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Eusebius

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  1. Pichon è un grande. Chi non capisse il francese può attivare i sottotitoli in inglese. Peccato siano solo 3 minuti...
  2. Appena arrivate in una piovosa giornata autunnale. Si presentano in una solida ed elegante scatola nera: Le cuffie sono riposte all'interno di una custodia molto pratica: Troviamo poi una scatola nera contenente le istruzioni e i cavi da 3m, sia in versione bilanciata che non: Accessori davvero molto graditi! Ora un po' di rodaggio e poi via con le prove di ascolto, di cui vi parleremo su queste pagine!
  3. Eusebius

    Hifiman RE-600S

    Vorrei innanzitutto ringraziare Hifiman che ci ha fornito questi auricolari in cambio della nostra sincera opinione. La nostra analisi sarà quanto più possibile oggettiva e, anzi, comincio subito col dire che in redazione non siamo dei grandi fan degli auricolari, abituati come siamo ad ascoltare musica tramite cuffie tradizionali (quando non con diffusori), comodamente seduti in poltrona. Ho accettato però con entusiasmo l’idea di testare queste “cuffiette” prodotte da un’azienda molto nota in ambito hifi per le sue magnifiche cuffie magnetostatiche. E così veniamo a parlare di queste RE
  4. Davvero curiosi questi 24 preludi e fughe del compositore inglese Howard Skempton, classe 1947. Brevissimi, in media un minuto per ogni coppia di preludio e fuga, materiale tematico ridotto all'osso, eppure molto piacevoli da ascoltare nella loro apparente semplicità. Seguono altre composizioni di vari periodi, Nocturnes, Reflections, Images, tutte caratterizzate dallo stesso stile sintetico e scarno. Alla lunga può risultare stucchevole, ma vale assolutamente la pena ascoltarlo. Ottima l'interpretazione del pianista William Howard, specialista del repertorio di Skempton.
  5. Beethoven, Trio per pianoforte Op.1 n.3 e Op.70 n.2 Trio Sitkovetsky BIS, 2020. *** Comincia nel migliore dei modi il primo volume di questa nuova integrale dei trii beethoveniani ad opera del giovane ensemble guidato dal violinista Alexander Sitkovetsky. Il numero d’opera non deve trarre in inganno: l’op.1 n.3 fu all’epoca una composizione molto innovativa nel portare questo genere dal repertorio salottiero di intrattenimento ad una dimensione più moderna. Talmente innovativa che l'insegnante del giovane Beethoven, Haydn, pur ammirandone le qualità, ne sconsigliò la pubbli
  6. Fiona Apple Fetch The Bolt Cutters Epic), 2020 Genere: alternative pop/rock, alternative singer/songwriter *** Chi ci legge lo sa e chi non ci conosce lo può capire dal nostro nome: VariazioniGoldberg si occupa di musica classica, tuttavia abbiamo voluto ritagliarci questo angolo in cui segnalare dischi di altri generi che ci abbiano colpito in modo particolare. Oggi parliamo di Fetch the bolt cutters, quinto album dell'americana Fiona Apple. Questa non vuole essere una vera e propria recensione, sul web ci sono tanti altri siti più specializzati di noi, quanto piuttosto una
  7. Robert Schumann, Schumann: Abegg Variations, Op. 1, Waldszenen, op. 82, Kinderszenen, Op. 15, 5 Bunte Blatter, Op. 99, Tema e variazioni, WoO 24 “Ghost Variations”, 3 Fantasiestucke, Op. 111, Arabeske, Op.18, Gesänge der Frühe, op. 133, Papillons, Op. 2, 4 Nachtstucke, Op. 23. Kun-Woo Paik, pianoforte. DG 2020 *** Questo disco contiene due ore e mezza di musica del miglior Schumann. Ci vuole tuttavia più di un caffé per riuscire ad arrivare in fondo. Il pianista coreano si dimentica di portare con sè lo spirito vivace e battagliero di Florestan e si affida totalmente al sensibile
  8. Questo è proprio una gran bel disco, che ben si accompagna all'integrale delle sonate di Beethoven pubblicata negli scorsi anni e al più recente album dedicato ai contemporanei di LVB. Il suono di Bavouzet è terso e pulito, le sue interpretazioni brillanti e non prive di piglio e energia. Si lascia ascoltare che è una meraviglia!
  9. Tornando all'oggetto della recensione, qui ci sono de video che accompagnano l'uscita del disco:
  10. Chanson d’amour, melodie di Debussy, Ravel, Fauré, Poulenc per soprano e pianoforte. Sabina Devieilhe, soprano, Alexandre Tharaud, pianoforte. Erato 2020 *** Avevamo lasciato Sabina Devieilhe alle prese con le cantate italiane di Handel in uno dei dischi più belli del 2018 e ora la ritroviamo in un bellissimo recital di melodie francesi di Debussy, Ravel. Fauré e Poulenc, accompagnata da un pianista d’eccezione, Alexandre Tharaud. Intendiamoci, di dischi così (melodie francesi a cavallo tra ‘800 e ‘900, titolo e copertina ammiccanti) se ne vedono tanti e non c’è cantante fr
  11. J.S.Bach, Variazioni Goldberg. Lang Lang, pianoforte. DG 2020 *** Segnaliamo agli estimatori del pianista cinese questa "deluxe edition" delle Variazioni Goldberg. Nientepopodimeno che una versione in un studio e una registrata dal vivo del capolavoro bachiano. Il lancio del disco è stato accompagnato da interviste e da un patinatissimo video che potete trovare sul canale YouTube del pianista. Verrebbe da pensare che si punti sulla quantità e sugli effetti speciali. Il risultato è come sempre sopra le righe. Molti grideranno al capolavoro, ma per chi scrive i riferimenti rimangon
  12. Shostakovich, Quintetto per pianoforte Op.57, Sette Romanze su poesie di Alexander Blok Op.127. Trio Wanderer; Catherine Montier e Christophe Gaugé nel quintetto; Ekaterina Semenchuk, mezzosoprano, nelle Sette Romanze. Harmonia Mundi, 2020. *** Il Trio Wanderer ha un repertorio molto ampio e non è nuovo alla musica russa (è del 2019 il disco con i trii per pianoforte di Rachmaninov) e di Shostakovich, di cui hanno già inciso i trii Op.8 e Op.67. Il Quintetto è un a pietra miliare della musica da camera di Shostakovich. Ho trovato l'interpretazione del Wanderer tesa e emotivamen
  13. Beh, un disco davvero incredibile! Per la capacità di Febel di reinventare la musica di Bach senza scadere nel ridicolo e per quella del duo Tal & Groethuysen di dar vita brillantemente a queste pagine. Si ascolta con molto piacere!
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