convertiti in AAC mp4 a 320 con iTunes. Ma credo che andrebbero ti convertiti perché il formato FLAC è migliore.
  6. KCiao Eusebius e grazie per la prova. Che tipo di cuffia colleghi, visto che si può sfruttare anche una uscita bilanciata? Grazie...
  7. Si, grazie, l’ho appena letto. E, associato a quello che hai scritto circa la soluzione “fissa”, completa il quadro (grazie Eusebius!). Ora ho compreso le possibilità che ho e non resta che passare all’attuazione… Ultima cosa: i files musica con il campionamento adeguato sono reperibili on line, vero? Come una sorta di iTunes, se non erro. Potreste indicarmente alcuni? O ci sono altre strade? TKS, Nicola
  8. Grazie Florestan, migliore risposta non poteva esserci. E grazie anche a te Eusebius. Ora approfondisco gli argomenti che avete esposto e poi ci risentiamo con le mie considerazioni non solo inerenti alla scelta ma anche dei componenti della soluzione preferita. Credo che le indicazioni che avete espresso siano molto utili anche ad altri che come me si avvicinano al nuovo mondo della riproduzione musicale per scelte consapevoli.
  9. Mah.. che riesca a convincervi non lo so… Mi piaceva l’idea di pèoter ascoltare la musica anche fuori di casa, magari in riva ad un fuime, in mezzo a un prato, ovunque il luogo si presti. Ma se "la fatica è più del gusto” come si dice, forse è un desiderio che può essere anche accantonato. Ho poco spazio in casa quello si, e non saprei dove collocare altri “impianti”. Sono aperto comunque ad altre alternative "non da viaggio” a patto che l’ingombro sia minimale. La soluzione che hai già proposto a Max (DAP FiiO X3 Mk III o altro modello ) potrebbe andare bene o ricadiamo nel problema delle difficile selezione dei brani ? Nel caso la dock station si prende a parte o è incusa con il lettore?
  10. Cari amici, eccomi con richeste di consigli per un set da viaggio per l’ascolto di musica. Ho curiosato un po’ qua e là ma non ho idee chiare. Averei visto: Fiio M9 (la memoria espandibile con scheda micro sd immagino sia indispensabile; segnalano una capacità max di 1 tera ma io ne ho viste fino a 256 Gb…); vedo che l’aggeggio si può collegare anche via Wireless o Bluthoth che consente teoricamente di non aver bisogno di memorie, rete permettendo. Ma probabilemnte risulta comodo avere i brani memorizzati. Giusto? cuffie HFiman Sundara o le He 400i, stesso produttore. Queste ultime però sembrano acquistabili solo da Usa e Canada. Vi risulta? Ho letto la prova sulla Sundara: il lettore portatile indicato è in grado di pilotare efficacemente questo tipo di cuffie? La capacità di memoria espandibile è un requisito fondamentale? Cioè più capacità meglio è? Mi rendo conto che ho poche conoscenze e il rischio di andar fuori strada (cioè di un acquisto a vanvera) è elevato. Vi ringrazio...
  11. Intanto grazie molte. Indicazioni preziose di cui farò tesoro come la lettura della discussione già presente che mi era sfuggita. Per iniziare vorrei proprio percorrere la soluzione “da viaggio” (grazie in anticipo ad Eusebius). Per l’Audio Gd-R28 mi aspettavo che doveva essere inserito in una catena adeguata, requisito ben noto a chi affronta la riproduzione del suono attraverso componenti che formano un processo per il risultato finale: un ascolto quanto più realistico e non faticoso. Grazie ancora e a presto.
  12. Dunque….. ho letto con "antica” passione la tua recensione, passione sopita ma non cessata. Prova ben argomentata e che tocca i punti importanti da considerare per un eventuale acquisto. A questo proposito vorrei riprendere un po’ l’ascolto della musica classica per conoscerla maggiormente e per sentirla e ascoltarla meglio. L’obiettivo sarebbe quello, per iniziare da capo, di dotarmi di strumenti “confacenti”. Non so se posso parlarne qui o se sia il caso di proporre un nuovo tread spostando la discussione. La questione è in breve questa: ho un impianto datato anni 2000 5.1, più votato all’home theatre che alla classica, di cui sono anche soddisfatto, ma che credo non sia lo strumento più adatto per l’ascolto della classica: scena sonora, timbrica e dettagio sono grossolani. Detto questo...: sono a digiuno delle possibilità tecniche attuali perchè non ho più seguito l’evoluzione di quella che veniva chiamata Hi Fi; ho pochissimo spazio; per ri-cominciare mi orienterei su un qualcosa di portatile + cuffia; musica “liquida”; budget diciamo sui 600; Missione impossibile? Non vale la pena spendere soldi in soluzioni “portatili”? E’ meglio pensare ad una scelta meditata da impianto fisso, magari da construire nel tempo, ipotesi che avevo anche considerato e che ho abbandonato per questioni di spazio/costi, ma che ricosidererei se la soluzione al punto 3 non fosse consigliabile/praticabile. Grazie per la recensione Florestan e per gli eventuali consigli.
  13. Già. L’audience, o meglio il consenso è un dato di cui pare si debba tener conto, ieri come oggi. Il problema è da quali individui è formato il consenso, perchè se sono “incompetenti” sorgono guai seri.
  14. Intanto vi leggo, poi dovrò munirmi di una sgrumento “adeguato” per l’ascolto. Dopo (credo ci vorrà un po’….) potrò dire la mia. In ogni caso mi sembra che il connubio foto/video sia una prerogativa dei tempi recenti. Esistevano certo i dipinti, ma non i social...
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