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  1. Uno dei primo parametri nel confronto di esecuzioni diverse del medesimo brano è sicuramente la durata. Bisogna però fare attenzione a che tutti suonino la medesima partitura, cosa non scontata, soprattutto per le esecuzioni storiche. Alcuni esmepi. Le interpretazioni più brevi sono in realtà le più lente, ma contengono dei tagli.
  2. La I sinfonia non sfigurerebbe affatto insieme alle più celebri ultime 3, e personalmente ritengo l'Onegin e lo Schiaccianoci due capolavori. Detto questo, a volte la musica di Tchaikovsky mi dà sui nervi.
  3. Uno dei peggiori CD che abbia mai acquistato sono i concerti per violino di Bach con Manze solista e direttore; noioso, monotono, piatto; e questo era il suo repertorio di elezione. Ho anche i concerti grossi di Geminiani, quelli trasposti dalle sonate op. V di Corelli; ancora peggio! Da allora ho cancellato Manze dal mio orizzonte musicale. Sono stato un ammiratore della prima ora di Currentzis, dalle prime incisioni della Sagra e della Trilogia Dapontiana (qui con qualche riserva) al Requiem Di Mozart, ma questa V non mi ha convinto affatto. Ho sentito troppe forzature col solo motivo
  4. Così titolava un articolo della rivista “Musica” dedicato alla contralto inglese morta nel 1953 a soli 41 anni. Si trattava di un numero risalente agli anni ottanta e quel titolo, non so per quale motivo, mi è rimasto sempre in mente. Per questo sono contento di poter scrivere queste poche righe sulla grande cantante inglese. Nata nel 1912 nell’Inghilterra nord-occidentale, padre insegnante e madre casalinga con frustrate ambizioni musicali, intraprese inizialmente lo studio del pianoforte e solo intorno
  5. Il fatto è che lo stesso taglio è fatto da Karajan coi Wiener è da Jochum coi Berliner. Sia Karajan che Bernstein si sono ravveduti nelle incisioni successive. Nei prossimi giorni, partitura in mano evidenzierò le battute tagliate.
  6. Vorrei scrivere pezzo sul I movmento della I sinfonia. Paradossalmente mi sono accorto solo recentemente che molte esecuzioni, soprattutto datate, seguono una versione tagliata del I movimento. nell'immagine allegata la cosa risulta evidente. La versione tagliata è quella di Bernstein con la New York Philharmonic.
  7. Volentieri, preparo qualcosa nei prossimi giorni. Frattanto allego la foto di un quadro esposto alla National Portrait Gallery. Presi io questa foto rimanendo sorpreso di vederla inserita tra i tanti personaggi che avevavo fatto la storia della Gran Bretagna, da Elisabetta I ad Elisabetta II. Tanto per dare la misura dell'importanza di questa cantante.
  8. Ho ascoltato questo capolavoro per la prima volta oltre 40 anni fa, un disco CBS con Walter, la New York Philharmonic e la Miller. Uno dei primi CD da me acquistati fu il Das Lied con Walter e l'inarrivabile Ferrier. Possiedo annche una versione dove il baritono sostituisce il contralto, con Fisher-Dieskau e Bernstein. Questo per fissare i miei riferimenti da decenni. Detto questo, la Connolly ha la mia età, ha condotto una onorevole carriera nel repertorio barocco, ma qui mi sembra in grossa difficoltà; grande participazione emotiva ma i mezzi vocali pur non usurati come l'eta fare
  9. Ho ascoltato l'interpretazione di FIsher. L'anello debole (assai) è la Romberger e non solo per mancanza di partecipazione emotiva. Ho ascoltato anche alcuni numeri della versione De Leeuw. A mio avviso, il primo (Das Trinklied..) soffre abbastanza la mancanza di una compagine archi completa, mentre il secondo (Der Einsame...) appare valorizzato dalla riduzione cameristica dell'accompagnamento.
  10. Il cognome tradisce una chiara origine svedese. Erede di una tradizione che va da Astrid Varnay a Birgit Nilsson a Nina Stemme.
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