Vai al contenuto

Eusebius

Redattori
  • Numero contenuti

    554
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni Vinti

    23

Tutti i contenuti di Eusebius

  1. Per Giove, ma Piotr nella quinta è meno sguaiato e fracassone del solito, altrimenti manco l'avrei ascoltato! Si lascia andare solo nello strampalato movimento finale, ma lì Paavo e i suoi svizzeri ci danno dentro con grande foga. A mio avviso il lato aristocratico del direttore qui si sposa a meraviglia con i due movimenti centrali. Sarei curioso di ascoltare l'interpretazione di Petrenko (quello il cui nome inizia per V, non l'altro), ma su Qobuz non è disponibile per lo streaming
  2. non sono d'accordo, anzi, sono d'accordo solo per la Francesca da Rimini, ma poco male.
  3. Uuuuuh, bello! Bellissimi i concerti brandeburghesi con l'Ensemble Zefiro, una ventata d'aria fresca! Per i miei gusti, sostituirei le suite inglesi, che non ho mai digerito bene se non con tanta citrosodina, con le bellissime partite BWV 825-830. Perahia, Schiff o Levit al pianoforte. Per clavicembalo non saprei...Suzuki?
  4. Tchaikovsky, sinfonia n.5 e Francesca da Rimini. Orchestra del Tonhalle di zurigo, dir.Paavo Järvi . Alpha, 2020 *** Paavo Järvi torna a dirigere la Tonhalle di Zurigo, questa volta con un programma interamente dedicato a Tchaikovsky, che di fatto inaugura un ciclo di registrazioni dedicato al compositore russo. In questo primo disco troviamo la quinta sinfonia e Francesca da Rimini. Nella sinfonia il direttore estone ci guida con mano sicura nel vortice di emozioni che la contraddistingue, dalla cupezza dell’incipit, fino alla trionfante apoteosi del movimento finale.
  5. Un programma per me un po' curioso, ma capisco le difficoltà di un percussionista dal talento straordinario come Rubino nel trovare del repertorio che lo diverta!
  6. Certo, dovevano pur mangiare anche lui e con l'Hammerklavier non ci campava di sicuro!
  7. Variations on folk songs, musiche di Beethoven, Kuhlau, Doppler, Walckiers. Anna Besson, flauto; Olga Pashchenko, pianoforte. Alpha, 2020. *** Lo sapevate che le due opere che precedono e seguono nel catalogo beethoveniano la monumentale e metafisica sonata per pianoforte op.106 sono due ben più leggere raccolte di arie e variazioni su temi popolari per flauto e pianoforte? La flautista Anna Besson, accompagnata al pianoforte da Olga Pashchenko, ci accompagna in un giro per l’Europa della prima metà dell’ottocento, con un programma di musiche che prendono origine da canti po
  8. Eusebius

    Novità 2020

    Beethoven, Concerto per pianoforte e orchestra n.1 op.15 Krystian Zimerman, pianoforte, LSO, dir.Simon Rattle. DG 2020 *** Uscito il giorno successivo del 250esimo anniversario di Beethoven, questo disco si aggiunge alla lunga lista di dischi inutili pubblicati in quest’anno di celebrazioni. Un Beethoven per nulla trascinante, a tratti addirittura pesante, in un disco che dura solo 33 minuti. Perché? Chiedetelo a DG.
  9. Auguri a Ludwig (e a tutti noi)! Certo, quest’anniversario ci ha fatto arrivare proposte discografiche di ogni tipo, alcune decisamente improbabili, ma veramente pochissime quelle degne di nota.
  10. Eusebius

    Novità 2020

    Jonas Kaufmann, It's Christmas! Sony Classical, 2020 *** Diciamocelo pure: quest'anno il Natale sarà diverso dagli altri anni, sicuramente più triste e malinconico. E allora perché non concedersi il piccolo piacere consolatorio di abbandonarsi per un paio d'ore alla voce calda e rassicurante del super-tenore tedesco Jonas Kaufmann? E non è poi un piacere da poco, perché Kaufmann affronta questi brani così familiari con grande serietà e sensibilità artistica, passando con facilità dai momenti solenni a quelli più dolci, dal raccoglimento alla festa, o anche da un continente all'al
  11. Io sono ancora più drastico: Chaikovsky non riesco proprio ad ascoltarlo, non c'è niente di quello cha ha scritto che mi appassioni. Mi fa salire la glicemia e basta. Mentre non potrei mai fare a meno di Chopin 😝
  12. Eusebius

    Ivan Moravec: Portrait

    Ivan Moravec: Portrait. Supraphon, 2020. *** Supraphon rende omaggio allo straordinario pianista ceco Ivan Moravec (1930-2015) nel novantesimo anniversario della sua nascita. Lo fa nel migliore dei mondi, ovvero con un bel cofanetto di 11 cd e 1 DVD che raccolgono alcune delle sue migliori registrazioni, talune inedite, prendendole dal proprio catalogo, ma attingendo anche da materiale di altre etichette, come Vox, Nonesuch, e Connoisseur Society. Conosciuto più dagli intenditori che dal grande pubblico, Moravec fu un pianista incredibile, dotato di una tecnica del suono molto
  13. Sono d'accordo, è un disco di cui si può fare a meno. Ascoltando la trascrizione della sesta, viene solo voglia di premere stop e mettere su una bella edizione della "vera" sesta. La "tempesta" della Ntokou non è nè carne, nè pesce.
  14. Dei due Manze è sicuramente il più rasicurante dei due, ma non lascia il segno. Currentzis mi ha fatto alzare la pressione e l'ho trovato perfino irritante. C'è di meglio!
  15. Grazie, Sdg! Il tuo contributo è molto apprezzato. Se dovessi consigliare 3 dischi della Ferrier, da quali partiresti?
  16. Stravinsky: Serenata in La. Prokofiev: Sarcasms, Op. 17. Prokofiev: Sonata No. 8, Op. 84. Prokofiev: Cenerentola - Tre pezzi per pianoforte, Op. 95, Gavotta. Stravinsky: L'Uccello di Fuoco (Trascrizione di Guido Agosti). Prokofiev: Concerto per pianoforte No. 2, Op. 16. Stravinsky: Tre movimenti da Petrouchka. Scriabin: Concerto per pianoforte Op. 20. Daniil Trifonov, pianoforte, Mariinsky (Kirov) Orchestra, Valéry Gergiev. DG 2020 *** E’ curioso seguire le carriere parallele di quelli che probabilmente sono le due superstar maschili del pianismo odierno e che
  17. A mio avviso avrebbe funzionato meglio un disco più snello, senza i concerti mi viene da aggiungere. Tolta la sonata di Prokofiev, che non mi ha catturato, il resto dei pezzi per piano solo è di livello stellare. Non vorrei apparire esagerato, ma Trifonov per me è di quei pianisti che suscitano più ammirazione per i mezzi tecnici che emozioni per la musica che interpretano. Al contrario di Beatrice Rana.
  18. Eusebius

    Novità 2020

    "Erinnerung", selezione di lieder di Gustav Mahler. Christiane Karg, soprano, Malcom Martineau, pianoforte. BR Klassik, 2020. *** Se la grande curiosità di questo disco è sentire la brava Christiane Karg cantare un paio di lieder accompagnata dall'oltretomba dallo stesso Mahler (!), tramite dei rulli Welte-Mignon rimessi in condizione di funzionare su un piano moderno, in realtà è tutto il resto del disco che mi ha conquistato. L'interpretazione della Karg si gioca sul sottile equilibrio di quei sentimenti tipici dell'universo mahleriano. Martineau al pianoforte è l'accompagnat
  19. Eusebius

    Novità 2020

    Luciano Berio: Coro e Cries of London. Norwegian Soloist's Choir, Norwegian Radio Orchestra, Grete Pedersen. BIS, 2020. *** Composto nel 1976 per un ensemble di 40 cantanti e 44 strumentisti, dove a ogni cantante è accoppiato uno strumentista, Coro è una delle opere maggiori di Luciano Berio ed è considerata una delle composizioni corali più importanti degli ultimi 50 anni. Non si può non segnalare questa magnifica interpretazione da parte di una compagine di specialisti norvegesi guidata da Grete Pedersen. Per gli amanti del genere!
  20. Eusebius

    Novità 2020

    Dowland: A Fancy Bor Zuljan, Liuto. Ricercar, 2020. *** Raramente ho sentito un liuto suonare con una tale gamma espressiva e timbrica! Lo sloveno Bor Zuljan, alla sua prima uscita discografica, ci propone una raccolta di musiche del malinconico John Dowland, che è un vero e proprio gioiello. Consigliatissimo.
  21. Bellissimo! Lo sto ascoltando in loop da ieri. Anche per me uno dei migliori dischi da camera dell'anno. Fa piacere che finalmente si cominci a dare risalto a un compositore ingiustamente trascurato. Si capisce poi che questi tre Saint-Saëns lo hanno nel proprio DNA, probabilmente avendolo studiato già dagli anni del conservatorio.
  22. Benvenuto nel sito e grazie per il commento! Ascolta la Connely con Jurowski e mi dirai se la preferisci alla Romberger. Mi stupisce che produzioni di questo livello non abbiano saputo trovare interpreti femminili di maggiore spessore.
  23. Mahler: das Lied von der Erde Robert Dean Smith, tenore. Gerhild Romberger, contralto. Budapest Festival Orchestra, Direttore Ivan Fischer. Channel Classics 2020 *** Mahler: das Lied von der Erde Robert Dean Smith, tenore. Sarah Connolly, contralto. Rundfunk-Sinphonieorchester Berlin, Direttore Vladimir Jurowski. Pentatone 2020 *** Mahler: das Lied von der Erde Yves Saelens, tenore, Lucile Richardot, contralto. Het Collectief, Direttore Reinbert De Leeuw. Alpha 2020 *** Il Canto della Terra, composto negli ultimi anni di vita di Mahler,
  24. Già che ci sei, se non li conoscessi, ti consiglio i trii e le sonate per violino con Katchen, Suk e Starker.
×
×
  • Crea Nuovo...