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Found 23 results

  1. Florestan

    HIFIMAN Deva

    English Version : HIFIMAN Deva è il secondo modello di cuffie bluetooth del marchio, dopo Ananda. Si avvale dello stesso approccio e punta alla flessibilità di impiego, potendo essere utilizzata in ogni campo : via cavo, con il collegamento tradizionale ad un amplificatore per cuffie via cavo USB come periferica collegata ad sistema pc/Mac wireless, collegata in Bluetooth 5.0 l'opzione bluetooth va in scena grazie ad un dongle aggiuntivo che sostituisce fisicamente il cavo audio tradizionale ed integra la porta USB che funge anche da ricarica,
  2. Florestan

    HIFIMAN Sundara

    Nel ricco catalogo di cuffie HIFIMAN questo modello si piazza sostanzialmente come punto di ingresso della sua fortunata gamma di cuffie magnetostatiche o planari. HIFIMAN Sundara rappresenta anche una ulteriore evoluzione in termini costruttivi. La prima generazione non ha proprio ricevuto consenso ampio in materia di qualità costruttiva e consistenza. Anzi, non sono poche le critiche per esemplari difettosi dall'origine o che meccanicamente hanno resistito poco ad un normale uso. Questo apparecchio invece é allineato verso l'alto alla V2 di HE400i e HE560, con il nuovo arche
  3. ENGLISH VERSION HIFIMAN Deva is the second bluetooth headphone from Hifiman after Ananda. It uses the same approach and aims to flexibility of use, allowing for different input options: wired, traditional connection to a desktop amp USB cable, for PC/Mac connection wireless, using Bluetooth 5.0 protocol You can turn Deva into a wireless headphone using the new Hifiman Bluetooth module, the “Bluemini”, which replaces the traditional wire and includes an USB socket for charging the battery and the control buttons. Nothing extraordinary so far, right? b
  4. Florestan

    Sonos Play:5

    Sintesi della prova : Punti di forza costruiti come gli Apple, sono oggetti realmente premium, non solo per il prezzo. Ci sono aggeggi cinesi su Amazon che promettono cose simili per 57 euro e 50. Li ho provati. E buttati ! tanta tecnologia in un involucro compatto. Sei altoparlanti, sei amplificatori, infrastruttura di rete, cross-over, dsp totale assenza di rimbombi, risonanze, distorsioni, senza necessità di impiego di pannelli assorbenti, punte, distanziali, solette. Metteteli dove vi pare suoneranno come vi piacerà immediatezza di messa in opera. La config
  5. Florestan

    AKG K712 Pro

    AKG K712 Pro Le AKG K712 Pro rappresentano ancora oggi il prodotto di fascia media appena inferiore alle due, inarrivabili (per prezzo) ammiraglie serie 8. Anche se si trovano a prezzi molto inferiori, scontando il fatto che la presentazione oramai risale ad almeno 6 anni fa, il prezzo di lancio era intorno ai 450-500 euro. Di fatto sono, almeno per estetica, la versione per utilizzi professionali delle K701/702, appena precedenti. Ma sono molto diverse per costruzione e stile dalle classiche AKG che popolano tutti gli studi televisi e radiofonici del mondo.
  6. Florestan

    AKG K340 : l'ibrida

    Considerazioni sintetiche Pro : all'epoca erano un mito. Sposavano ad un prezzo umano e senza necessità di un amplificatore speciale, le specifiche delle cuffie dinamiche a quelle delle elettrostatiche sono ancora un mito, molto apprezzate, si trovano usate (funzionanti a distanza di 36 anni) a prezzi simili a quelli dell'epoca e sono oggetto di modding più o meno efficaci che ne migliorino le prestazioni la gamma media e alta è portentosa. Le voci femminili sono sensazionali. Anche gli archi Contro : di contro sono pessime
  7. Florestan

    HIFIMAN HE400i V2

    HIFIMAN HE400i V2 Sono a lungo stato attratto da queste cuffie, sin dalla prima edizione del 2014 se non ricordo male. L'arrivo delle Sundara che idealmente le sostituiscono ha fatto calare i prezzi ad un livello tale che non potuto cedere alla tentazione. Infatti io ne ho approfittato ed ho comprato direttamente dallo store HIFIMAN un modello aggiornato (la i sta per improved) e nella versione 2. Gli aggiornamenti rispetto alla prima versione sono tanti e tali che rendono del tutto insensato l'acquisto della precedente. Innanzitutto è stata migliorata del tutto la meccanica
  8. Sándor Veress, Trio per archi. Bela Bartók, Quintetto per pianoforte. Vilde Frang (violino), Barnabás Kelemen (violino), Lawrence Power (viola), Nicolas Altstaedt (violoncello), Alexander Lonquich (pianoforte). Alpha, 2019 *** E' sempre bello quando il caso ci fa fare scoperte interessanti! Ho ascoltato questo disco più che altro spinto dalla curiosità per il quintetto di Bartók e sono invece rimasto folgorato dal Trio per archi di Sándor Veress, compositore ungherese poco conosciuto, che probabilmente meriterebbe maggiore attenzione. Veress fu allievo di Bartók e Kodaly a
  9. Florestan

    HIFIMAN Arya

    le mie HIFIMAN Arya sulla loro base in legno, cavo custom terminato XLR Neutrik Susvara, Ananda, Sundara, Arya. Non indago sull'etimologia sanscrito di questi termini che per me sono solo bellissimi nomi di altrettante bellissime donne. In fondo, mi andava benissimo anche la tradizionale denominazione numerica, HE400, HE500, HE5, HE1000. Senza esotismi alla Trono di Spade. Ma Arya a me ricorda l'aria, in italiano, l'elemento in cui viviamo, che respiriamo. E trasparente come l'aria é il suono che producono queste cuffie. Nel catalogo delle cuffie magnetoplanari HIFIMAN, questo
  10. Risale a diversi decenni fa la mia passione per le cuffie Stax. Il primo ascolto fu con un modello entry-level, forse le SR-34 non mi ricordo più, in un negozio in metropolitana a Milano che non esiste più da un sacco di tempo. Ascoltai per intero il secondo concerto di Brahms con Ashkenazy accompagnato da Solti. L'effetto fu elettrizzante. Non avevo idea che si potesse ascoltare ad un livello tale, ben superiore ad ogni diffusore che avevo visto sino ad allora. Soprattutto la neutralità e la naturalezza di emissione e la facilità di ascolto, senza alcuna fatica. Potendo distinguere og
  11. Colour and light : Musica per pianoforte britannica del 20° secolo Delius, Lutyens, Dickinson, Hill Nathan Williamson, pianoforte SOMM RECORDINGS 2019, formato liquido 88.2KHz/24bit *** Confesso di provare grande interesse per la musica inglese del XX secolo. Dopo due secoli di silenzio - sostanzialmente dalla morte di Handel - il risveglio britannico di epoca vittoriana corrisponde alla fine dell'età classica europea, sostanzialmente con la Grande Guerra da cui l'Inghilterra e l'intera Europa non torneranno mai più indietro. Apprezzo però che salvo contaminazioni d
  12. Mozart, sonate per pianoforte K.280, K.281, K.310, K.333. Lars Vogt, pianoforte. Ondine, 2019. *** Le sonate per pianoforte di Mozart non sono probabilmente quanto di meglio il genio di Salisburgo abbia composto, ciò nonostante alcune di esse sono dei veri e propri gioielli e, nella loro apparente semplicità, rappresentano comunque una sfida per chi li esegue, che si trova costretto a scegliere delle linee interpretative ben precise. C’è chi le suona mettendo in evidenza l’aspetto rococò, elegante e lezioso, chi invece accosta all'equilibrio neoclassico delle raffinatezze ti
  13. Henri Dutilleux (1916-2013): - Sonate pour piano (1947–48) - 3 Préludes (1973-1988) - Mini prélude en éventail (1987) Pierre Boulez (1925-2016): - Notations (1945) - Une page d'éphéméride (2005) Olivier Messiaen (1908-1992): - La Fauvette Passerinette (1953) - Prélude (1964) Alexander Soares, pianoforte. Rubicon 2019 *** Che sorpresa questo disco di debutto del pianista inglese Alexander Soares! Anziché propinarci il solito repertorio da battaglia ottocentesco, Soares ha messo insieme un programma tutto novecentesco e tutto francese con lavori di Dutil
  14. Sergej Rachmaninov: - Morceaux de fantaisie, Op. 3: No. 2. Prélude in C-Sharp Minor - 10 Préludes, op. 23 - 13 Préludes, op. 32 Boris Giltburg, pianoforte. Naxos 2019 *** Il pianista israeliano Boris Giltburg negli ultimissimi anni si è dedicato all’incisione di molte opere di Sergej Rachmaninov. Non sappiamo se abbia intenzione di realizzare un’integrale, ma ad ogni modo siamo arrivati ormai al quarto disco, questa volta dedicato ai Préludes del compositore russo. Composti nell’arco di 18 anni e raggruppati in 3 diversi numeri d’opera, il famosissimo e isolato
  15. Lettori musicali portatili, digital audio player o DAP in inglese. Cosa sono? Anche se oggi la musica viene ascoltata principalmente tramite smartphone, esiste un piccolo mercato di dispositivi portatili concepiti esclusivamente per la riproduzione della musica, con un livello qualitativo decisamente più alto rispetto a quello di uno smartphone. Vi ricordate il vecchio iPod di Apple? Ecco, il concetto è simile, ma quello che permette un moderno DAP e la qualità audio sono ad una distanza siderale dai vecchi e dai nuovi iPod. Fiio è una società cinese specializzata in D
  16. Franz Schubert: - 4 Impromptus, op. 90, D. 899 - Piano Sonata No. 19 in C minor, D. 958 - 3 Klavierstucke, D. 946 - Piano Sonata No. 20 in A major, D. 959 ECM 2019 *** Questo disco, da poco uscito per ECM, ma in realtà inciso nel 2016, segue quest'altro disco del 2015, in cui András Schiff riprendeva un repertorio che aveva già registrato nella prima metà degli anni '90 fa per Decca, utilizzando questa volta uno strumento d'epoca: Franz Schubert: - Sonata Op.78, D. 894 - Moments musicaux, Op.94, D. 780 - 4 Impromptus, Op.142, D. 935 - Sonata No.
  17. Lang Lang: Piano Book Deutsche Grammophon 2019 *** Lang Lang Piano Book, che sarà mai? Un ispirato Lang Lang troneggia in copertina, in cappottino bianco e scarpe da tennis, mentre il suo Steinway a coda si apre come le pagine di un libro. Il programma non è quello di un classico recital di pianoforte, ma ricorda più una playlist, come va sempre più di moda oggi. Lang Lang ci dice di aver raccolto in questo disco una collezione di brani che lo hanno inspirato quando ha cominciato a suonare il pianoforte. C’è un po’ di tutto: da “Per Elisa” a “Clair de lune”, dal primo pr
  18. César Franck (1822-1890) - Prélude, Choral et Fugue, M.21 - Prélude, Aria et Final, M. 23 - Quintetto per pianoforte, M. 7 - Prélude da Prélude, Fugue et Variation, M. 30 Michel Dalberto, pianoforte, Novus Quartet. Aparté 2019. *** Il pianista francese Michel Dalberto raccoglie in questo disco alcune tra le pagine più belle di musica da camera scritte dal compositore belga César Franck: il famoso Prélude, Choral et Fugue del 1884, il Prélude, Aria et Final, composto due anni più tardi e il Quintetto per pianoforte del 1879, eseguito qui insieme al Novus Quartet.
  19. Naim Mu-So Qb. Partiamo dall'inizio: cos'è? Si tratta di un diffusore wireless molto compatto (20 cm per lato), in grado di funzionare con diverse sorgenti. E' sul mercato già dal 2016, quindi non è una novità, però è ben lontano dall'essere un oggetto obsoleto. Facciamo subito chiarezza anche sul prezzo, così chi ci legge capisce meglio come collocarlo: 700€. Probabilmente all'uscita costava anche qualcosa in più. Naim è uno storico marchio inglese, tra i primi insieme a Linn a puntare sulla musica liquida e sui network player. Il Mu-So Qb è il fratello minore del più
  20. Gabriel Fauré, Nocturnes. Eric Le Sage, pianoforte. Alpha, 2019. *** Gabriel Fauré (1845-1924) fu un compositore particolare: pur rimanendo ancorato a certi modelli compositivi del passato e impermeabile rispetto all'evoluzione del linguaggio musicale suo contemporaneo, e in questo senso fu sempre indietro rispetto ai suoi tempi, sviluppò uno stile originale, raffinato e di grande fascino. I tredici Nocturnes di questa raccolta furono composti nell'arco di mezzo secolo, dal 1875 al 1921, e testimoniano l'evoluzione dello stile del compositore francese. Se i primi si rifanno
  21. Robert Schumann Sonata per pianoforte No. 3 Op. 14 "Concerto senza orchestra" (Arr. V. Horowitz) Faschingsschwank aus Wien, Op. 26 3 Fantasiestucke, Op. 111 Gesänge der Frühe, op. 133 Jean-Efflam Bavouzet, pianoforte. Chandos 2019 *** Mi sono sorpreso nel vedere che il pianista francese Jean-Efflam Bavouzet ha dedicato il suo ultimo disco a Robert Schumann. Bavouzet si è reso celebre per le sue interpretazioni del repertorio francese: la sua integrale di Debussy è un riferimento assoluto, poi Ravel 3 Pierné. Ha completato in seguito dei cicli di registrazioni dedi
  22. Béla Bartók, integrale dei quartetti per archi. Quatuor Diotima naïve 2019 *** La realizzazione dell'integrale dei sei quartetti del compositore ungherese Béla Bartók (1881-1945) è un'impresa artistica che merita sempre rispetto. In questo caso è il turno del quartetto Diotima, formazione francese molto nota soprattutto nell'interpretazione della musica moderna e contemporanea: il Diotima ha collaborato in passato con Boulez e con Lachenmann ed è dedicatario di diversi lavori per quartetto. Di certo non sono i primi a cimentarsi con i quartetti di Bartók. Mi vengono in mente
  23. Robert Schumann: - Sechs Gesänge, Op. 107 - Romanzen und Balladen, Vol. II, Op. 49 - Drei Gesänge, Op. 83 - Zwölf Gedichte, Op. 35 - Vier Gesänge, Op. 142 Christian Gerhaher, baritono. Gerold Huber, pianoforte. Sony 2018 *** Schumann fu senza dubbio il maggiore autore di Lieder dopo Schubert e fu con lui che il Romanticismo in letteratura e in musica trovarono il più alto punto di incontro. Non può che far piacere, quindi, apprendere che il bravissimo liederista tedesco Christian Gerhaher abbia intrapreso l'incisione dell'integrale del corpus dei lieder di Schum
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