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Eusebius

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Everything posted by Eusebius

  1. Eh, sono pezzi densi e piuttosto impegnativi, per cui l'ascolto per intero di questa raccolta può essere faticosa, almeno per me lo è. L'ultimo brano della raccolta "Après une lecture du Dante" con i suoi 16 minuti è assimilabile a una vera e propria sonata. Ascoltando solo alcuni pezzi per volta mi sono goduto molto di più questo disco
  2. Franz Liszt Années de Pèlerinage. Deuxième Année - Italie, S161/R10b Légende, S.175: No. 1, St François d'Assise (La prédication aux oiseaux) Francesco Piemontesi, pianoforte Orfeo 2019 *** Esce per Orfeo anche il secondo volume delle Années de pèlerinage di Liszt, dopo il primo, pubblicato nel 2018, e già recensito su queste pagine. Composti durante un viaggio in Italia tra il 1838 e il 1839, questi sette brani traggono ispirazioni dalle arti figurative (come la tela di Raffaello "Lo sposalizio della Vergine" e la statua scolpita da Michelangelo per la tomba di
  3. Con ogni probabilità il compositore di musica per pianoforte più popolare e più eseguito, Chopin fu come un breve e luminoso lampo nel panorama musicale romantico. Il suo linguaggio musicale così originale sembra provenire dal nulla, così lontano dagli archetipi classici di Haydn e Beethoven, per poi svanire nel nulla, pur lasciando un impronta molto netta su molti compositori venuti dopo di lui. Nato in Polonia nel 1810, si trasferì nel 1830 a Parigi dopo la repressione russa della rivolta di novembre. Lì visse fino al 1849, anno della sua morte prematura, campando di lezioni di pianofor
  4. Il suono di questo strumento è commovente da quanto è bello! Fabio Biondi gli rende assolutamente giustizia. E' un peccato che uno strumento del genere venga suonato così di rado...
  5. Ricapitolando: 1. Prokofiev 2. Albeniz 3. Händel 4. Wagner 5. Schubert 6. Hildegard von Bingen 7. Liszt 8. Sibelius 9. Tchaikovsky 10. Brahms 11. Schönberg 12. Ravel 13. Verdi 14. Beethoven 15. Elgar 16. Guido D’arezzo
  6. Henri Dutilleux (1916-2013): - Sonate pour piano (1947–48) - 3 Préludes (1973-1988) - Mini prélude en éventail (1987) Pierre Boulez (1925-2016): - Notations (1945) - Une page d'éphéméride (2005) Olivier Messiaen (1908-1992): - La Fauvette Passerinette (1953) - Prélude (1964) Alexander Soares, pianoforte. Rubicon 2019 *** Che sorpresa questo disco di debutto del pianista inglese Alexander Soares! Anziché propinarci il solito repertorio da battaglia ottocentesco, Soares ha messo insieme un programma tutto novecentesco e tutto francese con lavori di Dutil
  7. W.A.Mozart, sonate per pianoforte K280, K281, K310, K333 Lars Vogt, pianoforte Ondine, 2019 *** Il pianista tedesco Lars Vogt interpreta due sonate giovanili di Mozart (K280 e K281) e le più celebri K310 e K333 in modo assolutamente convincente. Niente manierismi rococò o raffinatezze timbriche degne di Debussy. La musica scorre fresca e energica in tutta la sua bellezza!
  8. Salvatore Sciarrino, Let me die before I wake (1982) Johannes Brahms, quintetto per clarinetto Op.115 Gérard Pesson, Nebenstück (1998) Reto Bieri, clarinetto, Meta4, quartetto d’archi. ECM New Series, 2019 *** Segnalo questo disco del clarinettista svizzero Reto Bieri principalmente per la composizione di Salvatore Sciarrino Let me die before I wake, per clarinetto solo. Atmosfera molto particolare, tra il magico e il misterioso, vale il disco. Accompagnato dal quartetto finlandese Meta4, Bieri esegue anche il più tradizionale e rassicurante quintetto di Brahms. In chiu
  9. Eusebius

    HIFIMAN Sundara

    Glitch, ma che genere di musica ti piace asoltare?
  10. Eusebius

    HIFIMAN Sundara

    Io possiedo le Sundara e le gloriose HD 600. Sono due cuffie molto, molto diverse. Io preferisco le Sundara per la trasparenza della gamma media. In fondo è questione di gusti, però mi sembra curioso che tu non percepisca una netta differenza tra le tue Sundara e le HD 598. Alcuni amplificatori per cuffie hanno la doppia uscita bilanciata separata per ogni canale, per cui ti servono due cavi bilanciati uno per canale, come quelli che ci hai linkato.
  11. Qui forse gli somiglia di più: Tra l'altro potrebbe essere un antenato di Kirill Petrenko:
  12. Bravissimo, li hai indovinati tutti! Confermo: 7 Khachaturian 9 Rimskij-Korsakov 12 Palestrina, senza dubbio 16 Puccini
  13. Un indovinello proposto da Medici.tv sul suo profilo Instagram. Chi sono i compositori raffigurati nell'illustrazione qui sopra?
  14. Per la serie "lo famo strano"! Lei è senza dubbio brava, tuttavia lo trovo un esperimento un po' forzato e poi il suono della fisarmonica a me ricorda di più un caffé parigino di 100 anni fa che non altro. Se proprio voglio ascoltare la fisarmonica, allora preferisco questo: Bellissimo disco di un grande artista, con qualche piccolo omaggio alla musica classica. Uscito da pochissimo.
  15. Eusebius

    HIFIMAN Sundara

    Benvenuto Glitch. Il cavo lo puoi trovare qui: https://oidiosound.co.uk/ Vedi come si comportano con il DX7s e con un bel cavo bilanciato e facci sapere. Ora con che ampli le stai ascoltando?
  16. L'ho nominato sopra, ma senza dare indicazioni discografiche. Questo è un disco da ascoltare assolutamente: Ha cambiato più volte copertina e etichetta, ma il contenuto è sempre lo stesso: 3 Etudes-tableaux dall'op.33, 6 dall'op.39, 6 Preludi dall'op.23 e 7 dall'op.32 (si sa che Richter non amava eseguire i cicli completi).
  17. Al di là delle registrazioni dedicate a Rachmaninov, segnalo questo disco che mi era piaciuto molto:
  18. Sergej Rachmaninov: - Morceaux de fantaisie, Op. 3: No. 2. Prélude in C-Sharp Minor - 10 Préludes, op. 23 - 13 Préludes, op. 32 Boris Giltburg, pianoforte. Naxos 2019 *** Il pianista israeliano Boris Giltburg negli ultimissimi anni si è dedicato all’incisione di molte opere di Sergej Rachmaninov. Non sappiamo se abbia intenzione di realizzare un’integrale, ma ad ogni modo siamo arrivati ormai al quarto disco, questa volta dedicato ai Préludes del compositore russo. Composti nell’arco di 18 anni e raggruppati in 3 diversi numeri d’opera, il famosissimo e isolato
  19. In effetti la partitura orchestrale dei due concerti è talmente scarna che la versione per quintetto d'archi ha decisamente una sua ragion d'essere. Un disco davvero interessante: mi ha permesso di considerare i due famosissimi concerti di Chopin sotto una luce completamente diversa.
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